Sei parole per l’arte #4

Napoli - 25/03/2013 : 25/03/2013

Protagonista dell’incontro di lunedì è “Stile”. Esiste ancora lo stile? Nell'arte visiva contemporanea sembra ormai fuori gioco, ma se ripercorriamo la storia del termine e se riflettiamo sulle difficoltà delle sue correnti definizioni e teorie possiamo accorgerci che esiste una nozione di stile che è ancora valida per l'arte di oggi.

Informazioni

Comunicato stampa

PAOLO D’ANGELO PARLA DI “STILE”
Quarto appuntamento con “Sei parole per l’arte”
a cura di Maurizio Ferraris e LabOnt

(laboratorio di ontologia dell’Università di Torino)


"Per superare l’intimidazione culturale e gustare l’arte è necessario ritrovare la continuità tra il mondo degli oggetti di tutti i giorni e quello delle opere." (M. Ferraris)


“Sei parole per l’arte” consiste in sei incontri pubblici a partecipazione gratuita tra Maurizio Ferraris ed artisti e intellettuali contemporanei che propongono una riflessione sulle parole: oggetto, senso, emozione, stile, documento e bellezza



Protagonista dell’incontro di lunedì 25 marzo alle ore 18 è “Stile”.
Esiste ancora lo stile? Nell'arte visiva contemporanea sembra ormai fuori gioco, ma se ripercorriamo la storia del termine e se riflettiamo sulle difficoltà delle sue correnti definizioni e teorie possiamo accorgerci che esiste una nozione di stile che è ancora valida per l'arte di oggi. Questi i temi di discussione che Paolo D’angelo affronterà nell’incontro. Maurizio Ferraris afferma: “Lo stile è l’uomo, si dice. Ma è anche l’opera, perché ciò che ci aspettiamo dalle opere è qualcosa di unico e di individuale, proprio come avviene con le persone. Attraverso la nozione di stile si trova l’elemento comune che unisce le persone, e quelle cose che fingono di essere persone che sono le opere d’arte”.


Il progetto nasce all’interno di MADREscenza, nuova piattaforma di ricerca e mediazione dei linguaggi del contemporaneo. MADREscenza è un programma di attività volto all’approfondimento delle tematiche del contemporaneo attraverso incontri, seminari conferenze e laboratori: un'esperienza di conoscenza che consente di approfondire ed elaborare il rapporto tra arte, pensiero e quotidianità.
“Sei parole per l'arte” - iniziato a gennaio - continuerà fino a maggio, a cadenza mensile

Paolo D’Angelo è professore ordinario di Estetica presso l’Università di Roma Tre. Dopo la laurea presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ha ottenuto il dottorato di ricerca in Estetica presso l’Università di Bologna. È vicepresidente della Società Italiana di Estetica (SIE) dalla fondazione di quest’ultima nel 2001. È membro del Comitato Scientifico di “Cultura Tedesca” e della “Rivista di Storia della Filosofia”. Ha preso parte a numerosi convegni internazionali, tenuto conferenze presso le più illustri Università italiane e corsi presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Le sue principali aree di interesse sono l’estetica ambientale, la filosofia tedesca, la filosofia italiana contemporanea, l’estetica delle arti visive.

Maurizio Ferraris è professore ordinario di filosofia teoretica nella Università di Torino, dove dirige il Labont (Laboratorio di Ontologia). Editorialista di La Repubblica, è direttore della Rivista di Estetica e condirettore di Critique. Directeur d’études al Collège International de Philosophie, Fellow della Italian Academy for Advanced Studies in America e della Alexander von Humboldt-Stiftung, visiting professor alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e in altre università europee e americane, ha scritto più di mille articoli e una quarantina di libri tradotti in varie lingue, tra cui Storia dell’ermeneutica (1988), Estetica razionale (1997) e Dove sei? Ontologia del telefonino (2005, Premio filosofico Castiglioncello). Alla sua attività è stato conferito, nel 2008, il Premio Filosofico “Viaggio a Siracusa”. I suoi ultimi libri sono Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Laterza 2009), Anima e iPad (Guanda 2011), Manifesto del Nuovo Realismo (Laterza 2012) e Lasciar tracce: documentalità e architettura (Mimesis 2012).
Il LabOnt è un centro di ricerca specializzato in ontologia sociale e in estetica fondato nel 1999, e già afferente al Dipartimento di Filosofia. Scopi prioritari sono lo sviluppo e il coordinamento della ricerca, la formazione di giovani ricercatori, l’organizzazione di convegni e di workshop, la diffusione dei risultati delle ricerche dei suoi membri attraverso pubblicazioni scientifiche di carattere nazionale e internazionale.

Calendario dei prossimi incontri:


Lunedì 15 aprile 2013: Documento / Dialogo con Giorgio Vasta
Lunedì 6 maggio 2013 : Bellezza / Dialogo con Vincenzo Trione

Gli incontri si terranno alle ore 18 presso la sala polivalente del Museo.
La partecipazione è gratuita.