Sei parole per l’arte #3

Napoli - 04/03/2013 : 04/03/2013

Che cosa cerchiamo quando guardiamo le opere? Concetti o sentimenti? Si può dichiarare davvero che l’esito dell’arte contemporanea è esclusivamente concettuale, o c’è ancora uno spazio per evocare, attraverso l’arte, delle emozioni? Questi i temi di discussione che Mauro Covacich affronterà nell’incontro trattando l'arte performativa come momento unico e irripetibile di esperienza autentica.

Informazioni

Comunicato stampa

AL MUSEO MADRE LUNEDI’ 4 MARZO ORE 18
MAURO COVACICH PARLA DI “EMOZIONE”
Terzo appuntamento con “Sei parole per l’arte”
a cura di Maurizio Ferraris e LabOnt

(laboratorio di ontologia dell’Università di Torino)


"Per superare l’intimidazione culturale e gustare l’arte è necessario ritrovare la continuità tra il mondo degli oggetti di tutti i giorni e quello delle opere." (M. Ferraris)


“Sei parole per l’arte” consiste in sei incontri pubblici a partecipazione gratuita tra Maurizio Ferraris ed artisti e intellettuali contemporanei che propongono una riflessione sulle parole: oggetto, senso, emozione, stile, documento e bellezza



Protagonista dell’incontro di lunedì 4 marzo alle ore 18 è “Emozione”,
Che cosa cerchiamo quando guardiamo le opere? Concetti o sentimenti? Si può dichiarare davvero che l’esito dell’arte contemporanea è esclusivamente concettuale, o c’è ancora uno spazio per evocare, attraverso l’arte, delle emozioni? Questi i temi di discussione che Mauro Covacich affronterà nell’incontro trattando l'arte performativa come momento unico e irripetibile di esperienza autentica, attraverso celebri esempi, artisti del passato e del presente che hanno trasformato l'opera in evento, da Joseph Beuys a Chris Burden, a Marina Abramovic.

Il progetto nasce all’interno di MADREscenza, nuova piattaforma di ricerca e mediazione dei linguaggi del contemporaneo. MADREscenza è un programma di attività volto all’approfondimento delle tematiche del contemporaneo attraverso incontri, seminari conferenze e laboratori: un'esperienza di conoscenza che consente di approfondire ed elaborare il rapporto tra arte, pensiero e quotidianità.
“Sei parole per l'arte” - iniziato a gennaio con l’incontro con Ugo Nespolo sulla parola “Oggetto” e proseguito in febbraio con Werner Gephart sulla parola “Senso” - continuerà fino a maggio, a cadenza mensile

Mauro Covacich è nato a Trieste nel 1965. Nel 1990 si laurea in filosofia presso l’Università di Trieste. Un anno più tardi inizia a insegnare nei licei pubblici della provincia di Pordenone. L’esordio in qualità di scrittore è del 1993 con Storie di pazzi e di normali. Nel 1999 l’Università di Vienna gli conferisce l’Abraham Woursell Prize, una borsa di studio triennale che gli consente di effettuare periodi di “writer in residence” in numerose università europee e statunitensi. Così nel 2000 abbandona l’insegnamento per dedicarsi interamente alla scrittura. Nel 2001 esce il suo romanzo L’amore contro a cui seguirà il cosiddetto “ciclo delle stelle”. Tra i suoi saggi narrativi nel 2011 esce L’arte contemporanea spiegata a tuo marito. Attualmente insegna scrittura presso l’Università di Padova.

Maurizio Ferraris è professore ordinario di filosofia teoretica nella Università di Torino, dove dirige il Labont (Laboratorio di Ontologia). Editorialista di La Repubblica, è direttore della Rivista di Estetica e condirettore di Critique. Directeur d’études al Collège International de Philosophie, Fellow della Italian Academy for Advanced Studies in America e della Alexander von Humboldt-Stiftung, visiting professor alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e in altre università europee e americane, ha scritto più di mille articoli e una quarantina di libri tradotti in varie lingue, tra cui Storia dell’ermeneutica (1988), Estetica razionale (1997) e Dove sei? Ontologia del telefonino (2005, Premio filosofico Castiglioncello). Alla sua attività è stato conferito, nel 2008, il Premio Filosofico “Viaggio a Siracusa”. I suoi ultimi libri sono Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Laterza 2009), Anima e iPad (Guanda 2011), Manifesto del Nuovo Realismo (Laterza 2012) e Lasciar tracce: documentalità e architettura (Mimesis 2012).
Il LabOnt è un centro di ricerca specializzato in ontologia sociale e in estetica fondato nel 1999, e già afferente al Dipartimento di Filosofia. Scopi prioritari sono lo sviluppo e il coordinamento della ricerca, la formazione di giovani ricercatori, l’organizzazione di convegni e di workshop, la diffusione dei risultati delle ricerche dei suoi membri attraverso pubblicazioni scientifiche di carattere nazionale e internazionale.

Calendario dei prossimi incontri:


Lunedì 25 marzo 2013 : Stile / Dialogo con Paolo D’Angelo
Lunedì 15 aprile 2013: Documento / Dialogo con Giorgio Vasta
Lunedì 6 maggio 2013 : Bellezza / Dialogo con Vincenzo Trione

Gli incontri si terranno alle ore 18 presso la sala polivalente del Museo.
La partecipazione è gratuita.

Informazioni
tel. 081 19313016 dal lunedì al venerdì ore 9 -18 / sabato ore 9-14
www.museomadre.it

Il mercoledì successivo agli incontri si terranno alle ore 10.30 seminari per le scuole.
La partecipazione è gratuita, fino ad esaurimento posti
Prenotazione obbligatoria
Informazioni e prenotazioni
tel. 081 19313016 dal lunedì al venerdì ore 9 -18 / sabato ore 9-14