Secondo Natura. Da Anselmo Bucci a Giovanni Gaggia
Secondo Natura. Da Anselmo Bucci a Giovanni Gaggia è il terzo appuntamento della stagione espositiva di Le Pleiadi Art Gallery.
Comunicato stampa
Secondo Natura. Da Anselmo Bucci a Giovanni Gaggia è il terzo appuntamento della stagione espositiva di Le Pleiadi Art Gallery. La mostra – presentata con un testo critico di Elena Pontiggia – nell'ambito della Milano Art Week, a ridosso di miart 2026, apertura il 15 aprile alle ore 11.00 con inaugurazione alle ore 18:00, e sarà visitabile dal 16 aprile al 30 giugno presso la sede milanese della galleria.
Il progetto propone un articolato percorso espositivo che attraversa oltre un secolo di storia dell’arte, dai primi del Novecento fino alla contemporaneità. La ricognizione prende avvio con Anselmo Bucci (Fossombrone, 25 maggio 1887 – Monza, 19 novembre 1955) e si conclude con Giovanni Gaggia (Pergola, 1977), entrambi marchigiani. Tra questi due estremi si sviluppa un itinerario che include autori di diversa provenienza, generazione e formazione, uniti da una riflessione sul tema della natura e della sua rappresentazione.
In mostra opere di: Luisa Albert, Anselmo Bucci, Felice Casorati, Filippo De Pisis, Giovanni Gaggia, Piero Gilardi, Renato Guttuso, Maria Lai, Fausto Melotti, Giorgio Morandi, Ubaldo Oppi, Michelangelo Pistoletto, Gedske Ramløv, Salvo, Giovanni Segantini e Sirio Tofanari.
Il territorio – inteso non solo come dato geografico ma come spazio culturale e simbolico – si configura come un contenitore plurale e stratificato. In esso si sedimentano visioni, poetiche e linguaggi differenti che restituiscono un racconto complesso, capace di attraversare secoli e restituire la mutevolezza dello sguardo artistico sulla natura. Da elemento osservato e descritto a dispositivo concettuale, da presenza silenziosa a campo di tensioni emotive, la natura emerge come soggetto inesauribile di indagine.
La mostra si inserisce nel solco di una riflessione ampia e articolata, che trova un importante riferimento critico nelle parole di Elena Pontiggia: «La natura morta non ha avuto vita facile nel Novecento. Eppure “il fascino discreto degli oggetti” non ha mai smesso di tentare gli artisti. E si può dire che le nature morte del Novecento si dividano in due: quelle che esprimono una ricerca di equilibrio e di armonia, e quelle che esprimono un senso di squilibrio e di inquietudine.»
Questo duplice registro – tra armonia e tensione – attraversa idealmente l’intero percorso espositivo, offrendo al pubblico una chiave di lettura che mette in dialogo opere distanti nel tempo ma sorprendentemente affini nella loro capacità di interrogare il reale.
Secondo Natura si configura così come una mostra capace di attivare connessioni, cortocircuiti visivi e riflessioni critiche, invitando lo spettatore a rileggere il rapporto tra uomo e natura alla luce delle trasformazioni storiche, culturali e percettive che hanno segnato il passaggio dal Novecento ai giorni nostri.