Schermi delle mie brame

Dogliani - 06/05/2016 : 11/06/2016

Terzo step espositivo della mostra “Schermi delle mie brame” con settantasette opere sul tema del televisore.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO COMUNALE
  • Indirizzo: Piazza San Paolo, 10 12063 - Dogliani - Piemonte
  • Quando: dal 06/05/2016 - al 11/06/2016
  • Vernissage: 06/05/2016 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: lunedì – sabato 8,30 - 18,30 domenica 10,00 - 17,30
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Il Comune di Dogliani ospita dal 6 maggio al 11 giugno 2016, il terzo step espositivo della mostra “Schermi delle mie brame” con settantasette opere sul tema del televisore. A questo strumento del nostro vivere quotidiano, è dedicata un’intera mostra che origina da una singolare raccolta d’arte privata creata da una coppia di collezionisti torinesi nel corso di un’appassionata ricerca a partire dagli anni Ottanta

Dopo il debutto alla Triennale di Milano nel febbraio 2014, la successiva esposizione presso la Fondazione 107 di Torino, ora la collezione trova il suo naturale innesto all’interno della quinta edizione del Festival della Tv e dei Nuovi Media, che si tiene nel Comune di Dogliani nei primi di maggio 2016.
La mostra “Schermi delle mie brame” si espande nella manica lunga del terzo piano dello storico edificio del Palazzo Comunale di Dogliani, un lungo ambiente dalle volte a tutto sesto che collegava in origine le cellette del complesso monastico del Convento del Carmine.
Con la mostra “Schermi delle mie brame”, il Comune di Dogliani e il Festival della Tv e dei Nuovi Media ampliano l’attenzione dedicata allo strumento televisivo in tutte le sue molteplici declinazioni, includendo per la prima volta il punto di vista delle arti visive con l’accompagnamento critico di Ivana Mulatero e Francesco Poli.
Il televisore è divenuto il nostro spirito oracolare, lo accendiamo ogni giorno, è parte integrante della nostra immagine di vita. A questo strumento s’ispirano 74 opere tra dipinti, fotografie, disegni, video e piccole installazioni realizzate da alcuni protagonisti dell’arte contemporanea internazionale, quali Nam June Paik, Tony Oursler, Joe Tilson, Marcel Dzama, Euan Macdonald, William Klein, Kocheisen+Hullmann,Steven Meek,Wiliam Teyler, Laura McCafferty, Martin Noll, Christian Rainer, Beate Spalthoff, Caroline Walker, Sara Abbasian a cui si aggiungono gli esponenti dell’arte italiana, a cominciare dalle mitiche tele emulsionate da Mario Schifano, datate sul finire degli anni Sessanta, in cui la presenza filmica e televisiva “glamourizza” gli scontri in piazza del maggio francese.
Risalendo la china degli anni si raccolgono varianti sul tema della scatola catodica offerte da Ugo Nespolo, Salvo, Aldo Mondino, Bruno Zanichelli, Luigi Stoisa, Anna Comba, Giorgio Avigdor, Pierluigi Pusole,, Ennio Bertrand, Maurizio Vetrugno, Santo Cinalli, Giancarlino, Ugo Giletta, Raffaello Ferrazzi, Fausto Gilberti, Enzo Gagliardino, Marco Nereo Rotelli, Giovanna Picciau, Flavio Favelli, Daniele Galliano, GEC, ConiglioViola, Nicus Lucà, Marzia Migliora, Margherita Morgantin, Gabriele Picco, Bostik, Sarah Bowyer, Maria Bruni, Laboratorio Saccardi, Marco Calò, Sergio Cascavilla, Ronald Victor Kastelic, Stefano Pisano, Enrico De Paris, Andrea Mandarino, Claudio Destito, Corrado Porchietti, Ruggero Cosentino di Rondè, Andrea Pozzato, Alessandro Rivoir, Jimmy Rivoltella, Ernesto Cretti, fino ad includere giovani emergenti come Laurina Paperina, Ramona Vada, Ester Viapiano, Andrea Facco, Maria Domenica Rapicavoli, Monica D’Alessandro, Fabio Giorgianni. Molte opere in collezione raffigurano il televisore come soggetto e oggetto di riti personali e collettivi, accanto a vedute d’interni che lasciano il passo ad ambientazioni di chiara documentazione sociologica sull’uso dello strumento televisivo e altre volte replicano in chiave parodistica la finzione trasmessa dalla tv/scatola d’ombre.
In questa narrativa visiva sulla televisione, assume un ruolo centrale l’allestimento di rara creatività e di sicura efficacia estetica ideato appositamente dal designer e scenografo Ugo Li Puma. Grandi cornici, basamenti e piedistalli che inquadrano le opere, tutti esclusivamente realizzati con un materiale apparentemente povero, il cartone, modellato con strumenti ad hoc, tanto da divenire un prezioso elemento di mediazione visiva e di arricchimento percettivo per il pubblico in visita alla mostra.
La mostra è in collaborazione con il Comune di Dogliani e il Festival della Tv e dei Nuovi Media. Partner sono la Galleria Grafica Antica di Dogliani, la Galleria Canepa e Neri di Genova, lo Studio Nespolo di Torino, Li Puma Design di Torino, ai quali si aggiungono gli amici e i collaboratori – Giuliana Bordignon, Maria Teresa Buffa, Federica Mariani, Francesca Pasini, Andrea Orlando e tutto il personale del Comune di Dogliani - il cui sostegno è stato fondamentale e, last but not least, tutti gli artisti e i galleristi che hanno fornito le informazioni bio-bibliografiche documentate nel Catalogo edito da Prinp Editore.