Sasha Vinci – Quello che vedo non è la realtà

Comiso - 08/10/2011 : 21/10/2011

Dodici artisti presentati, nell’arco di un anno, con 12 lavori ciascuno e raccolti in un catalogo annuale. Lo zodiaco costituirà ciclicamente per 12 anni l’imprevedibile percorso di una lunga mostra sul segno astrale di 144 artisti prescelti, per un ammontare cabalistico di 1728 opere da esporre.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA DEGLI ARCHI
  • Indirizzo: Via E. Calogero 22 - Comiso - Sicilia
  • Quando: dal 08/10/2011 - al 21/10/2011
  • Vernissage: 08/10/2011 ore 20
  • Autori: Sasha Vinci
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Sabato 8 ottobre alle ore 20:00, presso la Galleria degli Archi di Comiso, in occasione della settima edizione della Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI, sarà inaugurata la mostra personale di Sasha Vinci “Sul segno degli artisti”, sesto appuntamento.
L’artista presenterà delle opere che si avvalgono della compresenza di numerosi ed eterogenei linguaggi artistici tra cui scultura, disegno, scrittura, luce, suono, per creare un ambiente denso di immagini in cui ogni elemento subisce un lento processo di trasfigurazione


Si concretizza la staticità di corpi che, semplicemente, si ritrovano a vivere e ad affrontare la contraddizione esistenziale umana e la loro presenza attiva nel mondo.


[ … L’uomo, come tutti i “pezzi” del cosmo, è fatto di azoto, idrogeno, ossigeno e carbonio, e ad un livello ancora più intimo di elettroni e protoni, che nella vulgata scientifica attuale rappresentano la materia indivisibile dell’universo (siamo polvere di stelle), ma tuttavia il suo essere intrinsecamente identico ad una pietra o a qualsiasi altro pezzo organico e inorganico dell’universo non gli impedisce di sviluppare quello che è stato da sempre considerato il vero problema – e tratto distintivo - dell’umanità, cioè la sua coscienza, la sua facoltà di riconoscersi allo specchio; l’opera di Sasha vuole rappresentare questo paradosso evoluzionistico, questo gioco o scherzo della natura che conferisce agli uomini qualcosa di più della semplice somma dei costituenti chimici o biologici da cui sono sostanziati: il pensiero, l’intelletto, l’autocoscienza, il dolore e la sua espressione nell’urlo; …]

[… Le opere di Sasha Vinci dunque rinnovano l’iter forzato, forzoso, dispendioso e non privo di conseguenze che ognuno di noi – uomo o donna, o anche “ermafrodita” – intraprende dalla nascita alla maturità, fino al sentimento della morte (un cammino che Sanguineti a suo tempo definì come quello di un individuo preso a calci nel sedere dalla sua condizione naturale alla condizione culturale, educata alla società e alla gabbia della società stessa), morte che è già vaticinata negli occhi sbarrati di coloro che hanno perso l’innocenza, o che è inutilmente ma vitalmente ostacolata dalle mani imposte, come a voler dire che l’arte e il suo gesto manuale della creazione possono – forse – vincere il tempo. … ]

da “ Il fragile compromesso del funambolo, in equilibrio tra il mondo e la sua coscienza…”

di Giovanni Tidona





Biografia

Sasha Vinci è nato a Modica (Rg) il 13/04/1980.
Sasha Vinci è un compositore visivo impegnato nell’elaborazione di diversi “linguaggi” contemporanei. Scultura, disegno, pittura, performance, sound design, sono forme espressive che l’artista utilizza per creare installazioni Site Specific, che prestano particolare attenzione alle tematiche culturali e sociali del mondo contemporaneo.
Negli ultimi anni le sue opere sono state presentate in diverse mostre nazionali ed internazionali.
Nel 2008 è stato uno dei fondatori della Piattaforma Culturale PASSO (acronimo di Piattaforma Arte Sicilia Sud Orientale), un’Associazione che si occupa di promuovere l’arte contemporanea in Sicilia.
Attualmente vive e lavora a Scicli (Rg).