Sarah Ancelle Schönfeld – Excuse me may I have some graveltea?

Roma - 28/10/2015 : 16/01/2016

Prima personale italiana dell’artista tedesca Sarah Ancelle Schönfeld, un viaggio sciamanico e catartico negli spazi siderali.

Informazioni

Comunicato stampa

Galleria Mario Iannelli è lieta di presentare excuse me, may I have some graveltea?, opening mercoledì 28 ottobre. prima personale italiana dell’artista tedesca Sarah Ancelle Schönfeld, un viaggio sciamanico e catartico negli spazi siderali. L’odissea ha inizio “dopo essere stati cacciati dal paradiso ed essere lasciati soli in una nuova galassia”, per compierla c’è bisogno degli strumenti adeguati ed “una pelliccia di sciamano può essere piuttosto utile per questo tipo di viaggio”, come sostiene l’artista



Con il ciclo Seeing, Hearing Or Feeling Things That Are Not There (Shaman Coat), sviluppato durante una residenza di sei mesi in Messico, lo sciamanico, il magico, la cura e la guarigione entrano in contatto e si trasformano con la speculazione capitalistica, con il mercato delle droghe, legali e illegali. Qui sciamanesimo e cultura occidentale si influenzano vicendevolmente. Il viaggio compiuto è un viaggio che richiama l’immaginario di Odissea nello spazio stampato sulla pelliccia dello Sciamano, che origina inoltre un cortocircuito far evocazioni di arcaiche e science fiction.

In excuse me, may I have some graveltea?, installazione che da titolo alla mostra, Schönefeld innesta le simbologie del “benessere” sulla malattia e rivela la falsità della maschera del “wellness” che dietro la sua visione idilliaca ed edulcorata della salute si cela patologie.

In altri suoi lavori Schönfeld "si interroga sulla percezione fotografica del reale e tenta di minare le strategie fotografiche per espandere la percezione, quale essa sia” (Christoph Tannert).
Le fotografie esposte a Roma giocano con un rinvio di immagini, che originano una installazione ambientale. Le fotografie riprendono delle gocce d’acqua su un tablet che ha come salvaschermo un fondale di piscina, esse catturano e rispecchiano il reticolato delle mattonelle che viene “proiettato” con le sue ascisse e ordinate negli gli spazi della galleria.

La visualizzazione della mostra “può essere intesa come un dispositivo di traslazione non logica e lineare per un tempo previsto dopo l’evaporazione”, Sarah Ancelle Schönfeld.



SARAH ANCELLE SCHÖNFELD (* 1979 Berlino) vive e lavora a Berlino.
Solo show: 2015 “Seeing double” Galeria Marso, Mexico City, “Vomit, that looks like coffee
grounds” Dapiran Art Space, Utrecht; 2014 “Research-Seance” Goethe Institut, S. Petersburg; 2013 “All you
can feel”, Galerie Feldbusch Wiesner, Berlin, “and what does it look like?”, Kunstverein Augsburg; 2008
„Kolyma”, Galerie Feldbusch Wiesner, Berlin; 2007 „Wende Gelände”, Galerie Feldbusch Wiesner, Berlin.
Selected Group Shows: 2015 “Passion”, Kunstlerhaus Bethanien, Berlin; 2014 ”10” Halle am Berghain,
Berlin; 2013 CROSS OVER, Fotomuseum Wintherthur, “Berlin Status 2”, Kunstlerhaus Bethanien, Berlin;
2012 “Lost Places”, Hamburgher Kunsthalle, Hamburg; 2009 “BERLIN “89/09”, Berlinische Galerie, Berlin.
Awards and scholarships: 2014 Foam Talents, Amsterdam, 2012 Foundation Kunstfonds Bonn, 2011, Villa
Aurora, Los Angeles, 2011 Kathe Dorsch, Berlin, 2008 DAAD Scotland, 2007 NaFöG, Berlin; 2006-2008 Karl-
Hofer Gesellschaft, Berlin; 2006 DAAD, Siberia; 2004 GASAG Kunst in Bau, Berlin; 2002 EU Förderung
“Conservation Camp _Auschwitz”, Poland and Germany.Bestandteile von Kunst.