Santissimi

Cagliari - 29/06/2018 : 16/09/2018

Una realtà della giovane generazione artistica tra le più apprezzate nel contesto nazionale e internazionale: i SANTISSIMI – duo composto da Sara Renzetti (1978) e Antonello Serra (1977) – sono i protagonisti dell’estate all’EXMA.

Informazioni

  • Luogo: EXMA'
  • Indirizzo: Via San Lucifero 71 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 29/06/2018 - al 16/09/2018
  • Vernissage: 29/06/2018
  • Autori: Santissimi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Tuesday to Sunday from 9.00 to 13.00 and from 16.00 to 20.00. Closed on Monday. Every Thursday special opening until midnight
  • Biglietti: Full price: € 5.00 Reduced: € 3.00 (over 65, under 26, groups of at least 10 people) Schools: school classes € 2.00 including guided tour Free: children under 6 years, disabled people with a guide, journalists. Guided tours and special visits by appointment only.

Comunicato stampa

A loro è dedicata la nuova mostra dell’EXMA, che si conferma a Cagliari centro del contemporaneo, promuovendo la conoscenza presso il grande pubblico di ricerche attuali e innovative, cui si accompagnano molteplici e importanti riflessioni sul nostro presente



Attraverso una rigorosa selezione di opere, l’esposizione, curata dalla direttrice artistica dell’EXMA Simona Campus, ricostruisce il percorso dei SANTISSIMI così come esso si è sviluppato a partire dal 2009, quando Renzetti e Serra, dopo gli anni della formazione a Firenze e le sperimentazioni individuali, hanno scelto di lavorare insieme, cominciando a plasmare il silicone come fosse carne, dando origine a piccole e grandi sculture in cui la perfezione di dettagli è assolutamente maniacale. Non interessa, però, ai Santissimi, l’iperrealismo fine a sé stesso, né la volontà di stupire, quanto piuttosto la possibilità di abbracciare fedelmente la varietà e la complessità dell’essere umano, attingendo a suggestioni che provengono dalla filosofia, dalla letteratura, dalla storia naturale, portando a sintesi pensiero e fisicità. Fondamentale il riferimento a Carmelo Bene, considerato padre ideale.

I soggetti delle sculture sono uomini, donne e bambini colti in un preciso momento: quello del passaggio tra la vita e la morte. “Corpi immobili eppure mai definitivamente statici – scrive nelle note introduttive alla mostra Simona Campus – come se fossero in transizione da una dimensione ad un’altra; come sorpresi in un’azione non ancora conclusa, quasi impreparati al mistero della fine; come se qualcosa potesse ancora accadere. Per questo la materia plastica sembra racchiudere e serbare la memoria di un’attitudine performativa”.