Santiago Morilla – Iniziazione al volo

Pietrasanta - 02/08/2012 : 15/08/2012

La Vetrina Arte Contemporanea di Pietrasanta è lieta di presentare “Iniziazione al volo”, mostra personale dell’artista spagnolo Santiago Morilla che presenta una parte di questo importante archivio visivo.

Informazioni

Comunicato stampa

Il nido è una struttura architettonica perfetta ed effimera al tempo stesso, una forma ancestrale di architettura, il suo grado minimo. Abbiamo un nido che ci lega al ciclo naturale, uno che ci lega al rapporto con l'identità ed infine abbiamo un nido costruito nell'arco di una vita nell'atto di definire noi stessi nel mondo. Santiago Morilla ha indagato il tema del nido nel 2010 attraverso tre mostre realizzate site specific, che si sono tenute a Roma in tre differenti sedi ed in tre differenti periodi dell’anno



La Vetrina Arte Contemporanea di Pietrasanta è lieta di presentare “Iniziazione al volo”, mostra personale dell’artista spagnolo Santiago Morilla che presenta una parte di questo importante archivio visivo. Una speculazione filosofica sull’architettura come bisogno ancestrale di avere un luogo di rifugio, il “nido”. “Iniziazione al volo” fa parte di questo progetto nato durante la residenza dell’artista presso la Real Accademia di Spagna a Roma. Dall’enorme finestra dello studio sul Gianicolo, colle che dall’alto domina quel museo a cielo aperto che è Roma, dove le superfetazioni architettoniche emergono come trionfi del passato, Santiago Morilla guardava interrogandosi. Se lo studio per un artista è il luogo intimo in cui nascono le idee e si concretizzano le forme, questa volta l’artista cercava di uscire dai suoi limiti fisici e mentali per librare a volo d’uccello sulla città.
La simbologia di questo volo acquista il significato di rito di iniziazione all’immortalità. L’arte è un tentativo di uscire dal limite del proprio nido e bussare alle porte di tutti i nidi del mondo facendone suonare simultaneamente tutti i campanelli. La Vetrina Arte Contemporanea di Pietrasanta rende omaggio a questa importante ricerca di cui presenta una selezione incentrata sul dialogo tra le differenti risposte alla necessità di spiccare il volo: quella dell’uomo che con violenza cerca di strappare i fili, i vincoli che limitano la sua libertà, e quello della donna che costruisce pazientemente una trama di fili rossi sottili e fitti: quel nido che prima o poi dovrà accogliere il nuovo arrivato.


Il progetto Nidi ha avuto inizio il 24 marzo 2010 nel cortile della Fondazione Pastificio Cerere, è proseguito poi presso la Real Academia de Espana a fine maggio dello stesso anno ed è terminato con la personale presso la Galleria C02 di Roma (settembre 2010).

NIDI #01
Presso il cortile della Fondazione Pastificio Cerere (Nidi #01 dal 24 marzo al 30 aprile 2010) Santiago Morilla ha realizzato un dipinto murale composto di enormi bozzoli neri che imprigionavano uomini in totem verticali
e si susseguivano sulle pareti, slanciati nella verticalità del cortile.
Il lavoro al Pastificio era concepito come una storia che partiva dalla Madre (vorrei chiamarla γῇ , Terra), una matassa di fili rossi, con riferimento a cordoni ombelicali ma anche ai fili di pasta. Una Madre che nutre le sue creature ancora in bilico tra esistenza e non, tra vita e gestazione. In questo caso il nido era rifugio e trappola al tempo stesso, espressione concreta del nostro limite terreno, esigenza ancestrale di rifugio che rischia di trasformarsi in prigione.
Di seguito la mia poesia ispirata a questo lavoro di Santiago: Nidi: Vana ricerca dell’utero materno/ È la vita/ Costruiamo nidi per nasconderci/ Dalla morte / Perché al suo arrivo/ Non ci trovi./ Senza Dei i nostri templi per la memoria/ Di uomini come noi./ Utopie lasciano bave rosse di cordoni ombelicali./ Nidi neri che ci nutrono soffocandoci lentamente./ Malinconiche creature esterrefatte. /Lottano per sopravvivere (Federica Forti).
















PASTIFICIO CERERE


NIDI #02
Presso l’Accademia di Spagna a Roma (Nidi #02 dal 25 maggio al 15 giugno 2010, evento parallelo di The Road to Contemporary Art), dove Santiago Morilla era borsista, avevamo concepito la mostra come un viaggio nella soggettività dell’artista attraverso le finestre del suo studio che dal Gianicolo offrono una
visione privilegiata sulla città. Abbiamo presentato un intervento site specific sia esterno, sulla terrazza dell'Accademia da cui si domina la città di Roma sia all'interno dello studio con proiezioni video e interventi murali.
Nasceva l'immagine di un nido più personale di quello creato presso il Pastificio Cerere: dal nido come membrana collettiva lo sguardo si spostava all’intimità di ogni singolo nido. L’involucro da bozzolo si era trasformato in indumento minimo ma essenziale. Nidi02 obbligava ad una considerazione sulla vita vista attraverso quattro macrocategorie: il sentimento istintivo di tipo sessuale, il pensiero razionale, l’esigenza spirituale ed il limite fisico. La scelta del video combinato ai murales era legata alle possibilità che questo linguaggio misto offre: una struttura narrativa che ci ha permesso di immedesimarci nella disperata ricerca della nostra frontiera. “Iniziazione al volo”, questo il titolo delle opere, ha permesso a Santiago di sublimare un tema drammatico come il rapporto di ognuno col proprio sé e l’insoddisfazione come spinta a superare continuamente i propri limiti.





















ACCADEMIA DI SPAGNA A ROMA


NIDI #03
Presso la galleria CO2 (Nidi #03 dal 16 settembre al12 ottobre 2010) si inaugura la terza ed ultima tappa del progetto. Attraverso un segno grafico più ossessivo dei precedenti, perché composto da sovrapposizioni insistenti di segni minuti e fitti, adesso la drammaticità si fa più intensa. Alla galleria CO2 viene presentato lavoro esteticamente più raffinato e sottile dal punto di vista concettuale. Rispetto all’appuntamento al Pastificio, dove sui muri del cortile si snodava l'intreccio di una storia, e all'Accademia di Spagna, dove le figure erano volutamente semplificate per avvicinarsi all'iconografia medievale e tribale, in questo terzo ed ultimo appuntamento troviamo, espresse in differenti linguaggi e tecniche, figure quasi statiche e ancor più introspettive. Lo studio del nido, partito dall'architettura come archetipo di vita, è passato al confronto con il proprio involucro, il proprio limite, la finitezza dell'essere umano e poi qua ha raggiunto una risposta: nido è ciò che, tradotto graficamente in questi fili rossi e neri sottilissimi, ci portiamo dietro nel corso della vita e che ci accompagna fino al suo epilogo.
Spiega l'artista che “il nero rappresenta la sostanza ed il rosso le sovrastrutture. I due convivono in un equilibrio sbilanciato verso il rosso, dato che siamo tenuti a dare identità personale al nostro modo di relazionarci col mondo, con gli altri e con noi stessi. Ne resta di noi un disegno, quasi sempre comico o grottesco che ci accompagna per tutta la vita come testimone del nostro movimento.”
La nuova CO2 inaugura con la prima personale di Santiago Morilla in una galleria italiana presentando il suo lavoro attraverso una rassegna di sketches realizzati sia in grandi che in piccole dimensioni, un video sperimentale ed un intervento murale. Quest'ultimo verrà murato dopo la chiusura della mostra col valore simbolico di sfidare il tempo nella conservazione dell'opera.

















GALLERIA CO2


Biografia

Santiago Morilla (Madrid, 1973) vive e lavora tra Madrid e Roma. Laureato in Fine Arts presso l’Università Complutense di Madrid e specializzato in Media Lab presso la University of Art and Design, di Helsinki, Santiago Morilla è stato borsista presso diverse sedi tra cui: nel 2011 il Gyeonggi Creation Center Grant (International Exchange Program Artist Residence) Seul, Corea del Sud e il CRIDA (Center for Artists Residencies and Exchanges) Palma Espai d'Art Foundation, Palma di Mallorca, Spagna e nel 2009 presso la Real Accademia di Spagna a Roma. Tra le mostre personali si segnalano: nel 2012 "Occupying the Overflow", galleria Ángeles Baños, Badajoz, Spagna, nel 2011 "Ornamento y Detonación", Museo ABC de Dibujo e Ilustración, Madrid. Del 2010 “Los límites del paisaje”, Galería José Robles, Madrid, “The renewal mold” intervento site specific permanente e mostra personale presso Il Museo di Palazzo Collicola a Spoleto, Nidi 03, galleria CO2 Gallery, Roma (a cura di Federica Forti), “El Accidente de la Pintura”, intervento site specific presso la Real Accademia di Spagna a Roma, Nidi 02, Fiera di Roma (The Road to Contemporary Art), Real Accademia di Spagna a Roma (a cura di Federica Forti), Nidi 01, intervento site specific e mostra personale presso la Fondazione Pastificio Cerere a Roma (a cura di Federica Forti). Tra le mostre collettive si segnalano nel 2012 "Viva Collections on Tour", Video Art VIVA Festival, Caixa Forum, Madrid,"Extrarradio", Mustang Art Gallery & Espacio Crea, “Elche”, Alicante, “Landscapes”, Gyeonggi Creation Center, Seoul, Corea del Sud, “Aventuras de líneas”, Galería Eva Ruiz, Madrid (a cura di Juan Manuel Bonet). Nel 2011 “Wet Paint”, galleria Louis 21, Palma di Mallorca, JustMadrid(2) Contemporary Art Fair, Stand Galería José Robles, Madrid, “Agita”: Artmbassy Art Gallery, Berlino, “StEP09”, Museo della Scienza e Tecnologia, Milano, “El Jardín de la Buena Dicha”: LA NOCHE EN BLANCO, intervento site specific in Plaza de Luna, Madrid, “The Vagabond can’t draw”, Accademia di Romania, Roma, “20eventi: Arte Contemporanea in Sabina”, Sabina, “CIRCO:VideoarteenCUBA”,LaHabana”,Cuba.
Tra le opere presenti in sedi istituzionali si segnalano: Palazzo Collicola, Spoleto, Italy, il Museo ABC, Madrid, la Real Accademia di Spagna a Roma e tra le collezioni private si segnalano: la galleria CO2 di Roma, “El Bulli” , collezione Ferran Adrià, Madrid, la “Luis Gaspar” Art Gallery Collection, Madrid, “TAIK” alla collezione della University of Art and Design di Helsinki.