Santi Alleruzzo / Esther Kläs

Pistoia - 29/09/2018 : 10/11/2018

Queste cose terrestri, la seconda mostra delle opere di Santi Alleruzzo ed Earth, la terza mostra di Esther Kläs a SpazioA.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIOA GALLERY
  • Indirizzo: Via Amati 13 - Pistoia - Toscana
  • Quando: dal 29/09/2018 - al 10/11/2018
  • Vernissage: 29/09/2018 ore 18
  • Autori: Esther Kläs, Santi Alleruzzo
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: mar - Sab 11 - 14 / 15 - 19 o su appuntamento

Comunicato stampa

Santi Alleruzzo
Queste cose terrestri
INAUGURAZIONE: 29 SETTEMBRE 2018 - ore 18
FINO AL: 10 novEMBRE 2018
mar - Sab 11 - 14 / 15 - 19 o su appuntamento


Comunicato Stampa
SpazioA ha il piacere di presentare sabato 29 settembre 2018, ore 18, Queste cose terrestri, la seconda mostra delle opere di Santi Alleruzzo (Messina, 1929 – Villa San Giovanni, 2006) alla galleria


Nella casa studio di Santi Alleruzzo, a Villa San Giovanni, tra tante cose lasciate al loro posto, c’è un libro, un’antologia di poesie di Bartolo Cattafi, che visse sullo stretto come Alleruzzo, ma dall’altra parte, in un paese in provincia di Messina.
Il titolo di questa mostra è anche un omaggio al poeta più amato, ed è quello di una delle sue poesie più belle.
La pittura di Santi Alleruzzo è in fondo il racconto di “queste cose terrestri” - il mare, le due sponde dello Stretto, i traghetti che lo attraversano, i treni e le auto in movimento, i bagnanti, i campi da calcio inondati di luce – ma un racconto apparentemente disarticolato e disomogeneo, mai riconducibile a serie definite e a precise stagioni della vita; sono questi aspetti l’indice di una figurazione problematica, pudica, movimentata, che è una delle più importanti qualità della poetica di Alleruzzo.
Diversamente dalla prima personale inaugurata due anni fa a SpazioA che guardava prevalentemente a un decennio, germinale, compreso tra la metà degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta, questa nuova mostra sembra attuare un brusco spostamento del punto di vista: si raccoglie attorno a pochi anni, a cavallo tra i Novanta e i Duemila, e a due serie che sembrano più compatte di altre. Eppure, una vicino all’altra, queste due serie traducono quel movimento dal dentro (lo studio) al fuori del paesaggio (e viceversa) che è uno degli aspetti emblematici della pittura di Alleruzzo.
Il gruppo di dipinti con i limoni fa della natura morta il centro energico, il fulcro di una progressione di contaminazioni e variazioni: portate all’interno dello studio, le composizioni di limoni possono disporsi sullo sgabello del pittore, un elemento che viene descritto minuziosamente o soltanto evocato da una pennellata che delimita, su un fondo monocromatico, lo spazio di pertinenza della composizione; il ripiano può diventare un foglio bianco appoggiato sullo sgabello - cioè il luogo di uno scambio tra cose reali e cose rappresentate - o un foglio da disegno con l’immagine di una figura femminile, creando un effetto di crasi tra generi differenti della pittura.
Paesaggi dello stretto è invece una serie di disegni realizzati con la penna biro, dove Alleruzzo dà vita a immagini del paesaggio che sono vere e proprie mappe di forze: una orizzontale che lo ripartisce in bande sovrapposte (la classica organizzazione di ogni dipinto dell’artista) e i segni a biro che sconvolgono, con movimenti circolari e sincopati, questa partitura apparentemente rigida: una terra immobile battuta da un vento costante.
Davide Ferri


Santi Alleruzzo (Messina, 1929 - Villa San Giovanni, 2006) ha trascorso i primi anni di vita a Messina, e si è poi trasferito nella sponda calabra, dall’altra parte dello stretto, dove ha vissuto fino alla scomparsa, avvenuta a Villa San Giovanni nel 2006.
Diplomatosi al Liceo Artistico, Alleruzzo ha iniziato a dipingere fin da giovanissimo e ha tenuto la prima personale nel 1958 alla Galleria Il Fondaco di Messina. Da lì in poi ha presentato il suo lavoro in innumerevoli occasioni: mostre personali - tra cui si ricordano quelle alla Galleria del Vantaggio (Roma, 1964), alla Galleria Indipendenza (Bologna, 1966), alla Galleria Nuovo Vertice
(Roma, 1972 e 1981), alla Galleria San Michele (Brescia, 1973 e 1976), alla Galleria Cefaly (Catania, 1986, 1991 e 2002), alla Galleria Fidia (Roma, 1987 e 2004) - collettive e premi di pittura in Italia e all’estero. Fra le recenti mostre segnaliamo, Tutta la vita, a cura di Davide Ferri, SpazioA, Pistoia, 2016; Back to the Future, Artissima, Torino, 2017.
Dal 1957 al 1980 è stato animatore e Segretario del Premio di Pittura Villa San Giovanni, che nel corso delle diverse edizioni ha visto protagonisti alcuni dei principali artisti e critici d’arte italiani della seconda metà del Novecento.
Santi Alleruzzo
These earthly things
opening: 29th september 2018 - 6 pm.
UNTIL: 10th november 2018
TUE - SAT 11 am - 2 pm / 3 pm - 7 pm or by appointment


Press release
SpazioA is proud to present on Saturday September 29, 2018, 6 pm, These earthly things, the second exhibition of works by Santi Alleruzzo (Messina, 1929 – Villa San Giovanni, 2006), at the gallery.
Among the many things left exactly as they were in Santi Alleruzzo’s studio/home in Villa San Giovanni, there’s a book, an anthology of poetry by Bartolo Cattafi who lived on the Straits of Messina, as did Alleruzzo, but in a village in the province of Messina on the other shore.
In homage to the artist’s favorite poet, the show takes its name from one of his most memorable poems. Santi Alleruzzo’s painting tells certain stories of “these earthly things” – the sea, the Straits’ two coasts, ferries plying back and forth bearing train cars and automobiles, bathers, and soccer fields drenched in light - yet disarticulated, unordered stories that can never be ascribed to circumscribed series or seasons in life. These are aspects of the complicated, chaste, and energetic figuration that is one of the most important qualities of Alleruzzo’s poetics.
Whereas the first personal show held two years ago at SpazioA highlighted one particularly germinal phase in the artist’s activity from the mid-70’s to the mid-80s, the new exhibition signals a sudden shift in point of view that occurred around the change of the Millennium in two distinct series of works that appear more focused than others. Examined more closely, both can be seen to translate the movement from the inside (the studio) to the outside (the landscape) and vice-versa that happens to be one of the most emblematic features of Alleruzzo’s work.
The paintings with lemons employ still life as their center of energy and fulcrum of progression of contaminations/variations: lemons brought into the studio are placed on the painter’s stool, an element that may be subjected to meticulous description or merely evoked by a brushstroke that outlines the area of the composition’s relevance against a monochrome background. This surface may be a white page set over the painter’s stool – the locus in which the exchange between real things and represented things takes place - or sketching paper with the image of the female figure, creating the effect of contrast between painting’s different genres.
Paesaggi dello stretto instead offers a series of ballpoint pen drawings in which Alleruzzo animates images of real life landscape in authentic power distribution maps: horizontal bands (the artist’s preferred choice of organization in every painting) featuring ballpoint pen markings that perturb this apparently rigid layout - a motionless land beaten by constant wind - with circular, syncopated movement.

Davide Ferri


Santi Alleruzzo (Messina, 1929 - Villa San Giovanni, 2006) spent the first years of his life in Messina, and then he moved to Villa San Giovanni, on the other side of the strait, where he lived until he passed away in 2006. Alleruzzo started painting at a very young age and graduated from the Liceo Artistico, putting on his first solo exhibition in 1958 at the Galleria Il Fondaco in Messina.
From then on, he showed his work on countless occasions, in solo events such as those at the Galleria del Vantaggio (Rome, 1964), Galleria Indipendenza (Bologna, 1966), Galleria Nuovo Vertice (Rome 1972 and 1981), Galleria San Michele (Brescia, 1973 and 1976), Galleria Cefaly (Catania, 1986, 1991 and 2002), and Galleria Fidia (Rome, 1987 and 2004), and in group shows and painting competitions in Italy and abroad. Recent exhibitions include: Tutta la vita, curated by Davide Ferri, SpazioA, Pistoia, 2016; Back to the future, Artissima, Torino, 2017.
From 1957 to 1980 he was the secretary and also the life and soul of the Villa San Giovanni painting prize, which in its various editions saw some of the greatest Italian artists and critics of the second half of the twentieth century.

Esther Kläs
Earth
opening: 29th september 2018 - 6 pM.
INAUGURAZIONE: 29 SETTEMBRE 2018 - ore 18
UNTIL : 10th november 2018 / FINO AL: 10 novEMBRE 2018
TUE - SAT 11 am - 2 pm / 3 pm - 7 pm or by appointment
mar - Sab 11 - 14 / 15 - 19 o su appuntamento


Press Release:
For the exhibition: Earth
It is the third exhibition by Esther Kläs at SpazioA.
Works will be on display on the floor and on the wall.
A lot of color grey. A lot of circular shapes.
Notes from the works:
-the inner purpose
-the eyes/brain make the volume
-not losing the tension when getting closer

opening 29th of September 2018


Comunicato Stampa:
Per la mostra: Earth
È la terza mostra di Esther Kläs a SpazioA.
Le opere saranno mostrate a terra e sul muro.
Molto colore grigio. Molte forme circolari.
Note dalle opere:
-la motivazione interiore
-occhi/cervello creano il volume
-non perdere la tensione mentre ci si avvicina

inaugurazione 29 settembre 2018


Esther Kläs (Mainz, 1981) studied at Kunstakademie Düsseldorf (2001-2007) and received an MFA at Hunter College, New York in 2010. Recent solo exhibitions include: Horizonte, Xavier Hufkens, Brussels, Belgium (2018); ola/wave, Proyecto Amil, Lima, Perù (2017); Bet Ween, Peter Blum, NY, USA (2016); Our Reality More, SpazioA, Pistoia, Italy (2016); Our Reality, Fondazione Brodbeck,
Catania, Italy (2015); Whatness, Kunsthalle Bielefeld, Germany (2015); Girare Con Te, Marino Marini Museum, Florence; Italy (2014), Esther Kläs: Better Energy, MoMA PS1, NY (2012). She lives and works in Barcelona.

Esther Kläs (Mainz, 1981) ha studiato alla Kunstakademie di Düsseldorf (2001-2007) e ha conseguito un MFA all’Hunter College, New York nel 2010. Tra le mostre personali recenti segnaliamo: Horizonte, Xavier Hufkens, Brussels, Belgio (2018); ola/wave, Proyecto Amil, Lima, Perù (2017); Bet Ween, Peter Blum, NYC, USA (2016); Our Reality More, SpazioA, Pistoia, Italia (2016); Our Reality, Fondazione Brodbeck, Catania, Italia (2015); Whatness, Kunsthalle Bielefeld, Germany (2015); Girare Con Te, Marino Marini Museum, Firenze, Italia (2014), Esther Kläs: Better Energy, MoMA PS1, NY, USA (2012). Lavora e vive a Barcelona.