Sang A Han – Resonance

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO BORROMEO
Piazza Borromeo, 12, Milano, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
23/09/2026

ore 17

Artisti
Sang A Han
Curatori
Maria Vittoria Baravelli

Comunicato stampa

Mercoledì 23 settembre 2026 Antonini Milano a Palazzo Borromeo inaugura Resonance, la mostra personale dell’artista coreana Sang A Han, a cura di Maria Vittoria Baravelli e in collaborazione con Galleria Fumagalli.

All’interno dei suggestivi spazi di Palazzo Borromeo, le opere dell’artista Sang A Han (Seoul, Corea del Sud, 1987) entrano in dialogo con un luogo in cui l’immagine è da secoli strumento di memoria, rappresentazione e identità. Gli affreschi quattrocenteschi de La stanza dei Giochi, legati alla cultura cortese e alla costruzione simbolica dello status, trasformavano le pareti in superfici narrative: immagini pensate per raccontare non soltanto una famiglia, ma il suo ruolo, il suo linguaggio, la sua appartenenza a un mondo.

Sang A Han introduce in questo spazio un movimento opposto e complementare: le sue opere non nascono per affermare un’identità verso l’esterno, ma per lasciar emergere ciò che proviene dal dentro: memorie intime, paesaggi interiori, sogni, stratificazioni affettive, tracce di un sapere femminile ricevuto e trasformato.

Attraverso il Meok, l’inchiostro tradizionale coreano, il tessuto, l’ago e il filo, l’artista dà forma a opere fortemente simboliche, sospese tra pittura e scultura, tra apparizione e archivio personale. Le opere sembrano affiorare da una dimensione più segreta, quasi psichica. Non rappresentano uno status, ma un processo interiore, rendono visibile ciò che abitualmente resta nascosto: la memoria del corpo, la trasmissione familiare, l’espressione dell’inconscio.

Resonance diventa così un incontro tra diverse espressioni di intimità. Da una parte, le pareti affrescate di Palazzo Borromeo raccontano una élite che mette in scena se stessa attraverso il gioco, il gesto, il rito e l’eleganza cortese. Dall’altra, Sang A Han costruisce presenze nate dall’intimo ascolto, dalla ripetizione rituale, dalla memoria onirica, dalla cura.

Il cucito, appreso dall’artista attraverso le figure femminili della sua famiglia, assume in questo contesto un valore centrale, non è soltanto tecnica, ma genealogia. Ogni punto diventa il segno di una trasmissione femminile, domestica e silenziosa; ogni superficie imbevuta d’inchiostro custodisce una memoria che non cerca monumentalità, ma profondità.

Il contesto urbano attorno a Palazzo Borromeo amplifica la riflessione sulla tradizione del saper fare manuale: la toponomastica del centro storico milanese conserva ancora la memoria dei mestieri, via Orefici, via Zecca, via Spadari, via Armorari, ricordando come la città sia stata costruita anche attraverso l’intelligenza delle mani. In questo paesaggio di gesti, materiali e saperi, Sang A Han porta un’altra forma di manualità: una manualità intima, ereditata, trasformativa e rituale, capace di convertire il ricordo in forma presente.

A Palazzo Borromeo, l’incontro tra affresco e scultura diventa un dialogo tra due identità culturali; memorie collettive e personali si intrecciano in un dialogo tra culture ed epoche storiche differenti.