Sandro Mele – Paradigma

Roma - 23/09/2020 : 31/10/2020

In mostra i 75 ritratti dei componenti della Commissione per la Costituzione, anche nota come la Commissione dei 75, che il 15 luglio del 1946 fu incaricata di redigere la nostra Carta Costituzionale.

Informazioni

  • Luogo: ALBUMARTE
  • Indirizzo: Via Flaminia 122, 00196 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 23/09/2020 - al 31/10/2020
  • Vernissage: 23/09/2020
  • Autori: Sandro Mele
  • Curatori: Raffaele Gavarro
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Nel rispetto delle regole obbligatorie legate all’emergenza sanitaria, durante la giornata inaugurale e per tutta la durata della mostra gli ingressi saranno regolati con un programma di accessi pianificato attraverso prenotazione obbligatoria. Sarà possibile prenotare scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected] o per mezzo telefonico al 06 24402941. In caso di prenotazione telefonica verrà richiesto un contatto in modo da assicurare la tracciabilità. Tutte le attività pubbliche saranno svolte nel rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 16 maggio 2020, n°33, e alla distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, uso di mascherina obbligatorio, misurazione temperatura corporea e igienizzazione delle mani.

Comunicato stampa

Mercoledì 23 settembre 2020 inaugura ad AlbumArte, spazio indipendente per l’arte contemporanea, la mostra personale di Sandro Mele dal titolo Paradigma a cura di Raffaele Gavarro. In mostra i 75 ritratti dei componenti della Commissione per la Costituzione, anche nota come la Commissione dei 75, che il 15 luglio del 1946 fu incaricata di redigere la nostra Carta Costituzionale. Settantacinque ritratti dipinti in bianco e nero su carta, del formato di cm 100x70 cadauno, occuperanno le grandi pareti della sala grande dello spazio

Un’assemblea di personaggi e d’immagini che si collegherà idealmente e concettualmente ad un video sulle iniziative del Comitato del quartiere Certosa di Roma (nei pressi di via di Tor Pignattara) nella saletta proiezioni, raccontate dai suoi animatori, un gruppo di cittadini che s’impegna direttamente per il miglioramento della vita della propria comunità.

Una grande installazione formata da decine di caschi da motociclista riempiti di terra, nei quali sono coltivate piante e fiori, occuperà tutto il pavimento dello spazio espositivo, formando un paesaggio che è la testimonianza simbolica e silenziosa del manifestare delle comunità. Un dispositivo sonoro, nella prima stanza, riprodurrà la lezione che fece Piero Calamandrei agli studenti dell’università a Milano il 25 gennaio del 1955, sulle pari opportunità, oggi rimesse fortemente in discussione, per esempio, quando neanche una donna fu chiamata a far parte della task-force di esperti, costituita dal governo per la gestione dell’emergenza Covid19.

Paradigma rappresenta una strana congiuntura temporale e di senso. Il progetto, pensato prima della pandemia, è stato intensamente arricchito di idee e materiale durante l’isolamento, ragionando sulle pesanti conseguenze sociali, economiche e politiche che essa ha provocato, che hanno inevitabilmente indotto a riflettere sulle similitudini che ci sono tra l’ultimo dopoguerra, in cui la Costituzione è nata e la situazione attuale. Come allora, appare necessario ripensare e ricostruire la nostra esistenza e le nostre comunità attraverso una cultura politica consapevole e che, per poter superare la grave crisi nella quale siamo precipitati, sia necessario un cambio decisivo del paradigma, di quel modello economico e sociale che oggi appare ancor più irragionevole.

Paradigma non sarà solo una mostra, ma tenterà di essere anche un modello di aggregazione, di ri-avvicinamento sociale, attraverso dei programmi didattici che coinvolgeranno studenti di tutte le età, dopo il periodo travagliato della loro recente mancanza di completa formazione a causa dell’emergenza Covid19, che punteranno alla narrazione delle similitudini tra il tempo della nascita della nostra Costituzione e l’attuale, oltre, soprattutto, sui valori culturali, sociali e politici che allora come oggi sono necessari per ricostruire in modo nuovo e soprattutto migliore.



La mostra è stata realizzata con il patrocinio del Centro per la Riforma dello Stato (CRS) e della Fondazione Lelio e Lisli Basso -Onlus. Si ringrazia Casale del Giglio per la degustazione dei vini offerta in occasione dell’opening della mostra.