Sandi Renko – Integrali 2
Comunicato stampa
Venerdì 6 novembre 2026, dalle 17.30 alle 20.30, la galleria EContemporary inaugura INTEGRALI-2, mostra personale di Sandi Renko, figura di rilievo internazionale dell’arte cinetica e programmata.
La mostra è la seconda tappa del progetto INTEGRALI 1-2, organizzato con le associazioni culturali Kons, DSG e il Teatro Stabile Sloveno, avviato il 2 ottobre al Kulturni dom di Trieste con le opere installative degli ultimi otto anni e un omaggio a Srečko Kosovel nel centenario della scomparsa.
Il titolo richiama il calcolo integrale: come la somma di infinite parti restituisce un tutto, nelle opere di Renko la sovrapposizione di linee, campi cromatici e forme genera un’unità percettiva. Se al Kulturni dom l’intervento si misura con lo spazio, qui la ricerca si concentra sulla produzione bidimensionale, in cui il rigore geometrico è addolcito dalla libertà delle forme e dall’intensità del colore.
Erede della lezione dell’Op Art, dell’arte programmata italiana (Gruppo T, Gruppo N, Munari) e del costruttivismo, Renko la rilegge in dialogo con la sensibilità contemporanea, in un contesto mitteleuropeo in sintonia con la vocazione multiculturale di Trieste. Le opere, realizzate su supporti segnati da sottili scanalature e da linee finissime, cambiano con la posizione dell’osservatore e con la luce: lo spettatore è chiamato a muoversi e diventa parte attiva dell’opera.
Come scrive la storica dell’arte Jasna Merkù, sotto l’apparente semplicità si cela «una stratificazione di intuizioni profonde e di soluzioni visive raffinate».
La mostra è visitabile fino al 30 gennaio 2027.
Sandi Renko BIO è un artista e designer italo/sloveno che ha operato per cinquant’anni nel campo del design, della comunicazione visiva e art-direction. Parallelamente alla professione ha sempre portato avanti la ricerca nell’ambito delle arti visive. Tra i suoi maestri ci sono Miela Reina, Enzo Cogno, Ugo Carà, Marcello Siard. La sua arte si concentra nell’area esperienziale dell’arte cinetica e programmata. È del 1969 la sua prima opera in canneté, supporto che determinerà lo sviluppo di un proprio linguaggio artistico focalizzato su geometria e tridimensionalità e sull’interazione tra osservatore e opera. Ha esposto in personali e collettive in Italia e all’estero, tra queste: The sharper perception (New York, 2016); Biasi, Campesan, Munari e altri amici di Verifica 8+1 nel contesto della 57° Biennale di Venezia (2017); Origins in Geometry, alla biennale internazionale del Museum of Geometric and MADI Art (Dallas, 2021); Victor Vasarely v odmevu, al MGLC - International Centre for Graphic Arts (Lubiana, 2025). Dagli anni ’70 espone con continuità in mostre personali e collettive in Italia, Slovenia, Austria, Croazia, Germania, Francia, Svizzera e a New York e le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private.