Sam Szafran / Collections Lilette Szafran et Fondation Pierre Gianadda

Etroubles - 22/06/2013 : 22/09/2013

L'esposizione presenterà una collezione della Fondation Pierre Gianadda e della famiglia Lilette e Sam Szafran. Sono 33 le opere che verranno presentate: pitture, tempere, acquarelli, sculture in bronzo che attraversano oltre 50 anni di ricerca espressiva.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO ESPOSITIVO
  • Indirizzo: rue des Vergers, 14 - Etroubles (AO) - Etroubles - Valle d'Aosta
  • Quando: dal 22/06/2013 - al 22/09/2013
  • Vernissage: 22/06/2013
  • Autori: Sam Szafran
  • Curatori: Alessandro Parrella, Daniel Marchesseau
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, personale, collettiva
  • Patrocini: con il sostegno delle Associazioni Culturali Parrellarte, ArtEtroubles, la collaborazione di Paola Ciaschetti per gli allestimenti ed il contributo della storica dell’arte valdostana Federica Caneparo sarà presentata per la prima volta in Italia prima di partire verso l’Inghilterra.

Comunicato stampa

« Sam Szafran »
Collections Lilette Szafran et Fondation Pierre Gianadda

Per la prossima stagione estiva il comune di Etroubles dedicherà una mostra a Sam Szafran, famoso pittore francese. Continua, così, la proficua collaborazione con la Fondation Pierre Gianadda di Martigny ed il suo Presidente Léonard Gianadda – cittadino onorario di Etroubles.
L'esposizione presenterà una collezione della Fondation Pierre Gianadda e della famiglia Lilette e Sam Szafran. Sono 33 le opere che verranno presentate: pitture, tempere, acquarelli, sculture in bronzo che attraversano oltre 50 anni di ricerca espressiva

Saranno inoltre presenti alcune fotografie di Henri Cartier-Bresson e Martine Franck che ancora una volta ci raccontano la storia di una lunga amicizia tra tre famiglie: quella di Sam, Lilette e Sébastien Szafran, e quelle formate da Henri Cartier-Bresson e Martine Franck, e da Léonard e Annette Gianadda.
Settima rassegna di livello assoluto presentata ad Etroubles sancisce, una volta di più, il forte interesse del Comune verso la cultura concepita come importante volano di comunicazione ed attrazione turistica, facendo di Etroubles e del suo Sindaco Massimo Tamone un esempio per tutti.
L'esposizione curata da Daniel Marchesseau e Alessandro Parrella con il sostegno delle Associazioni Culturali Parrellarte, ArtEtroubles, la collaborazione di Paola Ciaschetti per gli allestimenti ed il contributo della storica dell’arte valdostana Federica Caneparo sarà presentata per la prima volta in Italia prima di partire verso l’Inghilterra.
Il catalogo sarà pubblicato dalla Fondation Pierre Gianadda di Martigny.

L'amministrazione comunale esprime la sua gratitudine alla Fondation Pierre Gianadda e al suo presidente, Léonard Gianadda per la generosa collaborazione che porta ancora una volta a Etroubles un artista di fama internazionale.

Étroubles 16 giugno 2013





Présentation
Sam Szafran et Léonard Gianadda sont liés par une solide et longue amitié. Le peintre a ouvert son atelier et ses collections, prêtant des photographies de son ami Henri Cartier-Bresson. Le Martignerain a déjà manifesté son admiration au peintre par des expositions.
En 1999, avant la Fondation Maeght de Saint-Paul de Vence, la Fondation Pierre Gianadda présentait une grande rétrospective de cette oeuvre inclassable et méconnue, révélant la série des «Ateliers», celle des «Rocking Chairs», ou encore les «Escaliers». Jean Clair, commissaire de l’exposition, ancien directeur du Musée Picasso à Paris et vieil admirateur de Szafran, jetait un regard perspicace sur les dessins de son ami, «prétextes à un jeu abstrait, d’une parfaite maîtrise, qui anime l’inanimé et qui donne… la puissance de la vie à l’inerte». Il s’agissait de la première rétrospective de cette œuvre très collectionnée, mais peu montrée. Elle faisait suite à une belle monographie, parue sous la plume de Jean Clair à Genève chez Skira en 1998.
En 2004, la Fondation Pierre Gianadda inaugurait le Pavillon Szafran, deux étonnantes céramiques monumentales. Ces oeuvres d’extérieur, visibles dans le parc de la Fondation, reprennent les thèmes des «Escaliers» et des «Philodendrons». Leur réalisation chez Joan Gardy-Artigas, le céramiste de Miró et de tant d’autres, a été patiemment documentée à travers film et catalogue.

Une boite de pastel en cadeau
Quelques jalons biographiques
Sam Szafran è nato il 19 novembre 1934 a Parigi, da una famiglia di ebrei polacchi emigrati.
Cinque anni più tardi, scoppia la guerra; suo padre viene ucciso ad Auschwitz. Per proteggerlo,
sua madre affida Sam ad uno zio, che però lo maltratta, sospendendolo nel vuoto, nella tromba
delle scale o nel cortile. In seguito, Sam si nasconde in campagna. Nel 1944, a soli nove anni e
mezzo, rientra a Parigi, viene arrestato dalle SS e trasferito al campo di Drancy, da dove viene
liberato all’indomani della fuga dei Tedeschi. Dopo la guerra, nel 1947, si imbarca insieme alla
madre e la sorella per l’Australia, dove resterà tre anni.
Rientra in Francia nel 1951 e si stabilisce nel quartiere di Montparnasse. Gli anni della giovinezza
sono duri: è solo, rifiutato dalla famiglia e guadagna una miseria facendo i lavori più diversi: decora
scenografie per alcuni teatri, fa il corriere per l’American Express e lavora persino all’obitorio di
Parigi. Determinato a diventare pittore, frequenta l’ambiente degli artisti, si iscrive ai corsi serali di
disegno del Comune di Parigi, poi all’accademia della Grande Chaumière. Si appassiona al jazz
ascoltando Django Rheinardt e coltiva il suo amore per il cinema.
Alla fine dgli anni ‘50, si lega ad alcuni scultori, come Jacques Delahaye, Diego Giacometti,
Raymond Mason, Joseph Erhardy. Nuove influenze si fanno sentire dopo i suoi incontri con
Nicolas de Staël e con Jean-Paul Riopelle, pittori che gli aprono le porte dell’astrazione. In seguito,
ritorna al figurativo, continuando a sperimentare tecniche diverse, dall’olio al collage, alla
modellazione in terracotta.
Nel 1960, l’artista Alexandre Babeanu gli offre la sua prima scatola di pastelli. Sam abbandona la
puttura a olio. «Dopo molti anni, ho capito che la carta è molto importante per me perché è cio che
più si avvcina alla pelle».
La sua situazione economica migliora; espone per la prima volta, nel 1963, alla galleria di Max
Kaganovitch e vende alcuni disegni. Sposa Lilette Keller, originaria di Moutier, in Svizzera; nel
1964 nasce il loro flglio, Sébastien.
Nel 1965 Jacques Kerchache gli offre la sua prima esposizione personale.
Tra il 1967 e il 1983, collabora con la rivista «La Délirante» del suo amico e poeta libanese Fouad
El-Etr. Nel 1970, la Galleria Claude Bernard presenta una mostra personale con la serie degli
Ateliers. Nel 1974 si stabilisce a Malakoff, a sud di Parigi, in una vecchia fonderia, e inizia la serie
delle Scale. è degli stessi anni l’incontro decisivo con lo storico dell’arte Jean Clair.
Continua a variare e reinventare i suoi temi prediletti, gli Ateliers, le Scale e le Serre, non solo a
pastello, ma, a partire dagli anni ’80, anche ad acquerello su seta, un nuovo supporto scoperto
grazie ad un amico di Henri Cartier-Bresson, il pittore Lap Sze-to.
Nel 1993 gli viene assegnato il Grand Prix des arts de la Ville de Paris. L’anno seguente, due dei
suoi pastelli figurano nell’esposizione dedicata alla collezione Jacques e Natasha Gelman,
presentata alla Fondazione Pierre Gianadda di Martigny; è in questa occasione che Sam conosce
Léonard e Annette Gianadda.
Daniel Marchesseau organizza una mostra dal titolo «Sam Szafran, L’Atelier dans l’atelier,
1960-2000» al Musée de la Vie Romantique a Parigi nel 2000. Nel 2005, la Fondazione Pierre
Gianadda inaugura due opere monumentali in ceramica sulla facciata della Sala Belvedere, da
allora chiamata «Pavillon Szafran», nel parco della Fondazione. Szafran è nuovamente presente
alla Fondazione Gianadda nel 2010, nell’esposzione «De Renoir à Sam Szafran. Parcours d’un
collectionneur». Nello stesso anno, viene invitato in Germania per l’inaugurazione della mostra a
lui dedicata al Max Ernst Museum di Brühl.
Nel 2013, la Fondazione Pierre Gianadda presenta a sua volta una retrospettiva di quest’opera in
costante sviluppo, o, per concludere citando Jean Clair «una delle opere più segrete e poetiche dei
nostri tempi».

Catalogo: Sam Szafran 50 ans de peinture (244 pagine). Autori : Daniel Marchesseau, Jean Clair, Estelle Pietrzyk, Werner Spies con il contributo di Jacques Dauchez, Raymond Mason et Miranda Roman. Prezzo: CHF 45.-- (€ 37,50).





Principali eventi organizzati in questi anni
dal Comune di Etroubles :

2005 - Museo permanente a cielo aperto « A Etroubles, avant toi sont passés… » ;
2007 - « Rodin et Claudel : création et matière » ;
2008 - Marcel Imsand « Luigi le berger » ;
2009 - « Les Gravures du Grand-Saint-Bernard et sa région » ;
2010 - « De Degas à Picasso » ;
2011 - « Hans Erni : de Martigny à Etroubles » ;
2012 - « Henri Cartier-Bresson » - Collection Sam, Lilette et Sébastien Szafran ;