Sabina Vallazza – Berg heil Vivalamontagna

Bolzano - 27/02/2015 : 21/03/2015

L'esposizione è il risultato di un' attenta quanto inconsueta analisi alla quale l'artista altoatesina ha sottoposto il meraviglioso mondo delle Dolomiti dove, ella stessa, vive ed abita fin dalla nascita.

Informazioni

  • Luogo: ANTONELLA CATTANI - CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Rosengartenstrasse 1a - Bolzano - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 27/02/2015 - al 21/03/2015
  • Vernissage: 27/02/2015 ore 18
  • Autori: Sabina Vallazza
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: MA - VE 10:00 - 12:30 + 16:30 -19:30 SAB 10:00 -12:30

Comunicato stampa

Il mondo dell'arte può essere considerato anche come luogo di intervento e azione - sembra voler confermare Sabina Vallazza - con la mostra Berg heil Vivalamontagna che si inaugura alla galleria Antonella Cattani contemporary art, venerdì 27 .02, alle ore 18.00.

L'esposizione è il risultato di un' attenta quanto inconsueta analisi alla quale l'artista altoatesina ha sottoposto il meraviglioso mondo delle Dolomiti dove, ella stessa, vive ed abita fin dalla nascita. L'esigenza personale, peraltro da molti condivisa, di frenare quell'ansia che ci assale ogni qual volta si vede disturbare questo incanto, è anche la premessa a questa mostra


L'orientamento, in apparenza strettamente ecologico dell'esposizione, si rivela essere invece quello di un puzzle al quale siamo invitati a giocare non per vincere o perdere ma in primo luogo per riconoscere.
Al posto dei piccoli pezzi di cartone che compongono i panorami dei puzzle più noti, Sabina Vallazza ha dato via libera ai materiali e ai bricolage, chiedendo al pubblico di considerarli per il significato che recano in modo intrinseco, tanto nei loro aspetti quanto per la storia che si portano dietro e per quella che intendono tracciare.
Le trenta Wunderkammern che contengono oggetti, frammenti di foto ed altri materiali recuperati sono stati assemblati dall'artista seguendo un sistema di associazioni mentali e sentimentali non prive di ironia.
L'esito formale è quello di un kitsch intenzionalmente esasperato, propio come nella Wunderkammmer dove la via che porta ai monti, tra fiori variopinti e licheni da cui spuntano deliziosi funghetti rossi di amanita phalloides, ci viene indicata da una tradizionale mini- stazione in legno della Via Crucis, alla quale però, è stata sostituita l'immagine; ...salendo incrociamo poi lo sguardo sorridente di una fanciulla in costume tirolese, forse uscita da una qualche pubblicità ormai datata.
Ed in fine, eccoci alla meta! il panorama idilliaco delle Dolomiti ci appare in formato cartolina, propio come quello utilizzato da depliants e riviste patinate per i "consumatori" della montagna.
Davanti a ciò che l'Unesco ha classificato come "Patrimonio dell'umanità" il percorso della mostra si fa stimolante; il puzzle si compone e, accanto alla consapevolezza di un "mondo unico", scopriamo ancora una volta la fragilità di una posizione più che mai delicata tra industria del turismo, politica e società.