Rossella Fumasoni – Simenon fuma

Roma - 12/02/2016 : 12/03/2016

Ventisette sono le opere che Rossella Fumasoni realizza ispirandosi all’opera letteraria di Georges Simenon.

Informazioni

  • Luogo: LA DIAGONALE LIBROGALLERIA
  • Indirizzo: Via Dei Chiavari 75 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 12/02/2016 - al 12/03/2016
  • Vernissage: 12/02/2016 ore 18
  • Autori: Rossella Fumasoni
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 11.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00 (martedì– sabato)
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

ROSSELLA FUMASONI
S I M E N O N fuma
Con una lettera di Emanuele Trevi e un testo di Claudia Gioia
INAUGURAZIONE 12 FEBBRAIO 2016 ORE 18.00 dal 12 febbraio al 12 marzo 2016 diagonale /librogalleria via dei chiavari 75, 00186 Roma

Venerdì 12 marzo 2016 alle ore 18.00 la diagonale/librogalleria è lieta di presentare la mostra di ROSSELLA FUMASONI dal titolo SIMENON FUMA

Ventisette sono le opere che Rossella Fumasoni realizza ispirandosi all’opera letteraria di Georges Simenon, proseguendo così il ciclo di mostre che la diagonale librogalleria ha promosso: artisti/scrittori, per testimoniare empatie/assonanze/interpretazioni tra artisti contemporanei e le loro passioni/ossessioni.

Dalla Lettera su Simenon di Emanuele Trevi inserita nel catalogo: “Quello che mi sembra importante del tuo lavoro, è che sei riuscita ad evitare la trappola dell’«illustrazione» di Simenon, dando forma a questa terribile, sconfortante unità del suo mondo, che non ammette mai vere eccezioni, perché se è vero che un romanziere non è un filosofo, e parla solo di casi particolari, ognuno di questi casi è solo una conferma di quella che Leopardi definisce «la regola generale»”.

Dal testo Fame della vita delle altre di Claudia Gioia in catalogo: “Figure di donne prendono possesso delle pagine scritte. Si soprappongono alla parola ed occupano lo spazio di cui hanno bisogno. Prendono il sole, accennano a passi di danza, sorridono maliziose, danno le spalle, scivolano tra i fiori. Si mettono in posa, escono ed entrano dall’orizzonte visivo lasciando scie voluttuose di anatomia e ilarità”.