Roni Horn a Castello di Ama

Gaiole in Chianti - 15/10/2017 : 15/10/2017

Inaugurazione della quindicesima installazione d'arte per la collezione site-specific a Castello di Ama.

Informazioni

Comunicato stampa

Untitled (“One can recognize a great cold [in Yakutsk], she explains to me, by the bright, shining mist that hangs in the air. When a person walks, a corridor forms in this mist. The corridor has the shape of that person's silhouette. The person passes, but the corridor remains, immobile in the mist.”)*, 2014-2017

*Si può riconoscere il grande freddo [a Yakutsk], lei mi spiega, dalla luccicante nebbiolina che impermea l’aria. Quando una persona cammina in questa foschia, forma come un corridoio. Il corridoio ha i contorni di questa persona

La persona passa, ma il corridoio resta, immobile nella nebbia”

Gaiole in Chianti, Ottobre 2017 - “Il paesaggio mi meraviglia e incanta ancora. E’ qualcosa di esclusivamente esperienziale. Non c’è altro modo per conoscerlo. Un paesaggio è qualcosa di troppo complesso per esprimerlo in qualsiasi altra forma. O è esperienziale o non è niente” – Roni Horn

Castello di Ama annuncia la nuova installazione site specific realizzata dall’apprezzata artista americana Roni Horn: Untitled (“One can recognize a great cold [in Yakutsk], she explains to me, by the bright, shining mist that hangs in the air. When a person walks, a corridor forms in this mist. The corridor has the shape of that person's silhouette. The person passes, but the corridor remains, immobile in the mist.”). L’opera è il quindicesimo lavoro che confluisce nella collezione permanente Castello di Ama per l’Arte Contemporanea.

A partire dai primi anni Ottanta, Roni Horn ha creato un singolare corpus di lavori che unisce rigore concettuale, eco poetici e invenzioni formali. La sua pratica eterogenea include scultura, fotografia, disegno e libri d’artista.
Horn si focalizza sulla dimensione esperienziale delle cose. Nell’insieme, il suo lavoro è una lunga e continua esplorazione della complessità e delle contraddizioni della percezione, della sessualità, della memoria e dell’identità.

In Untitled (“One can recognize…”), Roni Horn ha posizionato un oggetto di vetro di forma rotonda in una stanza rustica e nascosta di Villa Ricucci. Questa installazione rappresenta un incontro diretto, studiato con precisione ma metaforicamente aperto, con le proprietà intrinseche al materiale scelto. L’elemento di vetro è illuminato esclusivamente dalla luce naturale che proviene da un’unica finestra, e il suo tenue colore bianco/azzurro cambia con il passare delle ore della giornata e il trascorrere delle stagioni. La luce tipica del Chianti è una presenza materiale che assomiglia ad un paesaggio complesso.

Lo scambio dialettico tra la luce e il vetro accresce nello spettatore la consapevolezza dell’instabilità e della mutabilità dei concetti di percezione e identità. Come dice Horn: “L’identità doppia è presente in tutto il mio lavoro. Sono affascinata dalle cose che non sono ciò che sembrano. Sono anche interessata alle cose che non possono essere ridotte ad un’unica definizione ma che per natura, invece, sono complesse.” Misteriosa e affascinante nel suo continuo variare, Untitled (“One can recognize…”) si inserisce in equilibrio perfetto nell’ identità specifica di Castello di Ama.


SU CASTELLO DI AMA
Ama è un piccolo borgo tra le colline del Chianti: si trova nel comune di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, dove i vigneti si alternano agli oliveti e al bosco. La tenuta Castello di Ama è riconosciuta quale una delle aziende di eccellenza nel panorama vinicolo internazionale e come sede di una nelle più importanti collezioni d’arte contemporanea di opere site specific. L’Azienda, nata nel 1972 per amore di quattro famiglie romane, ha attualmente una superficie totale di circa 230 ettari dei quali 80 coltivati a vigneto e 40 a ulivo, posti ad un’altitudine media di 480 metri. La produzione, proveniente esclusivamente dai propri vigneti, è di circa 300 mila bottiglie l’anno e trova il suo paradigma proprio nel “Castello di Ama San Lorenzo”, autentico ambasciatore del Chianti Classico.

CASTELLO DI AMA PER L’ARTE CONTEMPORANEA
Vino e Arte, percezione dei sensi e della bellezza. Cultura di oggi radicata nella tradizione e nel territorio. Dal 1999, il progetto Castello di Ama per l’ Arte contemporanea, invita i più ispirati artisti contemporanei a realizzare opere site specific per il piccolo borgo nel cuore del Chianti. Dal 2015 è stato nominato Curatore del progetto il canadese Philip Larratt-Smit.
Dal 1999 ad oggi, gli artisti che hanno lasciato il loro personale segno ad Ama sono: Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Giulio Paolini, Kendell Geers, Anish Kapoor, Chen Zhen, Carlos Garaicoa, Nedko Solakov, Cristina Iglesias, Louise Bourgeois, Ilya e Emilia Kabakov, Pascale Marthine Tayou, Hiroshi Sugimoto, Lee Ufan.

INFORMAZIONI

Opera: Untitled (“One can recognize a great cold [in Yakutsk], she explains to me, by the bright, shining mist that hangs in the air. When a person walks, a corridor forms in this mist. The corridor has the shape of that person's silhouette. The person passes, but the corridor remains, immobile in the mist.”)
Artista: Roni Horn
Anno: 2014-2017
Materiale: vetro
Curatore: Philip Larratt-Smith
La collezione privata di Castello di Ama è visitabile su appuntamento.