Rolando Deval – Continuum

Firenze - 05/10/2013 : 14/12/2013

In mostra una selezione dei recenti lavori dell’artista in carta gialla, ferro, feltro e una raccolta di disegni.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Alessandro Bagnai presenta la personale Continuum di Rolando Deval. In mostra una selezione dei recenti lavori dell’artista: Grounds, realizzati dallo strappo di carta gialla, una carta impermeabile conosciuta come “carta da macellaio”; Still, i quali nascono dal contorno delle fibre che l’artista estrae dal feltro e le più recenti opere in ferro: Grounds, Butterfly e Fall.


Piuttosto che una rassegna dei recenti lavori dell'artista, l'allestimento di questo ciclo di opere si propone di mettere in relazione e dialogo i vari lavori, in una topografia di punti di forza

“Nei campi vuoti dei disegni di Rolando Deval, incolori o dipinti in poche sfumature color terra, linee tenui e sottili circoscrivono regioni e zone diverse, e tuttavia i confini appaiono del tutto naturali, come fisicamente dati, sono solidi e di un’oggettività rassicurante, quasi fossero scaturiti spontaneamente” per dirla con le parole di Lòrànd Hegyi.

Se da una parte lo spazio dello studio è il luogo che genera le forme, il campo della galleria è il dispositivo che permette alle forme di manifestarsi nella propria compiutezza.
Se per un verso il concetto di evoluzione formale è estraneo all'artista – il cui lavoro da un paio di decenni si svolge sempre attorno agli stessi elementi fondanti – per un altro egli affida il movimento del lavoro alla linea: perennemente instabile, incessantemente estensibile, mai riducibile a confine della realtà che dovrebbe delimitare.
Linea che in realtà non è nient'altro che uno strappo, un orlo “finemente e infinitamente” sfrangiato, come scrive Jean-Luc Nancy nel testo dedicato all'artista (presente in catalogo), “ Nulla dimora, nulla s'identifica, tutto oscilla, tutto vacilla e resta sospeso in un'indecisione grazie alla quale solamente possono aver luogo i cominciamenti, le nascite, i segni che non segnalano che i propri cenni, il fondo assolutamente reale mai fondato di ogni cosa.”

La mostra si propone di comporre una mappa di stazioni nelle quali il continuum delle linee in fremito incessante, il ripetersi ossessivo delle superfici, il fluire ininterrotto delle cellule le une nelle altre cercano un momentaneo punto fermo, una sosta di riposo, forse una dormienza (concetto botanico caro all'artista), nella sospensione spazio-temporale della dimora espositiva.

Il catalogo della mostra includerà i testi di Lòrànd Hegyi, Jean Luc Nancy, Fiorenza Conte e Clemens - Carl Harle.


Rolando Deval, nato ad Aosta nel 1951, vive e lavora a Trequanda, in provincia di Siena. Ha tenuto mostre personali e collettive in numerose gallerie e musei, tra le altre le recenti mostre presso Frankendael Foundation, Amsterdam (2012) e il Museo Marino Marini, Firenze (2012),