Roberto Mosi – Firenze calpestata

Firenze - 01/09/2014 : 30/09/2014

La mostra richiama l’attenzione sulla città e la conservazione delle sue molteplici fisionomie storiche, silenti sotto il calpestio inconsapevole dei passanti, come la significativa lapide in Piazza della Signoria, dedicata al luogo in cui - il 23 maggio 1498 - fu condannato al rogo per eresia il monaco domenicano Girolamo Savonarola.

Informazioni

Comunicato stampa

La Mostra “FIRENZE CALPESTATA” richiama l’attenzione sulla città e la conservazione delle sue molteplici fisionomie storiche, silenti sotto il calpestio inconsapevole dei passanti, come la significativa lapide in Piazza della Signoria, dedicata al luogo in cui - il 23 maggio 1498 - fu condannato al rogo per eresia il monaco domenicano Girolamo Savonarola. Nella scoperta delle sedimentazioni storiche Roberto Mosi offre una campionatura di rapide inquadrature fotografiche di figure, sorprese in inediti scorci dal basso, nella dinamica degli arti inferiori, nell’azione del camminare, correre, stazionare

Il fatto storico evocato diviene il monito performativo attualizzato attorno al quale ruotano una galleria di persone/personaggi: il/la turista, i figuranti (il capitano del Popolo/i soldati), il maratoneta, i podisti, la studentessa, la ragazza dai tacchi alti, la posa spensierata di una ballerina, i vigili urbani, l’operatore ecologico, l’operaio, le zampe di un cane, la carrozza trainata dai cavalli, per disegnare sulla mappa cittadina la vita brulicante dell’oggi, che vive, si agita, attende, lavora e spera nei cambiamenti. E’ in gioco la vitalità segreta di un patrimonio storico continuamente da riscoprire ed apprezzare per arginare l’anestesia liquida della dimenticanza, nel rischio dell’eterno presente.

Secondo la tradizione curata dall’autore, Mosi ha preparato una raccolta poetica a “commento” delle fotografie, che sarà presentata in occasione della Mostra.



Roberto Mosi impegnato da anni nel campo della fotografia, coltiva l’attenzione per l’interazione fra le arti, della fotografia e della poesia, in partivolare. Passaggi importanti di questo impegno sono le mostre realizzate presso spazi pubblici e privati.I titoli dei cicli fotografici – in bianco e nero, di solito - richiamano i percorsi iconografici posti in atto: “NONLUOGHI” (2009), “FLORENTIA” (2010), “FoToPoeSia” (2010), “ITINERA” (2011), “MITOMOSI” (2011), “MITH IN FLORENCE” (2012), “TRACCE – LA GALLERIA FOTOGRAFICA SULLA STRADA” (2013), “FIRENZE RIFLESSA” (2013), “FIRENZE, DALLE VETRINE ALLE PERIFERIE” (2013), ”FIRENZE, CONTRASTI” (2013), allestiti a Firenze presso: Biblioteca Palagio di Parte Guelfa, Circolo degli Artisti-Casa di Dante, Caffè Letterari La Citè e Cuculia, Arteincasa/Cellai Boutique Hotel, Villa Arrivabene, Libreria LibriLiberi, Caffè Serafini.