Roberto Masotti – Su schemi

Roma - 20/11/2012 : 04/12/2012

La galleria Monty & Company espone tre grandi composizioni fotografiche di 12 foto ciascuna (circa) che comprendono ritratti dei sei componenti il Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza (Evangelisti, Macchi, Morricone, Neri, Piazza, Schiaffini) e altri preziosi documenti che Roberto Masotti ha scattato durante le sedute d’incisione del disco che il Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza ha registrato e pubblicato per la Cramps Records di Milano nel 1976, nella collana Nova Musicha con il n. 9.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra fotografica di Roberto Masotti vuole essere un contributo al Convegno Internazionale di Studi “The Cage after” che si inserisce nell’evento internazionale The CAGE AFTER (Roma – Venezia, 18-24 novembre 2012) per i 100 anni dalla nascita di John Cage


In collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi, la Fondazione Giorgio Cini, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, il Goethe-Institut Rom, la Federazione Cemat e l’associazione musicale Nuova Consonanza, la galleria Monty & Company espone tre grandi composizioni fotografiche di 12 foto ciascuna (circa) che comprendono ritratti dei sei componenti il Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza (Evangelisti, Macchi, Morricone, Neri, Piazza, Schiaffini) e altri preziosi documenti che Roberto Masotti ha scattato durante le sedute d’incisione del disco che il Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza ha registrato e pubblicato per la Cramps Records di Milano nel 1976, nella collana Nova Musicha con il n. 9.
Fotografo free-lance dal 1971, Roberto Masotti si è dedicato alla documentazione e ricerca attraverso il mezzo fotografico, intervenendo anche con scritti, interviste e articoli nel settore dello spettacolo e in particolare della musica contemporanea, sperimentale e jazz. Molte sue immagini sono state utilizzate in editoria per libri, riviste, copertine di dischi, soprattutto per la casa discografica ECM. Il suo lavoro più noto You tourned the tables on me, composto da centoquindici ritratti di musicisti contemporanei (1974-1981), è stato esposto a Berlino, Londra, Monaco di Baviera, Nîmes, Nizza, Milano, Torino, Genova, Rovereto al MART(Il secolo del jazz) e in altre città italiane ed europee.
Con Cagewall Roberto Masotti crea nel dicembre 1999 per il palcoscenico del Teatro Piccolo Regio di Torino, in occasione del John Cage Party, panelli con foto di Cage, progetto che poi riproporrà in luoghi e forme diverse sino a giungere al MUSMA completamente rinnovato con il titolo 4CAGEwalls, riunendo un numero variabile di foto su quattro superfici scelte allo scopo di comporre in ognuna un ritratto omaggio a Cage.
Anche a Monty & Company il fotografo “gioca” con le immagini dei compositori/improvvisatori mentre creano “giocando” con i loro strumenti o con gli scacchi.
La mostra è felice occasione per presentare in concomitanza con il convegno “The Cage after” queste “nuovissime” composizioni basate su fotografie edite e inedite che Roberto Masotti fece ai protagonisti storici del Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza in un lontano 1976 e che oggi vengono ripensate e danno vita a qualcosa che si potrebbe definire inatteso.

A cura di Irmela Heimbächer e Roberto Masotti


Il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza è stato il primo gruppo al mondo formato soltanto da compositori. Elemento essenziale di questo ensemble è stato il senso di affiatamento che unito all’impostazione critica e alla professionalità di ogni musicista, ha consentito al Gruppo di trovare terreno fertile di discussione e operazione, permettendogli di definire all’interno del sistema temperato i confini entro cui muovere la personale libertà di espressione. Non potendo giungere in tal modo all’improvvisazione, il Gruppo creò appositi esercizi su ogni settore: quello temporale, quello dei rapporti fra le diverse altezze, quello delle varie dinamiche varie. Con “Musica su Schemi” è così sfatata l’idea che allora circolava sull’ improvvisazione, secondo cui il suo modo d’essere è puro accadere, per cui “ci si improvvisa improvvisatori”, abbandonando ogni forma di esercitazione, magari appellandosi al fare dei popoli primitivi, e ignorando che anche le civiltà, cosiddette primitive si esercitavano e operavano con profondità. Dall’intelligente distribuzione dell’energia individuale messa a servizio di un’idea collettiva scaturiva quindi l’essenza dell’improvvisazione. Improvvisazione voluta come atto istintivo di salvezza, di reazione a un’epoca di invenzioni tecnologiche, di ritorno al fare originario che è alla base di ogni musica, di trovare rifugio nella ricerca della origine, per garantire la continuità della magia.
I musicisti del gruppo: Pianoforte e percussioni varie: Franco Evangelisti; Percussioni e strumenti ad arco: Egisto Macchi; Tromba, flauti e strumenti vari: Ennio Morricone; Pianoforte e strumenti vari: Antonello Neri; Corno, flauti e violino: Giovanni Piazza; Trombone e fiati vari: Giancarlo Schiaffini.