Roberto Masotti – Life size acts

Milano - 04/11/2017 : 12/11/2017

Come realizzare dei ritratti di noti esponenti della musica jazz, soprattutto radicale, senza proporre un canone di ripresa tradizionale è un problema di non facile soluzione. Ma è proprio per risolverlo che Roberto Masotti ha iniziato una ricerca volutamente lontana dalla pura documentazione, che pure in genere non manca di fascino, per seguire una strada diversa, più vicina al concetto di installazione e, in ultima analisi, al dinamismo proprio del jazz.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO LITTA
  • Indirizzo: Corso Magenta 24 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 04/11/2017 - al 12/11/2017
  • Vernissage: 04/11/2017
  • Autori: Roberto Masotti
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

PIU’ DI UNA MOSTRA

Come realizzare dei ritratti di noti esponenti della musica jazz, soprattutto radicale, senza proporre un canone di ripresa tradizionale è un problema di non facile soluzione. Ma è proprio per risolverlo che Roberto Masotti ha iniziato una ricerca volutamente lontana dalla pura documentazione, che pure in genere non manca di fascino, per seguire una strada diversa, più vicina al concetto di installazione e, in ultima analisi, al dinamismo proprio del jazz

“Life-Size-Acts” nasce nel 2001 al Total Music Meeting di Berlino dove Masotti poteva usufruire di una sala posa in cui riprendere molti dei musicisti partecipanti alla rassegna. Questo è diventato così il punto di partenza di una nuova ricerca espressiva sulla musica nata come ideale prosecuzione di “You Tourned The Tables On Me”, un lavoro iniziato nel 1975 e concluso sei anni dopo che ritraeva seduti allo stesso tavolinoe in set vari i maggiori esponenti della musica di ricerca di quel periodo. Con questo nuovo lavoro Roberto Masotti intende trasformare la staticità della fotografia – la cui natura consiste nel cogliere l’attimo come sintesi del movimento – in un elemento dinamico e per questa ragione fa ricorso a una macchina decisamente insolita come la panoramica così da riprendere i musicisti a figura intera, poi rielabora il ritratto con l’inserimento di particolari (le mani, un gesto, spesso lo strumento) provenienti da altre immagini con un risultato che somiglia molto a una variazione sul tema. In tal modo riesce nell’intento di non ripetere uno schema ma di adattarlo di volta in volta al singolo autore: in questo senso vanno interpretati i cambiamenti dello sfondo – ora uniforme ora attraversato dall’ombra allungata del grande tavolo che poi comparirà anche nell’allestimento in un’autocitazione di “You Tourned” – l’ alternarsi delle immagini singole a quelle di gruppo, il passaggio dalla figura ripresa tradizionalmente a quella che viene tagliata, raddoppiata, accostata in dittici seconda la logica di composizioni volutamente libere.
Definire il risultato una mostra fotografica è decisamente riduttivo: proponendo una estetica che gli appartiene da sempre, Roberto Masotti ha infatti creato un allestimento di grande fascino che circonda il visitatore e lo coinvolge emotivamente non solo proponendogli circa venti immagini a grandezza naturale stampate su pvc e i grandi disegni già serviti come sfondo, ma anche due video basato su queste e molte altre fotografie, un paio di repliche ingrandite del tavolo di cui si è detto e una installazione sonora ambientale creata da Dj Spooky utilizzando frammenti sonori di ogni musicista che costituiscono una nuova, suggestiva, composizione.

Roberto Mutti