Roaming. Riposizionamenti

Maggia - 02/02/2014 : 02/02/2014

Riposizionamenti è un atto transitorio. L'ultima azione che avviene all'interno della “Fabbrica rosa”, di Harald Szeemann a Maggia, Canton Ticino, Svizzera.

Informazioni

Comunicato stampa

ROAMING. RIPOSIZIONAMENTI
Domenica 2 febbraio 2014 dalle ore 15 alle 16

FABBRICA ROSA, EX ARCHIVIO SZEEMANN
Via Cantonale Vecchia, Maggia, Locarno (CH)

Pier Paolo Coro e Rita Canarezza, Ermanno Cristini, Hanna Hildebrand, Francesca Mangion, Giovanni Morbin, Andrea Nacciarriti, Giancarlo Norese, Una Szeemann, Margaretha Zelle

Video: Jacopo Rinaldi
Web: Simply.it
A cura di: Alessandro Castiglioni


Riposizionamenti è un atto transitorio. L'ultima azione che avviene all'interno della “Fabbrica rosa”, di Harald Szeemann a Maggia, Canton Ticino, Svizzera


Un luogo mitico, dal fortissimo valore simbolico, eppure non si tratta di una commemorazione e nemmeno di un momento dedicato al ricordo o alla memoria di uno dei più importanti archivi d'arte contemporanea del XX secolo. Più che altro il tentativo è quello di riposizionare, riattivare e mappare uno spazio che al momento si trova in una dimensione ibrida: conserva i segni dell'archivio che è stato ma allo stesso tempo è uno spazio vuoto in attesa di futura destinazione. Qualcuno lo ha definito “la mente di Harald Szeemann” e nella “Fabbrica”, ora, di questa “mente” ci sono le tracce: gli scaffali ancora montati e quelli smontati, qualche pubblicazione, frammenti di raccolte di riviste. Un archivio fisico, anche se assente: una condizione particolarmente intrigante in un’epoca in cui la prospettiva immediata dell’archivio è il cloud.

Il progetto è dunque quello di dedicare un'ora, dalle 15.00 alle 16.00 di Domenica 2 Febbraio 2014 alla riattivazione, al riposizionamento, ma anche alla visita da parte del pubblico, di questo luogo, inteso dunque nella sua misura e nella sua identità, attraverso una serie di azioni performative che in modo autonomo le une dalle altre si svolgeranno contemporaneamente dentro lo spazio.

E’ un modo per praticare il riposizionamento in forma di “transitazione”, una modalità che rimanda al camminare di Szeemann dentro il suo archivio, forse metafora del camminare delle idee, della natura dinamica del pensiero, ma anche della "forma" in quanto espressione dell'"attitudine”. Ed è un modo per riattivare uno spazio facendo della sua percorrenza fisica il tramite per la percorrenza della sua dimensione mentale. Riposizionamento e riattivazione hanno a che fare con la mappa perché sia l'una che l'altra prendono senso solo rispetto ad un riferimento "geografico". E la mappa in quanto rappresentazione spaziale di dati che sono sia spaziali che concettuali forse è anche l'essenza dell'archivio e a maggior ragione qui, se è vero che l'archivio era la "mente" di Szeemann.

Questa transitorietà e immaterialità, istantanea e fugace, vivrà poi, come tutti i progetti di Roaming, all'interno di un processo di documentazione e di diffusione on line del materiale realizzato, in questo caso in forma di video e come contributo al dibattito avviato su undo-net a proposito dell’attualità dell’attitudine e della sua forma.
Come le ombre, le polveri di scaffali, mobili e documenti, le performance e questo video saranno un'ulteriore traccia di un semplice passaggio. Una presenza fantasmatica in un tempo sottile.

Alessandro Castiglioni e Ermanno Cristini