Rito della Luce

Catania - 18/12/2014 : 18/12/2014

Ogni cosa vivrà di luce, elemento primordiale capace di rischiarare gli animi, forza che genera e rigenera, nell’arco di quel meraviglioso ciclo della natura che è la vita umana.

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Comunicato stampa

ATANIA – Il barlume vivace di 30mila candele, accompagnate da cinque chilometri di tessuto e tulle bianco, illuminerà il cammino di ogni visitatore, in un viaggio iniziatico verso la riscoperta della Bellezza e della propria umanità: avrà inizio domani giovedì 18 dicembre, alle 18.30, il Rito della Luce, negli spazi dell’Istituto “Vespucci – Capuana Pirandello” e “Sante Giuffrida” di Catania (via E. De Nicola 2), dove l’evento sarà ospitato per quattro giorni consecutivi, fino a domenica 21, dalle 18.30 alle 22.30

Ogni cosa vivrà di luce, elemento primordiale capace di rischiarare gli animi, forza che genera e rigenera, nell’arco di quel meraviglioso ciclo della natura che è la vita umana. È la celebrazione di quel cammino intimo «che conduce alla rinascita della Conoscenza e dei valori, a partire proprio dalle scuole, la cui sacralità va ritrovata e custodita» commenta l’ideatore dell’evento, il mecenate Antonio Presti.
Oltre 50 gli istituti scolastici coinvolti in questa terza edizione del Rito: studenti ed ex allievi, con l’aiuto di insegnanti e genitori, impegnati in un percorso di rigenerazione dei valori, per uscire dal buio del consumismo e dei finti ideali. In fondo il Rito è anche questo: «scegliere ogni anno una scuola diversa per seminare in angoli diversi della città, nella speranza che un giorno possa poi vivere di luce propria» aggiunge Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte. Da Librino, passando per il centro storico, adesso il Rito è giunto a San Berillo, a due passi dalla stazione: luoghi bellissimi che hanno bisogno di una seconda opportunità, cercando di essere un esempio per il resto della città.
Un patrimonio culturale di e per Catania di cui Presti – come già la sua Fondazione opera nel quartiere di Librino – ha fatto dono annunciando la costituzione dell’Associazione Rito della Luce, che «consegna ai cittadini l’eredità di quei valori umani che rappresentano l’essenza di questo progetto d’arte, etico e sociale, per poter continuare a vivere nel futuro. Il Rito conferma la creazione di una rete istituzionale tra le scuole, ma dimostra anche l’animo nobile di una città che ritrova il senso comune nella spiritualità e nell’impegno civico e politico».
L’Accademia di Belle Arti di Catania, diretta da Virgilio Piccari, curerà lo spazio artistico dell’Agorà – nella palestra della scuola – sotto la direzione della docente Daniela Costa, con il supporto di Luca Melilli e Franco Cannata, scenografi di “Panta Rhei”. Qui gli allievi, accompagnati dai loro tutor, svolgeranno un workshop creativo dando via a un percorso emozionale.
E ancora tanti artisti – oltre 500 - che hanno deciso di prendere parte all’evento a titolo gratuito: «Così dalle note di un musicista o dalla penna di uno scrittore potrà discendere una Bellezza tale da accendere un barlume di speranza in un mondo tanto buio», aggiunge Presti, che quest’anno ha voluto anche coinvolgere i rappresentanti della legge: oltre 40 tra magistrati e gli avvocati leggeranno alla cittadinanza i primi 54 articoli della Costituzione della Repubblica Italiana, il testo alla base dello stato di legalità, «a testimonianza dell’impegno civico e politico che deve caratterizzare in maniera fondamentale ogni esistenza».