Rino Bianchi – Paesaggi della Memoria

Roma - 31/05/2014 : 18/06/2014

Libia, Somalia, Eritrea, Etiopia: quali sono le tracce dell’avventura coloniale italiana a Roma? Roma negata è un viaggio attraverso la città per recuperare dall’oblio un passato coloniale disconosciuto. Igiaba Scego racconta i luoghi simbolo di quel passato coloniale; Rino Bianchi li fotografa, assieme agli eredi di quella storia.

Informazioni

  • Luogo: ANTROPOMORPHA
  • Indirizzo: Via Castruccio Castracane, 28a – 00176 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 31/05/2014 - al 18/06/2014
  • Vernissage: 31/05/2014 ore 18,30
  • Autori: Rino Bianchi
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

Inaugura Sabato 31 Maggio 2014 alle 18:30 la Mostra fotografica “Paesaggi della Memoria. Roma negata, percorsi postcoloniali nella Città” di Rino Bianchi, accompagnata dalla presentazione del libro “Roma negata” scritto insieme a Igiaba Scego ed edito da Ediesse.
roma negataRino Bianchi e Igiaba Scego ci accompagnano nei percorsi dimenticati di un passato di cui non parliamo più, per dar voce a quella parte di Africa che l’Italia ha prima invaso e poi dimenticato.
Intervengono nella riflessione e nel percorso visivo Attilio Scarpellini e Tano D’Amico


Libia, Somalia, Eritrea, Etiopia: quali sono le tracce dell’avventura coloniale italiana a Roma? Roma negata è un viaggio attraverso la città per recuperare dall’oblio un passato coloniale disconosciuto. Igiaba Scego racconta i luoghi simbolo di quel passato coloniale; Rino Bianchi li fotografa, assieme agli eredi di quella storia.
Edifici, monumenti, vie e piazze. I “percorsi postcoloniali” sono tanti e le fotografie di Rino Bianchi li mostrano assieme ai volti dei figli di quell’Africa derubata, nei fatti come nella memoria. Rifugiati politici, italiani di seconda generazione nati o cresciuti qui, che con sguardo fiero offrono una prospettiva inedita ed emozionante su una Roma sconosciuta ai più ma ancora viva e con molto da raccontare.
Il risultato è una costruzione narrativa e visiva di un’Italia decolonizzata, multiculturale, inclusiva, dove ogni cittadino possa essere finalmente se stesso.
Negli anni trenta del secolo scorso Asmara, Mogadiscio, Macallè, Tripoli, Adua erano nomi familiari agli italiani. La propaganda per roma negatal’impero voluta da Benito Mussolini era stata battente e ossessiva. Dai giochi dell’oca ai quaderni scolastici, per non parlare delle parate, tutto profumava di colonie.
Di quella storia ora si sa poco o niente, anche se in Italia è forte la presenza di chi proviene da quelle terre d’Africa colonizzate: ci sono eritrei, libici, somali, etiopi. Il libro riprende la materia dell’oblio coloniale e la tematizza attraverso alcuni luoghi di Roma che portano le tracce di quel passato dimenticato.
I monumenti infatti, più di altre cose, ci parlano di questa storia, dove le ombre sono più delle luci. Prende vita così un’analisi emozionale dei luoghi voluti a celebrazione del colonialismo italiano, attraverso un testo narrativo e le fotografie che compongono la Mostra “Paesaggi della Memoria”.
In ogni fotografia insieme al monumento viene ritratta anche una persona appartenente a quell’Africa che fu colonia dell’Italia.
Scego e Bianchi costruiscono così un percorso di riappropriazione della storia da parte di chi è stato subalterno.

Biografia Rino Bianchi
Nato ad Anagni, nel 1965. Ha iniziato l’attività di fotogiornalista collaborando con l’Agenzia Italpress di Palermo mentre era studente dell’Istituto Superiore di Giornalismo e Tecniche Audiovisive. Alla fine degli anni ’80 ha collaborato con quotidiani e settimanali tedeschi e con la redazione del giornale radio di una emittente locale. Nei primi anni ‘90 ha collaborato con le agenzie Keystone e Financial press, realizzando servizi sul sociale e sulla rivoluzione albanese. Dal 1993 al 1994 è stato coordinatore della redazione dell’agenzia Lineapress; con l’accredito permanente presso la Santa Sede, durante il papato di Giovanni Paolo II; ha raccontato la quotidianità del Vaticano per settimanali e periodici spagnoli quali Tiempo, Cambio 16, El Mundo. Nello stesso periodo ha seguito gli studi e le scoperte scientifiche dei genetisti Cavalli Sforza e Piazza documentando e raccontando la storia di Murlo e dei suoi abitanti, eredi degli etruschi. Il reportage è stato pubblicato su 73 testate italiane ed estere.
Nel 1994 è andato a Sarajevo per il settimanale Tiempo ed ha raccontato la quotidianità durante la guerra; sempre nella Città bosniaca per La Gazzetta dello Sport, ha raccontato la storia delle ragazze-atlete della Stella Rossa. Questa esperienza unita a quella di altri colleghi è confluita nel libro PIOMBO E CARTA.
Ha documentato, dalla nascita, il lavoro e la quotidianità nello stabilimento Fiat a Melfi per i settimanali Tiempo, Newsweek e Business Week. Nel 1995 ha fondato con altri fotografi Azimut, ed ha iniziato la collaborazione con la Fondazione Schlesinger, ritraendo i Poeti Montaliani ( Annalisa Cima Gribaudo editore). Tra il 1998-2000 ha raccontato la vita dei piccoli comuni italiani attraverso il progetto RI-TRATTO DI UN PAESE con il quale ha vinto nel 2000 il premio Fiore di Roccia.
Dal 2007 è fotogiornalista freelance e si occupa di tematiche sociali e di costume, cultura e agro gastronomia. Nel 2007 ha pubblicato con il poeta e scrittore Riccardo Duranti il libro MADE IN MOMPEO haiku e immagini. Nel 2010 con la collaborazione di un gruppo di giovani fotografi ha “dato corrente” al Gruppo Occhio Quadrato per il fotogiornalismo con il quale sta documentando L’Aquila e l’Abruzzo del dopo sisma oltre al degrado paesaggistico in Italia. Nel 2011, 15 ritratti di scrittori e poeti italiani sono stati selezionati per una mostra permanente alla Casa delle Traduzioni di Roma Capitale. Nel 2013 ha iniziato il progetto PAESAGGI DELLA MEMORIA, un percorso visivo e testuale che ripercorre luoghi ed eventi che si sono succeduti dal 1914 al 1945.
La prima parte di questo progetto è confluita in ROMA NEGATA. Percorsi postcoloniali nella città, libro realizzato con la scrittrice Igiaba Scego.
Le fotografie che ritraggono Rigoberta Menchù, Premio Nobel per la Pace, sono stati selezionate e scelte dalla Nobel Foundation.
Ha collaborato e collabora con testate italiane ed internazionali quali:
City, La Gazzetta dello Sport, La Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Mattino, Il Secolo XIX, Il Sole 24 Ore, Pubblico, Tuttolibri de La Stampa, Archeo, D La Repubblica delle Donne, Eco la Nuova Ecologia, Epoca, Gioia, Glamour, Grazia, L’Europeo, L’Espresso, Il Venerdì di Repubblica, Lo Specchio de La Stampa, Oggi, Panorama, Prima Comunicazione, Sette del Corriere della Sera, Time Out, Tustyle; Telema, Zu, Tiempo, El Mundo, El Pais, Die Welt, Stern, Der Spiegel, Newsweek, Time, Businnes Week, Nature Freunde, Max Fotoredakt, Iteronline Enciclopedia Treccani.