Riflessi

Milano - 12/04/2014 : 25/04/2014

Riflessi nello specchio, nel vetro, nell'acqua, riflessi di luce o semplicemente strutture affiancate che si ripetono e si completano. I lavori presentati in questa mostra ricordano a volte il Narciso che ricerca la propria immagine amata nell'acqua.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO E.
  • Indirizzo: Alzaia Naviglio Grande 4 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 12/04/2014 - al 25/04/2014
  • Vernissage: 12/04/2014 ore 17
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Dal dal 12 al 25 aprile 2014. Inaugurazioni 12 e 19 aprile alle ore 17.00. Orari: dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00, domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

L’associazione A est dell’eden presenta la mostra “Riflessi”, collettiva tematica presso lo Spazio E di Milano, Alzaia Naviglio Grande 4. Dal dal 12 al 25 aprile 2014. Inaugurazioni 12 e 19 aprile alle ore 17.00. Orari: dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00, domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00. Ingresso libero



Gruppo E Artisti inaugurazione 12 aprile ore 17 con recital del Gruppo E Scrittori
Opere di: Patrizia Agatensi, Marco Bellomi, Giulio Belloni, Fernanda Andrea Cabello, Valentina Carrera,Vito Carta, Angelo De Boni, Rossano Di Cicco Morra, Anna Epis, Zane Kokina, Paolo Lo Giudice,Giuseppe Orsenigo, Claudia Strà, Letizia Strigelli, Mariangela Tirnetta, Lyudmila Vasilieva, Marta Vezzoli.
Testi di: Alessandro Baito, Luigi Besana, Patrizia Burgatto, Andrea Fuso, Daniel Nevoso, Virgilio Patarini, Livia Perfetti, Giacomo Pinelli, Andrea Pistone e Maryem El Bachar.

Gruppo E Fotografi inaugurazione 19 aprile ore 17
Opere di: Marila Arces, Fiorenzo Bordin, Ivano Boselli, Valentina Carrera, Nicoletta Fabbri, Andrea Fuso, Paola Gatti, Daniele Gozzi, Serena Groppelli, Paul Helbling, Martina Massarente, Simone Menicacci, Gianfranco Rossi, Claudio Santambrogio, Susanna Serri, Pavel Vavilin.

Riflessi
Nell'atto produttivo di un'opera d'arte vengono a coincidere diversi fattori. Per quanto ci si sforzi di creare qualcosa di nuovo e indipendente da ogni altra cosa vista o realizzata in passato non si può evitare di riversare nel lavoro in atto il riflesso di ciò che si è, di ciò che si vorrebbe essere, di ciò che, coscientemente o meno, è il prodotto dell'arte che si è vissuta e delle tecniche che si sono viste utilizzate da altri artisti.
Come in uno specchio grande quanto un'obiettivo o una tela il principio che regola l'individuazione di un'opera viene a costituirsi con l'ordo amoris di cui parlava Scheler: una prospettiva del mondo che si forma in famiglia, in società, nell'esperienza artistica di ogni ogni singolo uomo, unico e irripetibile, soprattutto inimitabile.
Riflessi nello specchio, nel vetro, nell'acqua, riflessi di luce o semplicemente strutture affiancate che si ripetono e si completano. I lavori presentati in questa mostra ricordano a volte il Narciso che ricerca la propria immagine amata nell'acqua, riflettono sulla deformazione del reale quando riflesso su superfici irregolari, sono nell'insieme un gioco simile a quello tanto famoso di Velàzquez nel dipinto Las Meninas, dove nello stesso dipinto c'è il pittore che ritrae, uno specchio, un'intera classe sociale rappresentata.
L'opera d'arte è un riflesso della società, delle sue caratterisitiche e deformazioni. Rappresentare il riflesso non può che risultare quindi un modo di enfatizzare questa sua caratterisitica rendendo la fruizione più incisiva, in modo tale che lo spettatore possa sentirsi coinvolto e invitato a riflettere su come viene percepito dall'esterno, in un cammino catartico verso il riconoscimento di ciò che in ciascuno può essere migliorato.

Alessandro Baito