Remember Tomorrow

Milano - 09/03/2022 : 15/05/2022

Il progetto espositivo nasce nell’anno 2020 in occasione del prestigioso premio Art Rights Prize, il primo premio d’arte internazionale virtuale organizzato dall’Associazione Culturale AB Factory con il fine di sostenere artisti emergenti e affermati durante il periodo della pandemia.

Informazioni

  • Luogo: INTERFACE HUB/ART
  • Indirizzo: Via Privata Passo Pordoi, 7 - 20139 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 09/03/2022 - al 15/05/2022
  • Vernissage: 09/03/2022 ore 17,30
  • Curatori: Greta Zuccali
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: 10 Marzo - 15 Maggio 2022 Lunedi - Venerdì: 9: 00 - 12:30/ 14:00 - 18:00 Sabato: apertura previo appuntamento / Domenica chiuso Possibilità di prenotare visite infrasettimanali anche al di fuori degli orari di apertura
  • Patrocini: Promossa dal gruppo GAG London Equity Capital, la mostra è realizzata grazie al sostegno di Interface Power e di Mc Vector ltd che ne cura la comunicazione e i contenuti.

Comunicato stampa

Inaugura mercoledì 9 marzo, presso la galleria Hub/Art di Milano la mostra
Remember Tomorrow, a cura di Greta Zuccali in partnership con Art Rights Prize.
Promossa dal gruppo GAG London Equity Capital, la mostra è realizzata grazie al sostegno di Interface Power e di Mc Vector ltd che ne cura la comunicazione e i contenuti.

Il progetto espositivo nasce nell’anno 2020 in occasione del prestigioso premio Art Rights Prize, il primo premio d’arte internazionale virtuale organizzato dall’Associazione Culturale AB Factory con il fine di sostenere artisti emergenti e affermati durante il periodo della pandemia


I 100 finalisti selezionati hanno avuto la possibilità di esporre alcuni dei loro lavori in una mostra virtuale in 3D sulla piattaforma LIEU.CITY.
Successivamente Hub/Art, in qualità di partner dell’evento, ha selezionato sei artisti con il fine di realizzare una mostra fisica presso il proprio spazio espositivo di Milano: nella categoria “pittura” i nomi indicati sono stati Giotto Riva, Federica Poletti, Agata Treccani, e Paolo Treni; nella categoria “video arte” gli artisti Alex Frost e Fabrizio Narcisi.

È stata la stessa modalità espositiva, la realtà virtuale, a suggerire un tema su cui indagare. L’attenzione è stata rivolta agli artisti che più di tutti hanno espresso la magmaticità e l’incertezza del nostro secolo, la perdita della centralità dell’uomo e della sua corporeità nella società.

Le opere e gli artisti che sono stati scelti per esporre “dal vivo” presso Hub/Art suggeriscono una riflessione sul disagio della civiltà contemporanea, eco delle tesi di Sigmund Freud, e offrono una lettura di concetti come “imprigionamento”, “solitudine”, “sospensione”, divenuti i mali della nostra società.

Proprio dal concetto di isolamento sgorga il lavoro di Agata Treccani che con la sua Podseries ci proietta in un mondo che ha assimilato la funzione di isolamento propria delle cuffie per ascoltare musica.
Nella serie l’artista ci pone di fronte ad individui che osserviamo ma che non ci osservano, essendo sensorialmente e mentalmente in un altrove.
I Pods appaiono freddi e distaccati contrastando con la ritrattistica tradizionale che mette in relazione lo spettatore ed il soggetto dipinto.

Una vita transitoria e sfuggente, dove ogni secondo sembra avere un prezzo, è l’oggetto di riflessione di Alex Frost che con il suo video Wet Unboxing prova a sospendere, togliendone la gravità, il consumo compulsivo di cibi e oggetti. Forse che l’uomo moderno si cibi di immagini e queste gli bastino per la sua sopravvivenza?

Anche Fabrizio Narcisi, attraverso l’intermediazione di uno schermo, ci pone da una parte di fronte a esseri informi, zoomorfi e mutilati, che respirano e si muovono ma sembrano essere privi di vita.
Dopo averci mostrato questi “ominidi” passa poi alla serie Primordial Soup, con cui ci propone in formato digitale una serie di utensili litici primordiali un tempo utili per la caccia e il trattamento del cibo e quindi di cruciale importanza per la vita umana. Con questa riproduzione digitale l’artista sembra suggerirci il superamento della dimensione fisica dell’uomo e quindi anche dei suoi bisogni più basilari.

Solitudine, malinconia e uno stato d’animo meditativo guidano invece il lavoro della pittrice Federica Poletti. Disegni e acrilici, di piccolo e grande formato, in cui troviamo soggetti immersi nel mistero che si cela nelle tinte cupe, così come nei dettagli vegetali che avvolgono e proteggono i corpi contrastando con il colore livido delle figure e con quello scuro dello sfondo. Ostaggi di sé stessi e forse incapaci di ascoltare il richiamo della natura.

Nell’obiettivo di Giotto Riva vi è la riproduzione in chiave classica e figurativa di quelle che sono le gioie e le debolezze della società contemporanea. Nella serie Still alive si rappresentano così dolori e pene di ognuno di noi attraverso il simbolo del vizio – il vino, il fumo - abbracciato da un’atmosfera oscura, elegante e nostalgica. Come Baudelaire ne “I fiori del male” così l’artista prova a sdoganare l’occidentale concezione della continua distinzione tra Bene e Male.

Gioca invece con la luce e con l’ambiguità percettiva l’artista Paolo Treni che nel suo processo creativo combina tecnologia e artigianalità. In fasi ben distinte alterna la libertà del disegno a mano libera con la precisione richiesta dall’impiego di macchinari computerizzati come i laser, ma spinti ai loro limiti, utilizzati cioè in modo atipico e svincolato dalla produzione seriale.
Nel XXI secolo, l’era dell’intelligenza artificiale, la produzione dell’artista punta a riaffermare l’origine intuitiva dei processi creativi umani e vive di luce, ponendosi come faro di speranza.

Remember Tomorrow è una mostra collettiva che attraverso espressioni creative differenti ci porta a confrontarci con le nostre paure per mantenere viva l’esigenza di agire con razionalità.
Rimanere vigili e riflessivi, presenti a sé stessi, in una parola “umani”.
Un ritorno all’umanesimo in cui, come disse Protagora: “Di tutte le cose misura è l’uomo, di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono per ciò che non sono.”


Aggiornamenti relativi alla mostra e agli eventi ad essa connessi saranno comunicati tramite i canali Instagram (@hubartexhibition) e FB (@hubartexhibition) della galleria.