Rebellio Patroni: il miracolo di San Gennaro

Napoli - 24/10/2011 : 24/10/2011

Protagonista della performance nei panni di San Gennaro sarà Giobbe Covatta che Paolo Consorti ha invitato a vestire i panni del santo patrono di Napoli sia per la sua appartenenza partenopea che per il suo essere istrionico e impegnato. Un personaggio che riassume gli aspetti migliori della “napoletanità”.

Informazioni

Comunicato stampa

Lunedì 24 ottobre 2011, il Museo Madre di Napoli e il Museo del Tesoro di San Gennaro presenteranno al pubblico la performance di Paolo Consorti Rebellio Patroni, il miracolo di San Gennaro. L’evento avrà inizio alle 17.30 al Museo del Tesoro di San Gennaro, e proseguirà come una processione attraverso via Duomo e Largo Donnaregina per arrivare a destinazione nel chiostro della Chiesa di Donnaregina Vecchia, dove si terrà una singolare “deposizione”


Protagonista della performance nei panni di San Gennaro sarà Giobbe Covatta che Paolo Consorti ha invitato a vestire i panni del santo patrono di Napoli sia per la sua appartenenza partenopea che per il suo essere istrionico e impegnato. Un personaggio che riassume gli aspetti migliori della “napoletanità”.
La performance, dedicata a Napoli, come simbolo di un'Italia meravigliosa ma sull'orlo del precipizio, appartiene al ciclo Rebellio Patroni che ha visto già protagonista per Paolo Consorti Elio delle Storie Tese e l’attrice Veronica Barelli, rispettivamente nei panni di San Francesco e Santa Caterina, in una performance alle Corderie dell'Arsenale nell'ambito della 54° Biennale di Venezia.
Il ciclo Rebellio Patroni, un'opera multiforme e in progress, nasce come singolare celebrazione del 150° dell'Unità d'Italia: i santi patroni si ribellano nelle città di cui sono protettori alla decadenza dei nostri tempi. Consorti sta creando un percorso attraverso l'Italia della bellezza e delle contraddizioni. Le azioni paradossali dei santi, attingono dal presente per tracciare nuove iconografie: dall’energico Sant’Ambrogio che brandisce una piccola statuetta del Duomo di Milano contro un uomo-maiale, al San Francesco
“indignato” che invita i visitatori della Biennale a pentirsi, fino alla Patrona di Padova Santa Giustina che assisa su un trono sculaccia un misterioso uomo-ranocchio in mutanda e cravatta verde.
Tutti modi per prendere parte attraverso l'arte ad un discorso sul presente in maniera trasversale, con ironia ma senza chiudere gli occhi sulle emergenze morali e concrete del nostro Paese.
Il San Gennaro di Consorti trainerà un carretto sul quale è posto un sontuoso presepe napoletano reinterpretato con l'inserimento di una teca devozionale dove è ritratto Giobbe nei panni del santo protettore di Napoli. Nel suo itinerario San Gennaro/Giobbe si addentrerà in un percorso per le vie della città raccogliendo la spazzatura abbandonata per strada. Si dirigerà infine col suo carico all'interno del Museo Madre dove avverrà il miracolo...