Public Arena

Torino - 11/09/2013 : 11/10/2013

L’arena nella quale questi artisti scelgono di muovere le proprie “azioni”, secondo l’uso di pratiche e strategie diverse per ciascuno di loro, dimostra un evidente slittamento etimologico e culturale del termine Street Art: l’intervento urbano si apre a forme di sperimentazione al limite tra il design, la fotografia artistica, l’estetica relazionale e la Net Art.

Informazioni

Comunicato stampa

La mostra Public Arena, che inaugura l'11 settembre, fa parte del progetto Contesto/Barriera, promosso da Artegiovane, che continua per tutto il mese di ottobre 2013 con laboratori di Senior Street Art e Giovani Street Art. A testimonianza dell’importante attività culturale svolta dai Bagni Pubblici di via Aglié, lo street artist BR1 realizzerà un grande pannello sulla facciata dei Bagni in collaborazione con i ragazzi delle scuole del quartiere. Un secondo laboratorio, sulle tecniche della graffiti art, coinvolgerà invece gli anziani, i circoli e le bocciofile

Contesto/Barriera si propone di attivare una collaborazione reale e operativa con gli abitanti del quartiere per sensibilizzare il contesto sociale agli interventi di arte pubblica intesi come veicolo culturale all’interno dell’area urbana.

PUBLIC ARENA
di Roberta Pagani




Attraverso l’occupazione di nuove strade, in senso più fisico che metaforico, gli artisti in mostra (BR1, Markus Butkereit, Elfo, Fra-biancoshok, Gec, dott.Porka’s, the Wa) intendono dichiarare le modifiche in atto nel comune modo di intendere l’intervento nello spazio pubblico.
L’arena nella quale questi artisti scelgono di muovere le proprie “azioni”, secondo l’uso di pratiche e strategie diverse per ciascuno di loro, dimostra un evidente slittamento etimologico e culturale del termine Street Art: l’intervento urbano si apre a forme di sperimentazione al limite tra il design, la fotografia artistica, l’estetica relazionale e la Net Art. L’illegalità, vale a dire la violazione volontaria di zone rosse o interdette, che siano pubbliche e private, reali o virtuali, accomuna ogni azione e ne determina la natura denunciataria. Il focus dei loro lavori è diretto alle incongruenze del sistema socio-politico su scala globale che diventa soggetto di un’indagine artistica e visiva che svela gli equilibri precari e le profezie illusorie del mondo contemporaneo.