Presepe Apparente

Milano - 05/12/2013 : 06/01/2014

L’arte contemporanea dialoga con lo spazio liturgico della magnifi ca Chiesa di San Bernardino alle Ossa grazie alla mostra Presepe Apparente degli artisti Michelangelo Galliani, Massimiliano Galliani e Marco Petacchi.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 5 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 l’arte contemporanea dialoga con lo spazio liturgico della magnifi ca Chiesa
di San Bernardino alle Ossa grazie alla mostra Presepe Apparente degli artisti Michelangelo Galliani, Massimiliano
Galliani e Marco Petacchi.

Più che di mostra, è opportuno parlare di una installazione artistica che per esistere necessita del contributo interattivo

indispensabile di chi voglia esserne parte, voglia viverla: solo leggendo ad alta voce i testi sacri compare
all’interno della nicchia alla sinistra dell’altare il video realizzato dai tre artisti reggiani

In un certo senso l’epifania
dell’arte coincide con quella del rito religioso.

Presepe Apparente, curato da Elisabetta Pozzetti e Fabio Carnaghi, è voluto da Studio Chiesa, agenzia di comunicazione
visiva che da anni crede nell’arte come fi losofi a di comunicazione e utilizza in special modo l’arte contemporanea
che sa essere visionaria e sempre all’avanguardia, capace di comunicare e arrivare con effi cacia all’obiettivo. Come in
questo caso, dove gli artisti hanno realizzato un’opera interattiva, in grado di attivare percorsi di interiorizzazione del
credo e della pratica religiosa.

Presepe Apparente è in collaborazione con il Santuario Arcivescovile San Bernardino alle Ossa e con il patrocinio del
FAI – Fondo Ambiente Italiano - Delegazione di Milano.
In occasione dell’evento, la Delegazione FAI di Milano organizzerà una visita speciale presso il Santuario di San Bernardino
alle Ossa mercoledì 18 dicembre 2013 alle ore 18.30, accompagnati da Fabio Carnaghi.

Ufficio Stampa: Valeria Morselli – Studio Chiesa | [email protected] - tel. 0376 399 834
FAI - Delegazione di Milano | [email protected] - tel. 02 6592330
Siti web: www.studiochiesa.it/presepeapparente | www.chiesadimilano.it | www.fondoambiente.it

Cenni biografici artisti
Michelangelo Galliani nasce nel 1975 a Montecchio Emilia (RE) dove vive e lavora. Si è diplomato presso l’Accademia
di Belle Arti di Carrara. Attualmente è docente di tecniche del marmo e delle pietre dure presso l’Accademia di Belle arti
di Urbino (PU). Dal 1996 ha un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero.
Massimiliano Galliani nasce nel 1983 a Montecchio Emilia (RE) dove vive e lavora. Si è diplomato in scenografi e teatrali
presso l’Istituto d’arte “P.Toschi” di Parma. Ha partecipato a diverse edizioni del Reggiofi lmfestival con vari cortometraggi.
Realizza video d’arte e al contempo conduce l’attività di grafi co.
Marco Petacchi nasce nel 1975 a Reggio Emilia, dove vive e lavora. Si è diplomato presso l’Istituto d’arte “G. Chierici” di
Reggio Emilia e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione Pittura. Dal 2000 espone in mostre collettive
e solo exhibition.

Cenni storico artistici Santuario Arcivescovile San Bernardino alle Ossa
Situato in via Brolo tra il Verziere – l’antico mercato ortofrutticolo – e piazza Santo Stefano, le origini della chiesa-santuario
risalgono al XIII secolo, come quelle dell’adiacente ossario, sorto per dare sepoltura a coloro che morivano nel vicino
ospedale del “Brolo”.
Gravemente danneggiati entrambi nel 1642 dal crollo del campanile della adiacente chiesa di Santo Stefano, l’ossario
venne riparato nel miglior modo possibile e la chiesa-santuario fu rielaborata da Andrea Biffi nel 1679. L’attuale atrio è
opera settecentesca di Carlo Giuseppe Merlo, architetto della Veneranda Fabbrica del Duomo.
Il Santuario è noto particolarmente per la cappella-ossario: un piccolo ambiente a pianta quadrata, decorato da ex voto
e reliquie, con volta riccamente aff rescata con angeli e nuvole, sullo sfondo di un cielo azzurro. Lungo le pareti sono conservate
ossa umane appartenute probabilmente ai morti dell’ex ospedale di San Barnaba in Brolo, vittime della peste, o
traslate da cimiteri seicenteschi soppressi.