Premio Internazionale Biennale d’Arte di Asolo

Asolo - 10/05/2014 : 15/06/2014

In occasione del Premio Internazionale Biennale d’Arte di Asolo, un affascinante programma di mostre ed eventi.

Informazioni

Comunicato stampa

Si terrà ad Asolo, in provincia di Treviso, dal 10 maggio al 15 giugno 2014, la terza edizione del Premio Internazionale Biennale d’Arte. In mostra, nelle diverse sedi del centro storico, le opere dei 200 finalisti del Premio, nelle sezioni pittura, scultura ed installazione, fotografia e grafica


Si tratta di un viaggio suggestivo fra gli esiti più significativi dell’arte contemporanea, italiana e straniera; un itinerario, anche turistico, che si snoda nella città dai cento orizzonti, uno dei borghi più belli d’Italia, dove nei secoli hanno soggiornato l’ex regina di Cipro Caterina Cornaro, la divina del teatro internazionale Eleonora Duse, l’esploratrice, scrittrice e fotografa Freya Stark, e molti artisti ed intellettuali, come l’umanista Pietro Bembo, il poeta Robert Browning, il compositore Gian Francesco Malipiero. Le opere degli artisti dialogano quindi con la storia, in un contesto ad alto tasso di produttività e creatività, come quello del distretto economico della pedemontana veneta, e dal respiro internazionale.
Grazie allo scambio con la Cheongju International Craft Biennale (Seoul), una sezione della manifestazione è dedicata all’arte contemporanea coreana, con artisti di diversa provenienza ed espressione: dalle performance con il fuoco ai vestiti di alta sartoria artigianale, dalla video arte alla pittura di grande formato.
Il Premio, durante il periodo di esposizione, sarà animato da numerosi eventi di arte e spettacolo. Il clou della manifestazione è previsto per i giorni di inaugurazione e premiazione, ovvero sabato 10 e domenica 11 maggio, con un programma di concerti e performance.
Esposizione opere finaliste
Ex Convento e Chiesa dei SS. Pietro e Paolo; Asolo, TV
10 maggio – 15 giugno 2014

BIENNALE /2
Dalla Corea, performance, installazioni, video

Grazie allo scambio con la Cheongju International Craft Biennale (Seoul), una sezione della manifestazione è dedicata all’arte contemporanea coreana.





Grazie alla collaborazione con la Biennale di Cheongju (Corea), alcuni fra i più importanti rappresentanti dell’arte contemporanea coreana saranno ospiti della Biennale di Asolo con opere diverse per linguaggio ed espressione, fusi con l’ambiente molto connotato storicamente della città di Asolo: i video di Ki-Ra Kim, i dipinti di grandi dimensioni di Lee Sea-Hyun, le installazioni di specchi di Lee Yong-Baek, i lavori a laser di Ligyung, ancora i video della coppia Moom Kyung-Won e Joen Joon-Ho, oltre ai capolavori di sartoria coreana di Baek Ae-Hyun. Alcune delle opere di questi artisti di fama internazionale si sono potute ammirare nel Padiglione Coreano della Biennale d’Arte di Venezia del 2011.
Così lontano, così vicino
Artisti coreani alla Biennale di Asolo
Sala della Ragione, Teatro Duse, Torre Reata, Spazio Gobbato
10 maggio – 15 giugno



MOSTRE
La resistenza della pittura

Tredici pittori contemporanei in mostra al Museo, da Sandro Chia a Riccardo Licata



Sono tredici maestri dell’arte contemporanea italiana a rappresentare “La resistenza della pittura” in mostra la Museo Civico di Asolo, nell’ambito della terza edizione del Premio Internazionale Biennale d’Arte di Asolo. L’esposizione, a cura di Giovanni Faccenda, in programma dal 10 maggio al 15 giugno 2014, raccoglie opere di Luca Alinari, Armodio, Vincenzo Balsamo, Claudio Bonichi, Alfonso Borghi, Ennio Calabria, Sandro Chia, Riccardo Licata, Giuseppe Modica, Antonio Pedretti, Antonio Possenti, Marcello Scuffi, Giorgio Tonelli, riunendo “i tredici pittori italiani più stimati e conosciuti nel mondo. Apici, tutti, nei loro rispettivi versanti – astratto, figurativo, informale, fantastico, etc. – hanno come comune denominatore l’incessante impegno mostrato a favore della pittura, di più, della bella pittura, oggi da ritenere qualcosa come una sorta di resistenza contro il cattivo gusto, l’orrendo, il clamore a tutti costi che contraddistingue certa cosiddetta arte contemporanea” (Giovanni Faccenda)
La resistenza della pittura
Museo Civico, Asolo
10 maggio – 15 giugno 2014

MOSTRE
Giuliano Vangi, l’enigma della bellezza

Lo scultore toscano dialoga con le opere di Antonio Canova

È dedicata allo scultore toscano Giuliano Vangi la mostra “L’enigma della bellezza” in programma al Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno dall’11 maggio al 15 giugno 2014. Organizzata da Itaca Investimenti d’Arte, in collaborazione con la Fondazione Canova, l’esposizione, a cura di Giovanni Faccenda e Mario Guderzo, si inserisce nell’ambito delle terza edizione del Premio Internazionale Biennale d’Arte di Asolo. Le opere di Giuliano Vangi (Barberino del Mugello, 1931), scultore figurativo di fama internazionale, al quale nel 2002 è stato dedicato un museo in Giappone a Mishima, dialogheranno idealmente con le opere di Antonio Canova conservate alla Gipsoteca di Possagno, in un confronto vivo e affascinante fra passato e presente.
Scrive uno dei curatori Giovanni Faccenda: «L’opera plastica di Vangi insiste, da sempre, in quei territori misteriosi della materia dove risiede l’enigma della bellezza. Giusto il talento manuale, le fertili risorse immaginifiche, nonché l’infinita sapienza artigianale di un autore che pare già stabile in quell’ideale simposio in cui concorrono i nostri grandi scultori antichi (da Arnolfo di Cambio a Donatello, da Ghiberti a Cellini) possono dischiudere il sipario di simili, vertiginosi orizzonti, al solito sospesi tra etica ed estetica, veduta e visione, realtà e sogno. Tali apici dell’arte di ogni tempo accolgono oggi Vangi come uno degli ultimi virtuosi in grado di raggiungere altezze e profondità ugualmente remote, spiriti rimasti sconosciuti nel vasto susseguirsi dei secoli, entità – le penseresti, infine, così – nelle quali è facile percepire l’afflato purissimo della verità e il senso ultimo di un enigma che Vangi, magister optimus, ha saputo segretamente svelare.»
La mostra, composta da sculture e disegni, come sempre nell’opera di Vangi, mette al centro la figura umana ritratta con forti connotazioni esistenziali ed espressionistiche, spesso ponendo il tema della lotta dell’uomo contemporaneo contro le avversità.
Giuliano Vangi, l'enigma della bellezza
Museo e Gipsoteca A. Canova, Possagno (Tv)
10 maggio – 15 giugno 2014

FORUM
Nuovi orizzonti del collezionismo e del mercato

Il made in Italy visto da Oriente
Nella giornata di inaugurazione della manifestazione e della proclamazione dei vincitori, il forum vuole mettere in luce le nuove opportunità dei mercati orientali per il design e l'arte contemporanea italiani, dando voce ai rappresentanti culturali e agli operatori del settore di Paesi come la Corea (grazie alla collaborazione della Biennale di Asolo con la Cheongju International Craft Biennale) e alle esperienze ed aspettative dei maestri del design italiano.Il mito del Made in Italy declinato nel design, nell'arte e nell'artigianato d'eccellenza verrà quindi presentato dal punto di vista reale di chi lo vive e sta mettendo in atto le strategie per la conoscenza e diffusione nel proprio paese. Fra gli interventi, i designer Enzo Catellani e Cleto Munari.
Forum Nuovi orizzonti del collezionismo e del mercato nel design e nell’arte
Teatro Duse, Asolo
Sabato 10 maggio - ore 10