Poker

Milano - 18/01/2012 : 29/02/2012

4 artisti con qualcosa in comune. Vite incrociate nei templi della moda. Sguardi diversi sull’universo donna.


Informazioni

Comunicato stampa

POKER


4 artisti con qualcosa in comune. Vite incrociate nei templi della moda. Sguardi diversi sull’universo donna.
 



MyOwnGallery

Via Tortona, 27 - Milano



19 genn.- 29 febb. 2012, lun-ven. 10.00/18.30 




Cocktail Vernissage, mercoledì 18 gennaio 2012 - ore 18.30




I quattro artisti saranno presenti anche ad Affordable Art Fair

2-3-4-5 febb. 2012, stand D6


(da sin. Zorat, Lucchini, Cassarà, Thorimbert)

Da un lato la Donna. Che l’abito rende oggetto di seduzione, che lo sguardo dell’arte trasfigura in soggetto di fascinazione


Dall’altro quattro artisti, che la vita ha legato nel cammino della professione, che sono approdati, con tempi modi e linguaggi diversi, alla ricerca artistica resa affine dalla comune attenzione alla moda.
Il “maestro” e i più giovani “allievi”.
Flavio Lucchini e Maurizio Zorat, Toni Thorimbert, Paolo Cassarà.
Il grande art-director e il grafico, il fotografo, l’assistente-scultore si sono incrociati in redazione o in atelier, nella “fabbrica” dove nascevano le riviste patinate, nei laboratori che traducevano i vestiti in icone del nostro tempo. Imparando il mestiere hanno affinato le antenne della percezione, sensibilità e osservazione, sentendo l’urgenza di espressioni diverse da quelle che il mercato loro chiedeva.
Oggi sono professionisti arrivati e artisti affermati con storie significative alle spalle. Per la prima volta ritrovatisi insieme in galleria, condividendo la comune passione per l’arte. Realizzano opere diversissime, eppure li unisce un atteggiamento elegante, una sottile ironia, un atteggiamento neo-pop sia si cimentino con opere monumentali o sculturine, illustrazioni digitali o foto d’autore.
POKER sublima la storia di questi incontri, dell’empatia sedimentata in ciascuno di loro, pronti a rispondere all’appello di una mostra in comune, che nulla più vuole essere che il racconto di umani rapporti duraturi nel tempo e capaci di generare molto altro che scambi di reciproca utilità.

- Flavio Lucchini, l’inventore di testate incisive e rivoluzionarie come Amica, L’Uomo Vogue, Donna, Moda, arriva all’arte nel 1990, all’apice del successo come art-director editoriale. Apre il suo atelier di scultura e subito colpisce per la sua ricerca unica e originale che esplora l’essenza della moda, dall’haute-couture al burqa con sculture, bassorilievi e da ultimo opere digitali. Ha esposto, con personali e collettive, in numerose mostre in Italia e all’estero (Milano, Torino, Firenze, Bari, Brescia, Mantova, Parigi, Shangai, Mumbai, New Dheli, ecc.) e nel 2011 alla 54. Biennale di Venezia.
- Maurizio Zorat, grafico e illustratore, viene chiamato da Lucchini nella redazione di Mondo Uomo, prima di approdare alla direzione artistica di prestigiose riviste di moda e di arredamento. Uno step dopo l'altro, si diverte a utilizzare tutte le tecniche espressive, in equilibrio tra tradizione e innovazione. Usa la carta, le matite, la tempera, il collage, gli acrilici. Ma anche il computer con le sue mille applicazioni, per realizzare disegni vettoriali e stamparli su carta, acciaio o pvc. Scompone e ricompone il linguaggio della pubblicità, inventa prospettive inedite di paesaggi urbani testimoni del recente passato industriale, assimila la lezione densa di futuro dell'arte pop e la restituisce attraverso invenzioni stilistiche concepite per illudere e sedurre l'occhio.
- Toni Thorimbert, reporter, ritrattista, affermato fotografo di moda e art director, inizia a fotografare giovanissimo, documentando le tensioni sociali degli anni settanta. Negli anni ottanta, la sua collaborazione ai migliori periodici dell’epoca è fondamentale per definire il nuovo standard visivo di quegli anni, mentre gli anni novanta segnano la sua maturità come autore e la sua consacrazione a livello internazionale con collaborazioni a Brutus, Details, Mademoiselle, Wallpaper e la realizzazione di prestigiose campagne pubblicitarie. Lucchini lo vuole nel team di fotografi di Donna, rivoluzionaria rivista che raccoglie i migliori talenti visuali degli anni ‘80-‘90. Il suo lavoro è stato oggetto di numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
- Paolo Cassarà è un giovane scultore che modella figurine di donna nella terracotta policroma. Lucchini lo scopre e lo chiama accanto a sè, in atelier, dove lavora per qualche anno come assistente affinando contemporaneamente la sua ricerca. Le sue seducenti donnine nascono dall’analisi diretta del mondo giovanile proponendo un'immagine innovativa e ironica della scultura, in diretto confronto con la vita reale, con un sistema dominato dal conformismo e da mode effimere. Rappresentante della nuova scena artistica italiana, è presente in numerose mostre in luoghi privati e istituzionali, tra cui Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, al Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli, a Strasburgo, presso il Palazzo del Parlamento Europeo, al PAC di Milano, alla Palazzina Reale di Firenze.