Plastic Factory

Ameno - 23/03/2013 : 02/06/2013

La mostra si propone di indagare le tematiche legate alle materie plastiche e ai profondi cambiamenti che questa novità ha portato sia nella produzione industriale sia nella ricerca di artisti e designer, partita dalle Avanguardie degli anni Sessanta e culminata negli anni Novanta.

Informazioni

Comunicato stampa

Plastic Factory, la nuova mostra curata da Asilo Bianco, apre al pubblico con una doppia inaugurazione in due sedi espositive: il Forum di Omegna (VB) il 22 marzo e il Museo Tornielli di Ameno (NO) il 23 marzo.

Plastic Factory - fino al 2 giugno 2013 - si propone di indagare le tematiche legate alle materie plastiche e ai profondi cambiamenti che questa novità ha portato sia nella produzione industriale sia nella ricerca di artisti e designer, partita dalle Avanguardie degli anni Sessanta e culminata negli anni Novanta

Il fascino di lavorare con un medium - come lo definisce Roland Barthes - “miracoloso” è stata la sfida che molti hanno accolto, ricercandone le varie possibilità espressive.

L'allestimento, nella duplice sede espositiva, affianca opere di artisti contemporanei a pezzi più storici provenienti dalla Fondazione Antonio e Carmela Calderara di Vacciago – Ameno, un punto di riferimento - non solo per il territorio di Novara- per l'ampia e interessante collezione.
La sezione contemporanea vede la presenza di importanti artisti del panorama italiano e internazionale. I lampadari in silicone e le poltrone iperboliche di Alessandro Ciffo, le meduse in plastica di Enrica Borghi, gli elementi naturali di Piero Gilardi, i cuori del gruppo Plumcake, i cubi in plexiglas di Francesco Candeloro, le collezioni di scarpe della ginevrina Sylvie Fleury, le installazioni di Cracking Art creano un ricco allestimento in cui si intrecciano opere di alcuni esponenti delle avanguardie degli anni Sessanta e Settanta come Herbert Distel, Iginio Balderi, Peter Klaphan, Carel Balth e le ricerche dell'artista novarese Angelo Bozzola.

Un focus speciale approfondirà il tema del design industriale, grazie alla collaborazione con Museo Alessi, Museo Kartell, Pandora Design e la Nuova Faro, dando la possibilità a un pubblico più ampio di conoscere una selezione delle collezioni custodite nei musei aziendali che raccontano non solo l'evoluzione dei prodotti ma anche i cambiamenti sociali di quegli anni. Allo stesso tempo si potranno ammirare oggetti "cult" nati dalle ricerche di noti designer: i pezzi degli anni 90 realizzati per Alessi da Stefano Giovannoni e Guido Venturini; il celebre Moscardino di Pandora Design, vincitore del Compasso d’Oro nel 2001; la sedia "Universale" 4867 di Joe Colombo, la prima al mondo stampata nel materiale plastico ABS, per Kartell.
Grazie alla collaborazione con la Nuova Faro di Omegna, il percorso della mostra illustrerà il passaggio dalla lavorazione dell'alluminio alla plastica nella loro produzione di giocattoli, un fenomeno che ha coinvolto altre numerose realtà industriali del territorio cusiano.

In occasione dell'inaugurazione di sabato 23 marzo, verrà inoltre presentato al Museo Tornielli il libro
“The age of plastic. Beni artistici e industriali. Il nuovo materiale” di Roberta Verteramo per la collana “I Talenti” edizione Il Prato.
Su questo tema, verrà inoltre organizzato dal 10 al 12 maggio 2013 un workshop dedicato al restauro dei materiali plastici nell'arte per gli studenti delle Accademie di Belle Arti e nella giornata di sabato 11 maggio una conferenza coordinata dalla stessa Verteramo, aperta a tutti, sul restauro del contemporaneo con la partecipazione di docenti e esperti del settore.

La mostra è organizzata da Asilo Bianco, nell'ambito del progetto di valorizzazione “Cuore Verde tra Due Laghi”, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Regione Piemonte, Provincia di Novara, Compagnia di San Paolo e comuni aderenti.

Si ringraziano per la collaborazione: Fondazione Antonio e Carmela Calderara, Vacciago – Ameno; Fondazione Remotti, Camogli; Museo Alessi; Museo Kartell; La Nuova Faro; Pandora Design; Fondazione Angelo Bozzola, Novara.