Pietro Lista – Nero di Marte 44

Napoli - 26/01/2012 : 05/03/2012

La scelta di azzerare la tavolozza cromatica all’essenziale, attraverso l’utilizzo quasi unicamente del colore nero, rappresenta uno stravolgimento totale rispetto ai lavori del passato di Pietro Lista , il cui intento è quello di azzerare tutte le forme figurative che lo avevano rappresentato fino a questo momento.

Informazioni

  • Luogo: THE APARTMENT
  • Indirizzo: Vico Belledonne A Chiaia 6 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 26/01/2012 - al 05/03/2012
  • Vernissage: 26/01/2012 ore 18.30
  • Autori: Pietro Lista
  • Curatori: Alessandra Redaelli
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La galleria the Apartment è lieta di presentare a Napoli la personale del Maestro Pietro Lista dal titolo ”Nero di Marte 44” . La mostra , che sarà inaugurata il 26 gennaio 2012 e durerà fino al 5 marzo 2012, prende il titolo dal colore usato dal Maestro in questi suoi nuovissimi lavori, che è appunto il Nero di Marte 44 . Curatrice della mostra è Alessandra Redaelli


La scelta di azzerare la tavolozza cromatica all’essenziale, attraverso l’utilizzo quasi unicamente del colore nero, rappresenta uno stravolgimento totale rispetto ai lavori del passato di Pietro Lista , il cui intento è quello di azzerare tutte le forme figurative che lo avevano rappresentato fino a questo momento.
Dopo aver attraversato tutti i volti del potere, dopo aver pittoricamente inciso masse di carne, volti, ombre e sembianze, Pietro Lista, ora, entra nel silenzio delle cose – nel buio delle nuove opere - rintracciando segni, spiragli, guizzi di luce, fragili lingue d'esistenza, morbide, anzi morbidissime apparizioni nell'unicità composita delle trame del nero. Elogio del buio e del vuoto.
Per il Maestro Lista “ i nuovi quadri rappresentano notte e schegge di luce e si guardano come la luna e le stelle, perché” -continua - “ sono lavori cui appartiene un profondo senso mistico e religioso”.
Il buio spezzato da lampi di luce è uno dei motivi portanti nel lavoro di Lista. In qualche modo anche nella sua vita. Si ricorda ancora perso su una montagna, di notte, con la macchina in panne, più di quarant’anni fa. Ricorda il senso di smarrimento e poi il sollievo quando intravede, attraverso delle persiane chiuse, un lampo di luce che segnala una presenza.
Non a caso l’anno dopo questo evento, nel 1968, Pietro Lista di notte realizza sulla spiaggia di Amalfi una delle sue performance più famose: La scoperta della luce. Centocinquanta metri di filo elettrico isolato e accuratamente seppellito gli permettono di scavare con le mani nel punto dove batte l’onda per rivelare al pubblico sbalordito lampi di luce che sembrano provenire dalle viscere della terra.
“La tela nera è il silenzio, l’ inizio, l’assenza che precede la creazione, il nulla primordiale da cui la vita può scaturire rinnovata. Ed è quello che accade quando l’artista decide di accendervi una luce e dipingervi una macchia bianca: una piccola luna. Oggi le sue tele nere, scalfite da lampi di luce bianca, possiedono una compiutezza estetica sbalorditiva. Sono porzioni di spazio capaci di creare un luogo altro che cattura lo sguardo incantandolo. Ma sono soprattutto esperienze sensoriali che mettono lo spettatore nella condizione inevitabile di guardarsi dentro”, scrive la curatrice Alessandra Redaelli.
Le opere di Pietro Lista , in esposizione negli spazi della galleria the Apartment, sono circa 14 , di diverso materiale e dimensioni, tra cui 8 olio su tela e 6 carte. La mostra sarà visitabile fino al 5 marzo 2012.
Cenni biografici. Pietro Lista nasce nel 1941 a Castiglion del Lago (Perugia), frequenta l'Accademia di Belle Arti a Napoli. Nel 1964 inizia la sua attività espositiva in Italia e all'estero. Nel 1968 partecipa alla mostra curata da Germano Celant Arte povera + Azione Povera , (Amalfi 1968). Nello stesso anno costituisce il Gruppo Teatrale Artaud, e pubblica il manifesto "Il Verbo sorge dal sonno come un fiore". In questi stessi anni realizza numerosi films d'artista e happenings. Nel 1970 apre la galleria Taide a Salerno, e fonda la rivista Taide - Materiali minimi. Negli anni Ottanta inizia a dedicarsi alla scultura e alla ceramica. Nel 1983 fonda a Paestum il MMMAC Museo dei Materiali Minimi di Arte Contemporanea 'Marcello Rumma'. Nello stesso anno tiene un'esposizione personale alla galleria Trans-Forum a Parigi e partecipa alla mostra collettiva "Pole Position" alla Galerie K di Tokyo. Nel 1991 realizza la scultura "Mnemata", collocata all'ingresso dell'Università di Salerno . Per la grafica è stato segnalato in Bolaffi, nel 1969, da Filiberto Menna, nel 1976 da Achille Bonito Oliva. Ha realizzato numerose performances e girato tre film d'artista. Attualmente è presente al CAM, il museo di arte contemporanea di Casoria nella mostra collettiva curata da Vittorio Sgarbi dal titolo CAMPANIA SENSES .