Pietro Lista / Lello Torchia – Centralità del corpo

Informazioni Evento

Luogo
COMPLESSO DI SAN GIOVANNI
Corso Umberto I, 122; 84013 , Cava de' Tirreni , Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

10:00–12:30 | 17:30–20:30. Info: 392 597 3768

Vernissage
18/01/2026

ore 11

Artisti
Pietro Lista, Lello Torchia
Generi
doppia personale, arte contemporanea

Mostra Centralità del corpo: un dialogo a intervalli. Opere di Pietro Lista e Lello Torchia.

Comunicato stampa

Il Complesso Monumentale di San Giovanni a Cava de’ Tirreni accoglie, domenica 18 gennaio 2026 alle ore 11:00, la mostra Centralità del corpo: un dialogo a intervalli. Opere di Pietro Lista e Lello Torchia.
Il rapporto tra i due artisti, Pietro Lista (Castiglione del Lago, 1941) e Lello Torchia (Napoli, 1971), trova ragione in un confronto non occasionale. Pur muovendosi all’interno di percorsi biografici ed espressivi autonomi, Lista e Torchia si incontrano per la prima volta nel 1999, in occasione della mostra Il bosco sacro dell’arte, allestita presso il Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Negli anni successivi, le loro opere tornano a confrontarsi in contesti espositivi comuni, segnando le tappe di un dialogo che si concretizza nel 2024 con due piccole mostre bipersonali a Roma e ad Assisi. L’iniziativa di Cava de’ Tirreni si configura, dunque, come la naturale prosecuzione di questo dialogo, qui sviluppato in una dimensione più ampia e strutturata.
Ad accompagnare la mostra uno scritto di Ada Patrizia Fiorillo che osserva: «[…] Ad unirli per questa occasione, il tema del corpo, motivo centrale dell’intero percorso espositivo. Tema che, a fronte di un comune interesse per la sua raffigurazione, non giustifica da solo questo incontro. Bisogna infatti entrare nelle biografie dell’uno e dell’altro, per comprendere l’esigenza, ma anche la felice intuizione, del loro proporsi insieme. Di lungo corso l’esperienza di Pietro Lista, già matura nei primi anni Sessanta e ricca, per l’intero decennio e parte del successivo, di affondi e confronti con le nuove ricerche d’avanguardia, conferma un interesse per il corpo, come icona nel quale si è, elettamente, ‘specchiato’ per interrogarsi sull’enigma della creazione, disegno, pittura o scultura, dal quale lasciare emergere narrazioni visive tese in quel tempo che avvolge l’uomo tra la vita e la morte. Di trascorsi meno radicati quella di Lello Torchia, il cui lavoro si sostanzia di riconoscimenti a partire dal sorgere del decennio Novanta, ci dice di un artista che ha scelto la figura umana come nodo della sua ricerca, proponendola, plasticamente o pittoricamente, per sottrazioni e semplificazioni fino a ridurla, in alcune prove, a impronta. Per entrambi risulta chiaro che il rapporto con l’immagine va ben al di là di una trascrizione referenziale, anche lì dove la traduzione formale sembra portarci al vaglio di un’iconografia immediata. La necessità è allora quella di andare oltre l’inganno visivo per comprenderne la portata, cui giova la trama di questo dialogo, fungendo da supporto al senso espressivo delle opere in mostra […]».
Il percorso espositivo, articolato in cinque sale del Complesso Monumentale, presenta un’opera su tela, tre opere su carta e dodici ceramiche di Pietro Lista, tutte realizzate nel 2025, e venti opere di Lello Torchia — tra tecniche miste su tela e su carta, sculture e piccole installazioni — in gran parte inedite e datate tra il 2010 e il 2025.
In occasione del finissage, previsto sabato 7 febbraio 2026, è in programma un’azione a cura dell'Associazione Il diario del viaggiatore di Angela Schiavone, con la presenza di Lady Marion: «Risuoneranno le stanze di voci viaggianti attraverso parole, forme, significati ed emozioni. Il viaggio continuerà...»
La mostra ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre ed è organizzata dalla Fondazione Pietro Lista e dalla Galleria Cobbler – Spazio per l’arte contemporanea, con il patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni. Il progetto si configura come un momento di confronto tra linguaggi, storie e sensibilità. A suggellare questo dialogo è l’opera su carta esposta nella quarta sala, realizzata a quattro mani dai due artisti, che restituisce in forma visiva la relazione di vicinanza, amicizia e stima maturata nel tempo.

Pietro Lista (Castiglione del Lago 1941) si trasferisce a Salerno nel 1954, compiendo la sua formazione a Napoli. Nei primi anni Sessanta, la sua matura sensibilità, intersecandosi con la tecnica del dripping, conosciuta grazie al suo maestro Mario Colucci, e con la sperimentazione dell’informale, lo porterà alla deformazione della figura umana. Una ricerca legata alle correnti d’avanguardia, segna gli anni Sessanta ed i primi Settanta allorché, lavora in Germania con Mary Bauermeister. Rientrato in Italia, sarà fortemente attivo nella promozione culturale, per la quale si ricordano l’organizzazione della Galleria Taide a Salerno e, più tardi, il Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea (MMMAC) a Paestum e la Galleria Cobbler – Spazio per l’arte contemporanea a Cava de’ Tirreni. Tra le mostre recenti si segnalano: Contemporaneamente Museo Hoc Opus Fecit, Museo Archeologico Nazionale Pontecagnano – Faiano (2016); Memoria, Aria Art Gallery, Firenze (2017); Presenze, Aria Art Gallery, Londra (2017); Teatro Povero, Pinacoteca Provinciale di Salerno (2018); Farmacopee, raccolte metafantafisiche delle cose, sedi diverse, Napoli (2021); Vie d’Acqua – Una proposta per un Museo dell’Acqua, Chiesa di San Michele Arcangelo, Sermoneta (2021); In controluce, Museo MADRE – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli (2025).
Lello Torchia (Napoli 1971) è attivo dalla prima metà degli anni ’90. La vicinanza al poeta Michele Sovente e, per altro verso, la lunga collaborazione e il continuo confronto con Nino Longobardi hanno segnato profondamente il suo sguardo sulle cose e sulla materia. Le sue opere sono basate su elementi scarni, presenze isolate che conservano lo spirito e la ieraticità fuori dal tempo dei manufatti classici. Tra le sue mostre recenti: Rebirth, Fonte di San Nicolò, Assisi (2015); Hans Bellmer, Lello Torchia. Anatomies, Front Space, Makati City (2016); Proximity, Area archeologica del Vallo di Adriano, Humshaugh (2016); La grammatica dell’esistenza, Fondazione Umberto Mastroianni, Arpino (2017); Bilico, Complesso Monumentale delle Anime del Purgatorio ad Arco, Napoli (2017); Refugio, Comisión Española de Ayuda al Refugiado, Madrid (2021); Refugio, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli (2021).