Piero Ruggeri – Omaggio

Milano - 11/11/2014 : 30/11/2014

La mostra, a cura di Francesco Poli, propone un ampio excursus sull’attività di Piero Ruggeri, protagonista dell’arte informale italiana, attraverso l’esposizione di quindici opere di grandi dimensioni, specialmente oli su tela, degli anni ‘60 e ‘70.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DELLA PERMANENTE
  • Indirizzo: Via Filippo Turati 34 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 11/11/2014 - al 30/11/2014
  • Vernissage: 11/11/2014 ore 18,30
  • Autori: Piero Ruggeri
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica 10-13/14.30-18.30; chiuso tutti i lunedì
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

La Permanente di Milano, martedì 11 novembre, alle ore 18.30, nel ripercorrere le vicende artistiche dei protagonisti dell’arte italiana del ‘900, dedica un omaggio a PIERO RUGGERI (Torino 1930 – Avigliana, TO 2009).
La mostra, a cura di Francesco Poli, propone un ampio excursus sull’attività di Piero Ruggeri, protagonista dell’arte informale italiana, attraverso l’esposizione di quindici opere di grandi dimensioni, specialmente oli su tela, degli anni ‘60 e ‘70




La mostra è aperta sino 30 novembre 2014
orari da martedì a domenica 10-13/14.30-18.30; chiuso tutti i lunedì
ingresso libero
informazioni +39 026551445
website www.lapermanente.it
sede Palazzo della Permanente via Filippo Turati 34 20121 Milano


Nota biografica
Piero Ruggeri nasce a Torino il 27 aprile 1930. Conseguita la maturità classica, frequenta il corso di pittura all'Accademia Albertina di Belle Arti e si diploma nel 1956.
Negli anni Cinquanta dà vita, insieme a Giacomo Soffiantino a Sergio Saroni, scomparso nel ’91, alla pittura Informale che in Europa e negli Stati Uniti era prerogativa di De Staël e Bacon, De Kooning e Kline, senza dimenticare le esperienze di Guston, Wols, Dubuffet, Appel e Jorn.
Come ha recentemente raccontato Soffiantino, la scelta dei tre di dedicarsi a questo genere risale al ritorno in treno da un viaggio a La Spezia, dove Felice Casorati aveva premiato Saroni e Soffiantino, ma non Ruggeri. «In quell’occasione convenimmo che eravamo senza padri. Di lì a poco fummo attirati, a Milano, da una mostra sull’espressionismo astratto. Vi incontrammo Luigi Carluccio, il quale, acuto come sempre, aveva posato gli occhi su Gorky e De Stael. Capimmo che l’espressionismo astratto era il nostro informale».
Informale non voleva dire privo di forma, bensì “non formale” nel senso di espressione di loro stessi. Ancora Soffiantino: «Volevamo identificarci tramite la materia con una forma che partiva dal vero ma che poi raggiungeva una sintesi che lambiva il mistero, per noi la vera opera d’arte in quanto andava oltre la rappresentazione».
Successivamente ognuno seguirà la sua strada. Piero Ruggeri non ha mai tradito l’Informale naturalistico. Partecipa a numerose esposizioni, ottenendo diversi riconoscimenti ufficiali.
Tra i tanti storici dell'arte e critici che si sono occupati del suo lavoro e che hanno, nel tempo, seguito la sua ricerca, vanno almeno citati: L. Pistoi, G. Ballo, C. Volpe, P. Fossati, F. Arcangeli, R. Tassi, M. Valsecchi, L. Carluccio, M. Vescovo, A.C. Quintavalle, F. Gualdoni, F. Poli, F. D'Amico, G. Cavazzini, PG. Castagnoli, E. Fezzi, E. Pontiggia, M. Bertoni, S. Crespi, C. Cerritelli, D. Trento, F. Fanelli, C. Spadoni, B. Bandini, F. De Bartolomeis, M. Rosei, F. Tedeschi, M. Vallora, M. Goldin, E. Crispolti, C. Zambianchi, F. Arensi, C. Guarda, S. Troisi, G. Gamand, S. Parmiggiani, F. Licht. G. Schialvino.
Una numerosa serie di mostre personali e collettive vedono le sue opere esposte, oltre che in Italia, in Austria, Svizzera, USA, Belgio, Brasile, Francia, URSS, Australia, Egitto, Cina.
Partecipa a numerose edizioni di “Italia Francia”, della Biennale di Venezia, della quadriennale di Roma. Vince premi nazionali ed internazionali, tra cui sono da ricordare: il Premio Morgan's Paint, Solomon Guggenheim New York, Marzotto, S.Paolo Brasile, Fiorino, Lissone, Villa S. Giovanni.
Tra le mostre personali sono da citare la Sala Personale alla XXXI Biennale di Venezia, le Antologiche di Palazzo dei Diamanti a Ferrara nel 1984, alla Villa Reale di Monza nel 1985, al Circolo degli Artisti nel 1986, al Palazzo Liceo Saracco ad Acqui Terme nel 1993, alla Galleria Comunale d'Arte di Cesena, alla Casa del Mantegna a Mantova nel 1993, a Palazzo Bricherasio in Torino nel 1998, Palazzo Sarcinelli - Galleria Comunale d'Arte - Conegliano nel 2000, al Piccolo Miglio in Castello a Brescia nel 2006, a Palazzo Magnani - Reggio Emilia nel 2008, a Casa Felicita - Cavatore (AL) 2008. Dal 1963 al 1985 ha insegnato figura al Liceo Artistico di Torino. Nel 1995 è stato nominato “Accademico di San Luca.” E’ deceduto ad Avigliana (TO) il 14 maggio 2009.