Pierluca Cetera / Gianluca Panareo – Rifugio del presente

Fano - 15/05/2016 : 15/05/2016

Sponge ArteContemporanea all'interno del circuito ARTESCOPERTE presenta Rifugio del presente, un incontro impossibile tra Pierluca Cetera e Gianluca Panareo.

Informazioni

Comunicato stampa

Sponge ArteContemporanea all'interno del circuito ARTESCOPERTE presenta Rifugio del presente, un incontro impossibile tra Pierluca Cetera e Gianluca Panareo.

ARTESCOPERTE è una giornata dedicata all'arte contemporanea nella città di Fano (PU) con l'apertura di atelier d'artista, gallerie e luoghi d'interesse storico votati al contemporaneo.
La città di Fano annovera tra i suoi abitanti un elevato numero di artisti che operano e producono nei loro spazi, quasi del tutto sconosciuti ai cittadini

L'obiettivo di questa iniziativa è quello di divulgare e far conoscere alla comunità le realtà artistiche "vive" della città attraverso una giornata di apertura dei luoghi entro i quali si svolgono e si realizzano attività dedicate alle arti visive. Il progetto vede coinvolti studi d'artista, luoghi pubblici della città, quali musei e gallerie d'arte, entro un perimetro cittadino coincidente con il centro-mare. Questo ha permesso di creare un itinerario percorribile a piedi o in bicicletta e facilmente fruibile.

In questa occasione, in cui l’arte vuole rappresentare una vera e propria scoperta, Sponge ArteContemporanea presenta al Bastione Sangallo Rifugio del presente, un progetto che racconta e rivela il senso dell'ottava stagione Sponge con due installazioni di Pierluca Cetera (Taranto 1969) e Gianluca Panareo (Pesaro 1988). Nel lavoro di Cetera, IndiGesta, una visione, uno sguardo prima del buio: graffio dopo graffio la figura si altera, il dipinto cambia forma fino a disperdersi in un’ultima visione in cui le sciabolate dei fiammiferi mettono “al loro posto” le figure marziali, annullandole. Panareo presenta invece Mind the Limit, un'opera site specific ispirata al luogo, al bivio tra scultura e installazione, una sequenza di confini accostati a tracciare una frontiera ideale che dalla mente si fa materia, proiezione e costrizione, attraverso una presenza fortemente cosciente.