Peter Hince – Queen Unseen

Informazioni Evento

Luogo
FONDAZIONE LUCIANA MATALON
Foro Buonaparte 67, Milano, Italia
Date
Dal al

dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Vernissage
09/02/2024
Biglietti

con costo del biglietto intero € 18,00 e biglietto ridotto € 12,00

Artisti
Peter Hince
Generi
fotografia, personale
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Dopo lo straordinario successo riscosso a Torino, Rimini e Roma, arriva finalmente a Milano la mostra – evento che svela aspetti inediti e sconosciuti dell’iconica band che ha segnato la storia della musica rock e che in Italia si è esibita in concerto solo nel capoluogo lombardo.

Comunicato stampa

Fans e appassionati sono già in fermento per l’arrivo a Milano, presso la Fondazione Luciana Matalon, in Foro Buonaparte 67, della tappa lombarda del tour europeo della mostra – evento “QUEEN UNSEEN | Peter Hince”, in programma dall’8 febbraio al 21 aprile 2024, un vero e proprio viaggio esperienziale nel mondo della celeberrima band da vivere attraverso le immagini inedite fermate nel tempo da chi i QUEEN li ha conosciuti davvero bene, vivendoci in simbiosi per oltre dieci anni.

 

Dopo lo straordinario successo riscosso a Torino, Rimini e Roma, arriva anche a Milano la mostra-evento del gruppo inglese che ha segnato la storia della musica rock e che intrattiene con la città un rapporto speciale, essendosi esibito in Italia in concerto soltanto al Palasport di San Siro accanto allo stadio nel 1984 (nello stesso anno erano stati ospiti anche al Festival di Sanremo).

 

“QUEEN UNSEEN | Peter Hince” si compone di oltre 100 fotografie del road manager e assistente personale di Freddie Mercury – Peter Hince appunto, mai esposte in precedenza in nessun Paese europeo, e di cui alcune in assoluta anteprima internazionale, e di oltre un centinaio di cimeli, memorabilia, oggetti e documenti vari, tutti rigorosamente originali: tra di essi figurano l’asta del microfono utilizzata da Freddie Mercury nel suo ultimo concerto, una chitarra autografata di Brian May, i costumi usati per il videoclip di Radio Gaga, un piatto autografato e le bacchette della batteria di Roger Taylor, materiale proveniente in parte da dalla raccolta personale di Niccolò Chimenti, uno dei maggiori collezionisti europei dell’universo Queen. Completa la mostra la proiezione di video rari e di spezzoni dei più famosi concerti della band. A 50 anni dall’uscita del primo disco, l’omonimo “Queen”, l’esposizione rappresenta un’occasione imperdibile, per i fan di scoprire aspetti e dettagli inediti del gruppo e del suo carismatico front-man e per il grande pubblico di ampliare la propria conoscenza sulla band che ha rivoluzionato la musica degli ultimi 50 anni e che ancora oggi riesce ad essere straordinariamente attuale.

 

 

Grazie alla fortuna di aver lavorato per una delle più famose fabbriche di hit musicali degli anni Settanta e Ottanta, Ratty – come era soprannominato Peter Hince – ha potuto avere accesso, sia professionale che privato, ai momenti salienti che hanno contraddistinto la band di “Bohemian Rhapsody” che è riuscito a fermare nel tempo e rendere eterni con i suoi memorabili scatti.

 

Il sodalizio tra Hince e i Queen inizia nel 1975, quando la band si stava apprestando a registrare “A Night at the Opera”. Peter era la persona responsabile di strumenti e soundcheck che doveva vigilare affinché la performance della banda sul palco filasse come da copione; presto si guadagnò la fiducia di Freddie, Brian, John e Roger. Di quei primi anni purtroppo non esistono fotografie che invece Peter inizia a scattare a partire dal 1977, quando ormai la band aveva raggiunto l’apice del proprio successo mondiale, fino al 1986.

 

In virtù dello stretto rapporto personale particolare esistente tra Hince e Freddie Mercury la mostra dedicherà una particolare attenzione al cantante della band. Tra gli scatti di Hince spiccano certamente alcune tra le immagini più iconiche del cantante, catturate in studio di registrazione, sul set dei video musicali più trasmessi nel mondo o su quello fotografico, in cui Hince ha immortalato Freddie abbigliato come una vera regina. Freddie, immigrato nell’Inghilterra degli anni ’70, è stato una delle figure chiave non solo della rivoluzione musicale della seconda metà del XX secolo, ma anche di quelle sociale e culturale, che lo hanno reso uno dei principali ed indiscussi protagonisti di quegli anni gloriosi.

E se le fotografie di Hince ci offrono uno spaccato unico ed un accesso privilegiato alla band e al suo front-man, la carriera dei Queen nella mostra è documentata nel dettaglio da un ricco allestimento che include anche materiale video e oggetti fisici. La mostra, quindi, non rappresenta soltanto un inedito viaggio fotografico attraverso i momenti più importanti della band, ma un vero e proprio percorso esperienziale.

 

Nato a Hereford, Inghilterra nel 1955, Peter Hince inizia la sua avventura nel mondo della musica nel 1973 come giovane roadie con David Bowie. Nello stesso anno, lavorando per i Mott The Hoople, incontra una band semisconosciuta, i Queen, gruppo di supporto nel tour britannico dei Mott. In quel periodo Peter continua a lavorare con altri grandi artisti, tra cui Mick Ronson, Lou Reed, Eno (Roxy Music), Supertramp, George Benson e Kevin Ayers, entrando a far parte dei Queen a tempo pieno nel 1975.

 

Peter è stato assistente personale di Freddie Mercury e del bassista John Deacon, diventando in seguito capo della road crew dei Queen. Durante gli anni passati con i Queen, Peter coltiva la passione per la fotografia riuscendo a scattare foto intime e sincere della band in studio di registrazione, durante le riprese dei videoclip, le prove dei tour e, in rare occasioni, anche durante gli spettacoli dal vivo. Scatta inoltre alcuni ritratti alla band, diventati iconici.

L'archivio di Peter Hince è unico e copre non solo un ampio periodo della carriera pubblica dei Queen, ma contiene anche rare immagini riprese dietro le quinte. Pur non essendo mai stato nominato come fotografo ufficiale dei Queen, la band si sentiva rilassata e a proprio agio con lui. “Durante gli anni con i Queen ero in una posizione privilegiata e poiché la band si fidava di me e delle mie macchine fotografiche, sono riuscito a catturare queste rare immagini. Potreste dire che sono stato fortunato, ma nella vita ho scoperto che più lavori duramente, più ti applichi, riconosci e cogli le opportunità, più sei fortunato”.

 

Dopo l'ultimo tour dei Queen nel 1986, Peter ha avuto una carriera di successo come fotografo pubblicitario, continuando sempre a fotografare Freddie Mercury e gli altri membri della band. Peter Hince ha vinto premi internazionali per il suo lavoro commerciale e per le sue immagini subacquee in bianco e nero, che sono state esposte numerose volte. Nel 2009 il suo archivio fotografico dei Queen è stato esposto in Australia nella mostra intitolata “Queen – The Unseen Archive”. Nel novembre 2021 si è tenuta a Monaco di Baviera una nuova mostra di grande successo, per celebrare Freddie Mercury, in cui sono state esposte alcune foto di Hince. Peter ha anche trasformato la sua prima passione per la scrittura in un libro di memorie: “Queen Unseen”, acclamato dalla critica e pubblicato in oltre venti Paesi di tutto il mondo.

 

Un nuovo libro fotografico che segue il viaggio di Peter con i Queen sarà pubblicato anche in Italia a fine febbraio a oltre 50 anni dal loro primo incontro. Oggi vive tra Londra e Monaco, scrivendo, esponendo e gestendo il suo archivio fotografico ed è spesso chiamato per rilasciare interviste e invitato a fare da relatore e rappresentante del mondo della musica negli anni '70 e '80.

“QUEEN UNSEEN | Peter Hince” a Milano è prodotta ed organizzata dalla Blu&Blu Network di Roma e realizzata in collaborazione con Fondazione Luciana Matalon e con il supporto di Anteo Palazzo del Cinema e Hard Rock Cafè Milan, due importanti special partner che promuoveranno in modi diversi l’evento.

 

La Fondazione Matalon, impegnata dal 2000 nella promozione dell’arte e della cultura per volere della sua fondatrice e artista Luciana Matalon, collabora con entusiasmo alla realizzazione del progetto espositivo milanese. I Queen rappresentano infatti un fenomeno culturale che ha significativamente rivoluzionato il mondo della musica, dell’arte e dello spettacolo. La documentazione fotografica di Peter Hince rappresenta un punto di vista iconico e unico del percorso artistico della band, che la Fondazione e il suo presidente, dott. Nello Taietti, sono lieti di poter annoverare all’interno del proprio programma espositivo dedicato alla fotografia e ai diversificati utilizzi di questo medium artistico.

 

“QUEEN UNSEEN | Peter Hince” prosegue inoltre all'Hard Rock Cafe Milan, il locale più rock'n'roll nel cuore del capoluogo meneghino di via Dante 5, che durante tutta la durata della mostra ospiterà sulle proprie pareti fotografie esclusive, cimeli e video musicali che gli appassionati della storica band potranno ammirare solo lì. Un viaggio esperienziale unico cha farà anche da trait d'union, infatti chiunque farà un acquisto al Rock Shop di Hard Rock riceverà un voucher da presentare alla mostra per richiedere il biglietto ridotto. Ma non solo, chi visiterà prima l'esibizione riceverà uno sconto da utilizzare al Rock Shop di Hard Rock Cafe Milan.

 

Anteo Palazzo del Cinema ospiterà un incontro per il pubblico con Peter Hince martedì 6 febbraio alle ore 18 moderato dal curatore della mostra Niccolò Chimenti. I biglietti per assistere alla conversazione in lingua inglese sono in vendita a 5 euro sul sito del cinema. Inoltre presentando il biglietto d’ingresso per Anteo Palazzo del Cinema emesso dal 6 febbraio al 21 aprile si otterrà l’ingresso ridotto alla mostra.

Anche per la tappa milanese i ringraziamenti vanno estesi a FAI – Fondo Ambiente Italiano, Multivision, Ledvision, Primafila Magazine, Franciosa Comunicazione, P&B Communication e la radio partner Radio Bruno.