Peter Flaccus / Luca Padroni – Mondi

Napoli - 06/10/2018 : 21/11/2018

Due artisti che, malgrado le differenze di approccio apparentemente radicali, si trovano in sintonia su molti aspetti della pittura.

Informazioni

  • Luogo: INTRAGALLERY
  • Indirizzo: Via Cavallerizza a Chiaia 57 80121 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 06/10/2018 - al 21/11/2018
  • Vernissage: 06/10/2018 ore 11.30
  • Autori: Luca Padroni, Peter Flaccus
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale

Comunicato stampa

La galleria di arte contemporanea Intragallery ha il piacere di inaugurare la nuova stagione espositiva con la mostra “Mondi” di Peter Flaccus e Luca Padroni, sabato 6 ottobre alle ore 11.30.


Due artisti che, malgrado le differenze di approccio apparentemente radicali, si trovano in sintonia su molti aspetti della pittura. Tutti e due, difatti, danno peso ad una organizzazione pittorica rigorosa, composta da linee insistenti e sottili, colori calibrati con cura, e nette discontinuità negli spazi specificati dei loro dipinti

Per ambedue i pittori è fondamentale l’impegno artistico fondato sulla possibilità espressiva della manipolazione materica che appartiene al mestiere del pittore.

La carriera artistica del pittore americano Peter Flaccus si avvia all’inizio degli anni ’70 a New York, in seguito agli studi presso il Amherst College (MA), seguito dal MFA (Master in Fine Arts) presso la Indiana University, Bloomington (IN). Durante il ventennio trascorso a New York, Peter Flaccus sviluppò una tecnica gestuale multicromatica con cui dipingeva ad olio su tele di grandi dimensioni, oggi ancora testimoni di una sua vasta ricerca legata all'armonia tra materia, tecnica ed immagine.


All’inizio degli anni ’90 Flaccus si trasferisce a Roma dove vive e lavora ancora oggi. In Italia il suo lavoro si concentra sin dall’inizio sulla ricerca di nuove tecniche e linguaggi astratti, tra cui l’encausto. Ispirato da questa antica tecnica artistica, Flaccus la studia, la sperimenta, scoprendo soluzioni innovative, raffinate ed inedite: sono segni di una novità nel contesto dell’arte contemporanea. Il linguaggio astratto sviluppatosi grazie a un metodo che richiede specifiche competenze, ha permesso all'artista di dar vita a un ricco repertorio di soluzioni tecniche e formali, creando delle gamme cromatiche innovative, con rimandi a forme e processi del mondo naturale. Il tutto in una scala che spazia dal microscopico al cosmico. La lunga carriera espositiva di Peter Flaccus inizia a New York presso la Zabriskie Gallery e la Monique Knowlton Gallery, per continuare in Italia e in Europa con numerose mostre a Roma, Bologna, Bari, Napoli, Lugano, Amilly in Francia, e a New York.

Il più giovane Luca Padroni nato nel 1973, vive e lavora a Roma. Ha conseguito il BA (Hons) Fine Art presso la Slade School of Fine Art, University College London. Sin da quei tempi la sua pittura basata sul principio pittura-disegno-collage, si è evoluta in una direzione soprattutto figurativa, caratterizzata da narrazioni soggettive e vitali. Compone quadri di grandissimo formato utilizzando un audace tecnica di collage, ma anche dipinti più piccoli con pastosi colori ad olio guidati da una mano sempre più virtuosistica. Il "fare arte" di Luca Padroni crea delle connessioni importanti con il presente, con spazi interni ed esterni (vedi A casa di Mumma e Via Enrico De Nicola), sono opere cariche di strutture, segni e simboli, in parte divise in sezioni, che invitano a vedere la storia di ogni dettaglio di un quadro.



Le prime mostre di Luca Padroni risalgono alla fine degli anni 90, proseguono in seguito con mostre in gallerie tra cui: Galleria Montoro 12, Roma; la Galleria L'Attico di Fabio Sargentini, Roma; La Galleria La Nuova Pesa, Roma; Wunderkammern, Roma; Galleria Il Segno, Roma; Galerie C&L Tirelli, Vevey (CH); Kremlin Stables, Moscow, Russia; La XIV Quadriennale di Roma; La Galleria Nazionale Roma, 2018: "Scorribanda", a cura di Fabio Sargentini. Nel 2017 s'inaugurò l’importantissima mostra I valori personali a cura di Claudio Crescentini presso il Museo MACRO di Testaccio a Roma.