Pescado

Milano - 25/06/2014 : 31/07/2014

Dopo l’incontro fortunato al Salone del Mobile, continua la collaborazione tra la Galleria Antonia Jannone e l’azienda spezzina Schiffini con una mostra che rende omaggio alle origini dell’azienda e che introduce un mondo sommerso, magico, ricco di suggestioni per salutare l’estate.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO SCHIFFINI
  • Indirizzo: Via Visconti di Modrone 12 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 25/06/2014 - al 31/07/2014
  • Vernissage: 25/06/2014 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00/13:30 – 14:30/19:00. Giovedì e Venerdì orario continuato.
  • Email: info@antoniajannone.it

Comunicato stampa

Dopo l’incontro fortunato al Salone del Mobile, continua la collaborazione tra la Galleria Antonia Jannone e l’azienda spezzina Schiffini con una mostra che rende omaggio alle origini dell’azienda e che introduce un mondo sommerso, magico, ricco di suggestioni per salutare l’estate.
Lo spazio Schiffini integrerà i dipinti su tela di Aimone Sambuy e le sculture in ferro di Giovanni Tamburelli per portare i colori e i sapori del mare a Milano.

Aimone Sambuy è un artista che frequenta rotte e approdi di tutti i mari

E’ un pittore intriso d’acqua salata, un cantore del mare e di quanto gli attiene sopra e sotto il filo dell’acqua, e più ancora un poeta della solitudine. In questa occasione Sambuy ci parla dei pesci e ce li fa vedere come sono, uno per uno – sempre all’asciutto e di profilo. Ogni pesce nel suo chiuso, è un piccolo enigma e un’evocazione del profondo azzurro in cui è vissuto.
Aimone Sambuy è nato a Torino nel 1951, vive e lavora a Milano. La sua attività è cominciata nel 1978 e da allora ha esposto in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Ultime mostre personali a Milano, al MuMa di Genova, a Roma e Torino: Ossido di Ferro, Cantieri, Amate Sponde, Babele.

Pesci in ferro, smalto, ottone, rappresentati in sculture fantasiose: è il tema delle opere di Giovanni Tamburelli. “Gianni è un poeta, un poeta molto speciale, perché per eredità e vocazione è anche un fabbro. È innamorato del suo mestiere come un fauno del suo zufolo di canne. Lui ha le mani che gli prudono per la smania di usarle; e dovunque le mette e qualunque cosa manipoli – ottone, ferro, lamiera, legno argilla…ne fa poesia…una festa di invenzioni, connubi, ibridazioni, metamorfosi…” Fabrizio Dentice dal catalogo Zoologia Parallela.
Giovanni Tamburelli è nato a Torino nel 1952; vive e lavora a Saluggia. Il suo primo volume di poesie Le stagioni è stato pubblicato nel 1981, nel 1984 Cerimonie, nel 1991 La creazione, Breath poems e Codice amaro nel 1997….