Per un Manifesto della nuova ceramica

Milano - 28/10/2021 : 03/03/2022

Calendario di incontri per investigare la ceramica del XXI secolo.

Informazioni

Comunicato stampa

Fondazione ICA Milano presenta Per un Manifesto della nuova ceramica, speciale calendario di sei talk a cura di Irene Biolchini dedicati all'arte della ceramica del XXI secolo, che ha come oggetto una indagine sull’arte della ceramica contemporanea. Gli incontri si terranno da giovedì 28 ottobre 2021 a giovedì 3 marzo 2022 alle ore 18.30 presso la sede della Fondazione ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti.
Prendendo le mosse da un suo recente testo, edito da Gli Ori e disponibile presso lo Spazio Gamma di Milano, intitolato VIVA

Ceramica arte libera, Irene Biolchini, curatrice e docente, propone per Fondazione ICA un ciclo di incontri che mira a costruire con procedere corale un vero e proprio Manifesto della nuova ceramica. Al termine degli incontri verrà steso un documento a firma unitaria, un modo per tornare ad affermare chi sono oggi gli artisti della ceramica accettando le molteplici contraddizioni di ogni identità e di qualsiasi dichiarazione di intenti.

Il primo appuntamento del ciclo vede un dialogo aperto tra Irene Biolchini e Ugo La Pietra, che ha recentemente pubblicato Terre. Artigianato artistico italiano nella ceramica contemporanea, Marsilio editore. L’incontro si propone di restituire un’immagine quanto più completa possibile del contesto di riferimento, focalizzandosi anche sugli autori che da anni lavorano la ceramica in situazioni differenti da quelle che verranno trattate nel corso dei successivi talk. Biolchini e La Pietra intendono disegnare un percorso utile a definire quella terminologia comune dell’arte ceramica da sempre ricercata, rendendo anche conto della particolare angolazione da cui ognuno di loro osserva il panorama di questa forma d’arte.
I talk che seguiranno sono organizzati per gruppi di artisti accomunati dal contesto geografico di provenienza o dall’appartenenza ad aree di ricerca limitrofe.

Attraverso il confronto tra diverse generazioni e differenti pratiche artistiche, Biolchini vuol mettere a fuoco gli ultimi sviluppi della plastica in ceramica, caratterizzati da un nuovo modo di creare che nasce “senza padri né madri, senza ombelichi e senza cordoni”: un fare che passa attraverso l’incontro con l’artigiano in luoghi spesso periferici dal punto di vista geografico ma in realtà assolutamente centrali rispetto all’idea del vivere sostenibile; un modo per porre a discorso il presente uscendo dall'isolamento dello studio per incontrare l’Altro.
“Agli artisti e alla loro voce viene chiesto di raccontare non la tecnica, ma il senso di una ricerca, di una legittimità all’interno del mondo. Un fare concreto, che riparte dalla materialità senza per questo privarsi di aperture verso il sensoriale, l’incontro, la testimonianza. Un ultimo gesto di resistenza rispetto a qualunque forma di dominio e alienazione”- spiega Irene Biolchini.

Gli incontri sono aperti al pubblico previa prenotazione obbligatoria a mezzo mail indirizzata a [email protected] . Per accedere è necessaria l’esibizione del Green Pass.