Pepperinge Eye

Milano - 20/11/2013 : 04/02/2014

Il progetto PEPPERINGE EYE, il titolo è tratto dal film Pomi d'ottone e manici di scopa del 1971, all’interno dell’attività di CorsoMagenta10 per l’Arte, sostiene Bambini Cardiopatici nel Mondo.

Informazioni

Comunicato stampa

CorsoMagenta10 per l’Arte
presenta
PEPPERINGE EYE
scatole, teatri, mazzolini e varie delicatessen
il nuovo progetto a sostegno di Bambini Cardiopatici nel Mondo AICI Onlus.

In mostra: le scatole “magiche” di Chiara Briganti, collage tridimensionali,
insieme alle fotografie di Marirosa Toscani Ballo dedicate alla natura, da dicembre 2013 a febbraio 2014 a Milano.
Il progetto PEPPERINGE EYE, il titolo è tratto dal film Pomi d'ottone e manici di scopa del 1971, all’interno dell’attività di CorsoMagenta10 per l’Arte, sostiene Bambini Cardiopatici nel Mondo


Un mondo di meraviglie per combattere il logorio della vita moderna, un mondo di cose piccole per fermarsi, respirare e incantarsi. Sono scatole dei desideri le opere di Chiara Briganti, piccoli assemblaggi di piccoli universi: dal teatro all’arte raccontano, in formato scatola, tante piccole e grandi storie. I mazzolini di Marirosa Toscani Ballo prima di essere fotografati sono raccolti, da lì inizia la creazione di quella che diventerà un’immagine e, come capita agli artisti, un’icona. Fiori di campo, di bosco, foglie, rami, bacche, tutto concorre a essere un insieme armonico, una proposta, un invito, a tratti una preghiera.

Nel dettaglio: il titolo PEPPERINGE EYE è tratto dal romanzo di Mary Norton Il magico pomo d'ottone ovvero, come diventare una strega in dieci facili lezioni (The Magic Bed Knob; or, How to Become a Witch in Ten Easy Lessons) del 1943 da cui è stato tratto il film Pomi d'ottone e manici di scopa (Bedknobs and Broomsticks) del 1971 con Angela Lansbury nei panni di Eglantine Price, apprendista strega. Nell'agosto del 1940, nel mezzo della seconda guerra mondiale, il governo britannico tenta di sfollare i bambini nelle campagne per proteggerli dai bombardamenti che l'aviazione tedesca infligge a Londra. Paul, Carrie e Charlie vengono dati in custodia a miss Eglentine Price nei pressi del paese di Pepperinge Eye, da dove subito cercano di scappare ritenendo il posto piuttosto noioso. Una volta scoperta Miss Price volare a cavallo di una scopa scelgono però di restare.

I visitatori saranno invitati a rispondere alle domande:
. cosa metteresti nella tua scatola ideale?
. il fiore o la pianta preferiti?
i risultati di questo micro-sondaggio saranno raccolti e pubblicati nel sito www.adicorbetta.org.
CorsoMagenta10 per l’Arte è nato con l’intento di promuovere, attraverso alcuni appuntamenti d’arte contemporanea, l’attività di Bambini Cardiopatici nel Mondo AICI Onlus. Dopo una serie di opere "ospiti particolari" dello spazio, anche sede dello studio adicorbetta, si sono susseguite le mostre di Vittorio Pescatori con testi di Alda Merini; Lia Pasqualino con testi di Ferdinando Scianna; Velasco Vitali con Michele Mari; Morgana Orsetta Ghini con Dario Vergassola; Vincino con Oscar Giannino; Adriana Albertini con Caroline Patey, Chiara Spangaro e Cristiana Capotondi; Topo, Topo collettiva dedicata al mondo degli animali; Art for Kids una collezione d’arte possibile. Tutti i proventi derivanti dal progetto sono devoluti in beneficenza a favore dell’Associazione.

Chiara Briganti è nata in Francia, a Montpellier, nel 1921, ed è sempre vissuta in Italia.
Nel corso degli anni si è occupata di storia dell’arte, di restauro pittorico, della salvaguardia e del restauro del patrimonio artistico del Palazzo del Quirinale – del quale ha anche in seguito ricostruito e raccontato la storia - di architettura degli interni e di design. Dal 1978 ha iniziato l’esperimento delle sue “mise en boîtes”, e ha partecipato a varie mostre, sia personali sia collettive, in Italia e all’estero. Dal 1989 è Officier de l’Ordres del Arts et des Lettres. Le sue opere sono presenti in vari musei e in numerose collezioni private. Attilio Bertolucci, Jean-Marie Dunoyer, Beniamino Placido, Mario Praz, Eugenio Riccomini, Maria Luisa Spaziani, Roberto Tassi, Lorenza Trucci, Federico Zeri e Marco Vallora hanno scritto del suo lavoro.

Marirosa Toscani Ballo è nata a Milano nel 1931. “In casa nostra, da quando sono nata, si è parlato di fotografia. Il mio papà, Fedele Toscani, è stato un ottimo fotoreporter del Corriere della Sera, il mio “fratellino” Oliviero, è un famoso fotografo. Anch’io ho cominciato col reportage. Poi ho incontrato, a Brera, Aldo Ballo e sono diventata sua compagna di vita e di lavoro. Insieme abbiamo deciso di fare ritratti solo a oggetti, tavoli, sedie, divani rigorosamente disegnati. Altre mie passioni, oltre al design, sono il mio giardino, i fiori, dimenticavo Samba – il mio cane – e Ciel – il mio gatto. Sono nonna e bis nonna.”

Grazie a Contadi Castaldi.