People Have The Power

Latina - 19/05/2012 : 28/06/2012

“People HaveThe Power”, celebre inno alla libertà e alla democrazia, cantato dal nudo rock di un’appassionata Patti Smith sul finire degli anni ’80, torna nella sua straordinaria attualità a dettare le note e i tempi di un’epoca silenziosamente lacerata, torna nel nostro oggi, nel nostro “qui e ora”.

Informazioni

Comunicato stampa

“People HaveThe Power”, celebre inno alla libertà e alla democrazia,
cantato dal nudo rock di un’appassionata Patti Smith sul finire degli
anni ’80, torna nella sua straordinaria attualità a dettare le note e
i tempi di un’epoca silenziosamente lacerata, torna nel nostro oggi,
nel nostro “qui e ora”


Torna per cantare l’incertezza che offusca gli sguardi, incatena i
desideri in prigioni di odio, che avvelena gli animi, che tramuta i
respiri vitali in sospiri rassegnati di questo neonato terzo
millennio, torna per dare voce, cuore ed orgoglio ad un’Arte capace di
andare oltre il vezzo elitario, oltre un formalismo virtuoso ed
emotivamente appagante.
Un’Arte non relegata ad una mera visione estetica ma che sia battito e
tumulto, grido e terremoto, sfogo sensibile ma irruento, calibrato ma
impetuoso. Un’Arte senza bandiere individuali, senza patrie solitarie,
senza demarcazioni di confine, senza estraniate identità. Una festa di
colori, di forme, di luce, che annulli e sovrasti il grigiore di una
rassegnata sudditanza. Un’Arte che sia risposta corale, pluralismi di
idee e di storie, un ‘ode che canti il comune sacrificio, l’onesta
moralità, il valore di una vita e la fatica del viverla.
Abbiamo chiesto ai nostri Artisti di interrogarsi sulla delicatezza
del nostro momento storico, fermarlo, immobilizzarlo su supporto
tattile, lasciarlo libero di urlare, di muoversi e di dibattersi,
contemplarne l’istante creativo, dotarlo di un’immortalità che sfidi
il tempo, gli spazi e le folli macchinazioni di un sistema padrone.
Rendere eterno “questo” momento storico, come stimolo di azione e di
pensiero per la nostra contemporaneità, come monito di un sano e
coscienzioso saper vivere per le generazioni future, allorquando le
parole saranno volate via come utopie di carta, le battaglie saranno
concluse senza punire i colpevoli, i vincitori brameranno la gloria,
le paure saranno vestite da nuove certezze e i sogni saranno
nuovamente materia da plasmare.


Francesca Piovan, Storica dell’Arte


autori: Giovanni Bet, Binu Bhaskar, Sonia Ceccotti, Giovanni Duro,
Paolo Garau, Mauro Pallotta, Alessandro Procaccioli, Ersilia
Sarrecchia, Emila Sirakova