Paul Jenkins – Abstract Phenomenist

Livorno - 28/11/2015 : 23/01/2016

La Galleria Guastalla Centro Arte, presenta una mostra dell'artista americano Paul Jenkins, nato nel 1923 a Kansas City e scomparso nel 2012 a New York. In mostra saranno presentate circa 20 opere: un grande dipinto, vari acquarelli e alcune opere grafiche, principalmente risalenti al periodo che va dagli anni'70 agli anni'80.

Informazioni

  • Luogo: GUASTALLA CENTROARTE
  • Indirizzo: Via Roma 47 - Livorno - Toscana
  • Quando: dal 28/11/2015 - al 23/01/2016
  • Vernissage: 28/11/2015 ore 18
  • Autori: Paul Jenkins
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: mese di dicembre, martedì-sabato 10.00-13.00/16.30-20.00

Comunicato stampa

La Galleria Guastalla Centro Arte, presenta una mostra dell'artista americano Paul Jenkins, nato nel 1923 a Kansas City e scomparso nel 2012 a New York. In mostra saranno presentate circa 20 opere: un grande dipinto, vari acquarelli e alcune opere grafiche, principalmente risalenti al periodo che va dagli anni'70 agli anni'80.

Formatosi in America a stretto contatto con gli artisti della Action Painting, in particolare con Pollock e Rothko, amici cui Jenkins riconosce anche il ruolo di maestri, si trasferì negli anni '50 a Parigi, dove, nel '54 realizzò la sua prima mostra europea

Fu da questo momento che nacque una travolgente attrazione per quegli artisti intenti a rifondare il codice linguistico della pittura europea, quali Wols, Dubuffet, Fautrier, Michaux. Dallo studio del colore di Odilon Redon, di Moreau e specialmente degli artisti della tradizione italiana, come Pisanello, Piero Della Francesca, Giotto, Sassetta, ma anche Burri, trasse l'ispirazione per il suo stile unico e riconoscibile, che sfugge alle definizioni, alle scuole, alle tendenze. Attratto dalla natura primordiale del colore e del suo purissimo rifrangersi sulla tela bianca, l'artista accosta colate di colori assoluti che si distendono sulla tela con gesto calmo: lì fa calare liquidi sulla carta o sulla tela, poi li indirizza, li corregge, li assesta con una lama d'avorio, obbligandoli a concentrarsi, a stendersi, a trovare la loro forma. La luce che crea il colore è un argomento determinante della sua poetica: il prisma spesso presente nella pittura, non è l'immagine, ma la prova fondamentale che la luce crea il colore. Altro polo nella formazione stilistica di Jenkins è rappresentato dalla conoscenza dell'Oriente, della cultura Zen, che assume, nella sua arte il ruolo di congiunzione fra la cultura americana e quella europea.

I titoli delle sue opere sono preceduti dalla parola "Phenomena", "Il fenomeno per me significa la cattura della realtà nelle sue perpetue metamorfosi, allo stesso tempo l'atto del dipingere e il suo risultato", "posso definire me stesso come un abstract phenomenist, uno che affronta la realtà in movimento", spiega Jenkins inventando una definizione nuova.