Passato prossimo futuro – ZimmerFrei

Sant'arcangelo di Romagna - 06/02/2013 : 06/02/2013

In attesa di una creazione per la città di Santarcangelo che sarà prodotta da Santarcangelo •12 •13 •14 Festival Internazionale del Teatro in Piazza, il collettivo ZimmerFrei racconta, in tre documentari, i cambiamenti degli scenari urbani di Bruxelles, Copenhagen e Budapest.

Informazioni

Comunicato stampa

I documentari di creazione di ZimmerFrei al Lavatoio di Santarcangelo, ritratti di città tra passato prossimo e futuro

In attesa di una creazione per la città di Santarcangelo che sarà prodotta da Santarcangelo •12 •13 •14 Festival Internazionale del Teatro in Piazza, il collettivo ZimmerFrei racconta, in tre documentari, i cambiamenti degli scenari urbani di Bruxelles, Copenhagen e Budapest



Nel suo secondo anno di svolgimento Anno Solare, l’articolato programma di attività di Santarcangelo •12 •13 •14, inaugura nuove traiettorie, in particolare, con la sezione Passato prossimo futuro, una possibilità ulteriore, per gli spettatori del territorio, di (ri)vedere alcuni lavori presentati all’ultimo festival che annunciano momenti di lavoro futuri.
È il caso del collettivo ZimmerFrei, di cui vengono ripresentati, mercoledì 6 febbraio al Lavatoio di Santarcangelo, due documentari già programmati da Santarcangelo •12 (LKN Confidential e The Hill), con l’aggiunta di un terzo film, edito dopo l’estate (Temporary 8th).
Formato da Massimo Carozzi, Anna de Manincor e Anna Rispoli e basato a Bologna, il collettivo ZimmerFrei fa convergere nell’ambito delle arti visive esperienze che provengono dal cinema, dalla musica e dal teatro. Impegnato in diverse parti d’Europa nella costruzione di progetti di arte pubblica e di videoarte, presenta a Santarcangelo tre documentari attraverso i quali racconta tre differenti città (Bruxelles, Copenhagen, Budapest), introducendo una modalità di lavoro e di sguardo sul paesaggio e sulle relazioni urbane che porterà a una creazione per il festival, un “ritratto filmico” della città di Santarcangelo fondato su linee poetiche e narrative.
Ogni film di ZimmerFrei è unico e diverso, anche se il metodo di lavoro, il format dei documentari, è simile per ogni città: viene scelto un quartiere, una zona della città che sta vivendo una trasformazione urbanistica e sociale, e inizia un dialogo intenso e complice con gli abitanti e con i luoghi d’uso quotidiano. Non si tratta di un reportage o di un’indagine sociologica, ma di un contatto diretto tra personalità e percezioni singolari che dà forma a un ritratto originale, immediato e vivo, dei luoghi esplorati e dei loro residenti. Tutti i tre film che saranno presentati il 6 febbraio sono stati realizzati con e per gli abitanti dei quartieri, che diventano protagonisti insieme agli spazi, al paesaggio che cambia velocemente nel tempo accelerato e compresso delle città contemporanee. La prima proiezione di ognuno dei documentari è avvenuta nel luogo stesso in cui sono stati girati (la strada di Bruxelles, la collina di Copenhagen, un orto comunitario di Budapest), alla presenza di tutti i partecipanti, che sono così protagonisti, giudici e testimoni di un’esperienza creativa comune che prende poi il largo con le proiezioni in altre città e nei festival internazionali dedicati al documentario di creazione.
ZimmerFrei comincia nel 2010 il progetto “City Portraits”, su commissione dell’importante festival di teatro e performance contemporanea Kunstenfestivaldesarts che chiede al trio un lavoro su Bruxelles, in particolare su rue de Laeken, la strada in cui quell’anno ha sede il festival. Nasce così LKN Confidential: concentrandosi sui negozi e le botteghe presenti nella via – luoghi privati ad accesso pubblico – e collaborando con i commercianti della strada, ZimmerFrei realizza un originale film documentario e una serie di installazioni visitabili all’interno dei negozi.
L’anno dopo il progetto diventa ufficialmente una serie, “Temporary cities” e viene adottato dal circuito In Situ, rete di festival di arte pubblica (http://www.in-situ.info/en/reseau), che produrrà in tutto cinque documentari dedicati a zone circoscritte e in via di trasformazione all’interno di grandi capitali europee.
Nel 2011 viene creato The Hill, il film dedicato a Copenaghen: città completamente piatta, vede ergersi una tonda collinetta artificiale nel cortile di un quadrilatero di condomìni del quartiere popolare di Nørrebro. Il documentario, girato interamente sopra e intorno alla collina, registra gli umori e il progressivo familiarizzare degli abitanti con il film e tra di loro, fino a prendere il volo con le visioni e i sogni di chi vi abita, usa lo spazio o vi lavora tutti i giorni.
Temporary 8th, girato a Budapest nel giugno del 2012 e presentato a Santarcangelo per la prima volta in Italia, registra la transitorietà e la precarietà del presente nell’Ottavo Distretto di Budapest e s’interroga sull’uso degli spazi comuni di proprietà pubblica e privata. L’8th District è un quartiere popolare tradizionalmente abitato da una grande comunità Rom, che negli ultimi anni ha vissuto un’estesa trasformazione e riqualificazione urbanistica, fatta di demolizioni, spostamenti forzati di abitanti e costruzione di nuovi complessi abitativi e commerciali. Questo tipico processo d’investimento, riqualificazione e gentrification si è interrotto bruscamente nel 2008 con la crisi economica internazionale e al momento il quartiere è punteggiato di buchi, lotti vuoti, progetti incompiuti e spazi senza una chiara destinazione d’uso. Temporary 8th è uno spaccato della vita di una città che ha bisogno di reinventare se stessa, che vive nel ricordo recente degli edifici che sono stati abbattuti, tra gli orti cresciuti al loro posto e le tracce ancora presenti della seconda guerra mondiale e dell’insurrezione del 1956, tra le percezioni e le aspirazioni dei nuovi abitanti e il complesso intreccio di segni passati e progetti futuri, a scapito o vantaggio di nuovi confini.

Il 6 febbraio al Lavatoio, dopo la proiezione di LKN Confidential (40’, in lingua francese, fiammingo, con sottotitoli in italiano), The Hill , (40’, in lingua danese, inglese, francese, italiano, con sottotitoli in italiano), Temporary 8th (53’, in lingua ungherese, inglese, con sottotitoli in italiano), Massimo Carozzi/ZimmerFrei incontra il pubblico, in un dialogo con la direzione artistica del festival, per approfondire le linee di lavoro del nuovo film che sarà dedicato alla città di Santarcangelo.

www.zimmerfrei.co.it

L’ingresso è gratuito.

Il progetto di Anno Solare, parte prima / novembre 2012 – febbraio 2013 è realizzato da Santarcangelo dei Teatri con la direzione artistica di Silvia Bottiroli insieme a Rodolfo Sacchettini.