Pasolini e Caravaggio

Milano - 17/04/2012 : 17/04/2012

Carla Sanguineti propone un itinerario di immagini e di testi emblematici, accostando dipinti di Caravaggio a lavori di Pasolini, dimostrando come le raffigurazioni del primo siano nate da una sensibilità analoga a quella del secondo, e abbiano agito in lui così profondamente da diventare poesia o da riproporsi come figura, pittorica o filmica.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SAN FEDELE
  • Indirizzo: Via Ulrico Hoepli 3A-B - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 17/04/2012 - al 17/04/2012
  • Vernissage: 17/04/2012 ore 18.15
  • Autori: Carla Sanguineti
  • Generi: presentazione

Comunicato stampa

CARLA SANGUINETI
PASOLINI E CARAVAGGIO:
UN AMORE DA LONTANO

Presenta: Andrea dall’Asta S.I., direttore Galleria San Fedele
















Pasolini e Caravaggio

Un’affinità percepita per alcuni fatti quasi coincidenti nella vita: le controversie giudiziarie, la passione per l’umanità emarginata e povera, la frequentazione dei quartieri della malavita, la fama di maledettismo e perversità e,
infine, la morte disperata, nel pieno dell’attività e del successo, a 39 anni Caravaggio e a 53 Pasolini, su una spiaggia a 40 km da Roma, in circostanze mai del tutto chiarite.
Ma oltre ai fatti biografici, l’affinità più significativa emerge dalle modalità di espressione del sentimento della vita e del sacro. Per entrambi la natura e il mondo sono sacri; la luce e le tenebre, il dolore e la miseria sono dimensioni trascendenti; l’impegno sociale e morale un momento religioso.
L’opera di Caravaggio s’inserisce nei movimenti pauperisti della Riforma cattolica, Pasolini nell’ideologia marxista e gramsciana. Entrambi raccontano una ricerca personale di salvezza all’interno della storia che inizia con una Vocazione di Cristo e culmina con la rappresentazione delle opere di Misericordia che Caravaggio dipinge a Napoli e con la messa in scena di valori evangelici in Pasolini, dalle poesie ai romanzi ai film.
Cristo splende tra le tenebre che incatenano l’umanità e che pure lo travolgeranno:
è Uomo Dio per Caravaggio, Uomo divino per Pasolini, che è innamorato di lui pur dichiarandosi ateo.
Carla Sanguineti propone un itinerario di immagini e di testi emblematici, accostando dipinti di Caravaggio a lavori di Pasolini, dimostrando come le raffigurazioni del primo siano nate da una sensibilità analoga a quella del secondo,
e abbiano agito in lui così profondamente da diventare poesia o da riproporsi come figura, pittorica o filmica.