Partorire con l’arte #2

Milano - 28/01/2015 : 28/01/2015

Sei incontri dedicati alla maternità tra arte e scienza medica. Alle Gallerie d’Italia a Milano.

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo il successo dell’edizione romana

PARTORIRE CON L’ARTE ARRIVA A MILANO

Un ciclo di 6 incontri sulla maternità attraverso lo sguardo congiunto di arte e scienza

Dopo il successo dell’edizione romana, il progetto Partorire con l’Arte ovvero l’Arte di Partorire arriva a Milano con un ciclo di 6 incontri a cadenza settimanale da gennaio a marzo alle Gallerie d’Italia



Nato dall’intuizione del ginecologo e collezionista Antonio Martino e dalla psicologa dell'Arte Miriam Mirolla, grazie alla partnership scientifica della Fondazione Bracco e con il patrocinio della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico Milano, il progetto affianca la donna nel delicato percorso soggettivo della gravidanza e approfondisce i temi dell’origine, dell’autopercezione corporea e della maternità attraverso lo sguardo evolutivo e congiunto dell’arte e della scienza medica. Riscoprendo le “immagini fondamentali” che gli artisti di tutti i tempi hanno elaborato e la storia dell’arte ci ha tramandato, sarà avviata una riflessione sul mistero e la complessità della nascita e sui modi in cui nei secoli i grandi artisti del passato e del presente hanno trattato questo tema.
In occasione della Festa Internazionale della Donna, l’ultimo incontro “La cultura fa bene alla salute” si svolge il 4 marzo 2015 nel Teatrino di Palazzo Visconti, sede di Fondazione Bracco.

«Alla luce delle conoscenze attuali – commenta Antonio Martino - sappiamo che i pensieri, le aspettative, le intuizioni e le fantasie di una donna in gravidanza possono incidere significativamente sulla qualità dell’intera gestazione, del parto, dell’allattamento e sulla salute futura del nascituro».

"Il legame tra madre e figlio è uno storytelling personale che influenza il feto e le sue trasformazioni – dichiara Miriam Mirolla - Lo scopo dei nostri incontri è restituire valore conoscitivo a questa fase della vita femminile, sottrarre la donna dall'isolamento ospedaliero, riportandola al centro della comunità artistica e scientifica della città in cui vive”.

«La Fondazione Bracco da sempre è attenta all’ambito della cultura e salute e al tema della prevenzione femminile – dichiara Diana Bracco, presidente della fondazione omonima - il sostegno al progetto multidisciplinare Partorire con l’Arte dà continuità al nostro percorso. Gli incontri sono l’occasione per diffondere un messaggio importante, stimolando ogni donna a cercare, anche attraverso l’arte, una condizione di benessere che sappiamo essere essenziale».

Partorire con l’arte si rivolge alle donne in gravidanza, alle neo-mamme, ai partner, alle coppie, ai nonni e a tutti coloro che vogliano approfondire la tematica della gravidanza e della maternità con un occhio nuovo e originale.

Ad ogni incontro intervengono relatori che provengono tanto dal mondo dell’arte - come gli artisti Stefano Arienti, Vanessa Beecroft (video) e Liliana Moro, direttori di musei come Sandrina Bandera della Pinacoteca di Brera), Annalisa Zanni del Museo Poldi Pezzoli), Paolo Biscottini del Museo Diocesano, Elena Manzoni di Chiosca della Fondazione Piero Manzoni – quanto da quello della cultura – come la psicologa Silvia Vegetti Finzi e Enzo Grossi advisor scientifico di Fondazione Bracco – e della medicina specialistica – come Alessandra Kustermann direttore del Pronto Soccorso ginecologico della Clinica Mangiagalli, Irene Cetin direttore di ginecologia dell’Ospedale Luigi Sacco, Paolo Marchettini neurologo Centro Diagnostico Italiano.

Dopo Milano, Partorire con l’Arte approderà a Napoli, Bologna, Torino, Venezia e Palermo. Sono già stati aperti dei contatti per portare il progetto negli Stati Uniti.

Il progetto Partorire con l’Arte è arricchito dalla collaborazione con la Fondazione medicina a misura di donna Onlus, promotore del progetto partner Nati con la cultura, e l’Associazione Culturale Collezionisti di Arte Contemporanea.



Il programma degli incontri:

 Mercoledì 21 gennaio 2015, ore 17.30
PSICHE E LA COSTELLAZIONE MATERNA.
IL PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA
Gallerie d’Italia – Sala Mattioli, Piazza Scala 6, Milano

Relatori
Alessandra Kustermann, direttore Pronto Soccorso ginecologico Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Walter Costantini, presidente Corso di Laurea in Ostetricia Università degli Studi di Milano
Irene Martini, biologa
Silvia Vegetti Finzi, psicologa


 Mercoledì 28 gennaio 2015, ore 17.30
IL MISTERO DELL’ATTESA E LA REALTÀ DEL CAMBIAMENTO.
MONITORAGGIO DELLA GRAVIDANZA
Gallerie d’Italia – Sala Mattioli, Piazza Scala 6, Milano

Relatori
Irene Cetin, direttore Ostetricia e Ginecologia Ospedale Luigi Sacco di Milano
Elena Repetti, genetista Centro Diagnostico Italiano
Raffaella Cortese, gallerista
Rosalia Pasqualino di Marineo, curatrice Fondazione Piero Manzoni
Elena Manzoni di Chiosca, presidente Fondazione Piero Manzoni


 Mercoledì 4 febbraio 2015, ore 17.30
LA BELLEZZA DELLO STATO INTERESSANTE.
SOGNI, NUTRIZIONE E WELLNESS DELLA GRAVIDANZA
Gallerie d’Italia – Sala Mattioli, Piazza Scala 6, Milano

Relatori
Massimiliano Brambilla, Dirigente Medico Chirurgia Plastica e Senologia Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Marcello Giovannini, presidente Società italiana di nutrizione pediatrica
Sandrina Bandera, soprintendente Pinacoteca di Brera


 Mercoledì 11 febbraio 2015, ore 17.30
ORIGINE E ICONOGRAFIA DELLA NASCITA.
LA PERFORMANCE DEL PARTO
Gallerie d’Italia – Sala Mattioli, Piazza Scala 6, Milano

Relatori
Paola Mauri, direttore ostetricia Università degli Studi di Milano
Paolo Marchettini, neurologo Centro Diagnostico Italiano
Annalisa Zanni, direttore Poldi Pezzoli
Vincenzo De Bellis, direttore Artistico MIArt





 Mercoledì 25 febbraio 2015, ore 17.30
IL MATERNAGE E L’ARTE DI ESSERE MADRE.
IL NEONATO E LA NUOVA VITA.
Gallerie d’Italia – Sala Mattioli, Piazza Scala 6, Milano

Relatori
Lorenzo Colombo, neonatologo Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Giulio De Matteis, ginecologo Ospedale San Pietro Fatebenefratelli Roma
Daniela Lancioni, curatore Palazzo delle Esposizioni di Roma


 Mercoledì 4 marzo 2015, ore 17.30
LA CULTURA FA BENE ALLA SALUTE.
LA MADRE E L’ARTISTA: GENESI DI UN’OPERA D’ARTE
Teatrino di Palazzo Visconti, Via Cino del Duca 8, Milano

Relatori
Enzo Grossi, advisor scientifico Fondazione Bracco
Paolo Biscottini, direttore Museo Diocesano
Catterina Seia, fondatrice e vice presidente Fondazione medicina a misura di donna

Negli ultimi incontri saranno previsti anche gli interventi degli artisti Stefano Arienti, Vanessa Beecroft (video) e Liliana Moro.

La partecipazione a tutti gli incontri è gratuita. Per l’incontro del 4 marzo 2015 l’ingresso è libero previa iscrizione, fino ad esaurimento posti.
Il museo Gallerie d’Italia offre fasciatoi e spazi riservati a disposizione delle mamme. Ingresso facilitato all’angolo tra Piazza Scala e Via Manzoni.

ELENA MANZONI DI CHIOSCA E ROSALIA PASQUALINO DI MARINEO
PIERO MANZONI E PIPPA BACCA: STORIE DI MADRI

Nella storia di alcuni artisti la madre, reale o simbolica ha un ruolo fondamentale. Come Valeria Manzoni, madre di Piero, è stata la prima ad occuparsi da subito e con impegno dell'eredità del figlio, ora la Fondazione Manzoni si prende cura della sua opera. La maternità poi è l’epicentro del progetto artistico di Pippa Bacca ne Il viaggio della sposa e di lei ci racconta sua madre.

IRENE CETIN
TRA MEDICALIZZAZIONE E UMANIZZAZIONE

Far sì che la gravidanza e il parto siano il più possibile vicini alla condizione fisiologica, naturale. L’ambulatorio e l’ospedale devono essere luoghi belli, familiari, dove si vive la propria gravidanza e in cui si va a partorire per avere una maggiore tutela, non per subire una medicalizzazione. Un ambiente bello e persone accudenti riducono la percentuale di tagli cesarei, favoriscono il primo contatto con il neonato e l’allattamento al seno. Tutto questo va incoraggiato, anche con il rooming in e la presenza dei padri in sala parto. Al tempo stesso, dobbiamo garantire la sicurezza e il benessere anche attraverso l’epidurale a tutte le donne che la desiderano. Eliminare il dolore non è in contraddizione con la naturalità del parto.
Tutto ciò non significa rifiutare la tecnologia, quando serve (e mai in sostituzione del contatto con la paziente). Abbiamo ormai ecografi 3D e 4D, monitoraggi del cuore con sistemi sofisticati per riconoscere i problemi e curarli in modo appropriato. E, in più, ricerca.
Tutto quello che abbiamo conquistato in medicina lo dobbiamo alla ricerca, anche alla ricerca di base. L’utilità è meno evidente, le ricadute meno immediate. Ma è fondamentale. Per curare bene è necessario comprendere bene, senza perdere la consapevolezza che ogni nuova scoperta può essere superata da altre ricerche.

RAFFAELLA CORTESE
LO SGUARDO DI UNA GALLERISTA SULL'ARTE AL FEMMINILE

In qualità di gallerista donna particolarmente attenta al lavoro delle artiste di diverse generazione e provenienza, Raffaella Cortese sostiene l’esistenza di una specificità del fare arte al femminile. A partire dagli anni ottanta le artiste donne hanno consolidato sempre più la loro posizione all’interno della società acquisendo anche una maggiore consapevolezza del loro corpo, che è diventato quindi oggetto d’indagine, studio e rappresentazione. A partire da Anna Maria Maiolino, che ha fatto del simbolo dell’uovo un elemento frequente e fondativo della sua ricerca artistica, passando per Kiki Smith che ha esplorato il corpo umano nei suoi minimi dettagli e con uno sguardo quasi tecnico e medico, ma anche attraverso il lavoro di Jana Sterbak e il distacco dal corpo, quello di Ana Mendieta e la sua perdita dell’identità personale nel fondersi col paesaggio, quello di Joan Jonas che indaga l’interazione tra corpo fisico e rappresentato, quello di Roni Horn che tratta il tema dell’identità e del doppio e Martha Rosler che s’interroga sulla percezione del corpo femminile nella società, si ripercorrono alcune delle tappe più importanti dell’arte al femminile degli ultimi trenta/quarant’anni di storia.


ELENA REPETTI
DIAGNOSI PRENATALE: TRA ATTESA E INNOVAZIONE SCIENTIFICA

La diagnosi prenatale non invasiva e invasiva: chi deve accedervi, quali sono i limiti e le potenzialità di questi test dal punto di vista genetico, ma soprattutto le innovazioni scientifiche legate alla diagnosi prenatale non invasiva su DNA fetale circolante, che stanno rivoluzionando il panorama attuale dello screening fetale.