Partiture d’ombra

Morterone - 13/08/2016 : 11/09/2016

Fotografie di Raffaella Toffolo, poesie di Carlo Invernizzi.

Informazioni

Comunicato stampa

Il Comune di Morterone e l’Associazione Culturale Amici di Morterone presentano sabato 13 agosto 2016 alle ore 11 la mostra Partiture d’ombra in cui vengono presentate opere fotografiche di Raffaella Toffolo che dialogheranno con le poesie di Carlo Invernizzi.

Morterone da tempo si riconferma luogo di dialoghi, incontri e scambi: la natura entra in contatto con l’arte contemporanea, l’uomo che sa osservare e ascoltare può cogliere l’essenza dell’Altro, l’Universo si rivela in tutta la sua bellezza. Qui i concetti di intimità e internazionalità si fondono generando una realtà che non ha eguali


Morterone è il luogo dove ognuno può “perdersi” e allo stesso tempo ritrovarsi, qui l’uomo ha la possibilità di cogliere in tutta la sua potenza il manifestarsi del reale; queste caratteristiche intrinseche hanno fatto sì che l’Associazione Culturale Amici di Morterone organizzasse con costanza nel tempo una serie di proposte culturali in grado di generare nuovi spunti e visioni, cercando sempre di rispettare e valorizzare l’identità così forte, caratterizzante e imprescindibile di questo ambiente, oggi patrimonio della collettività.
La mostra proposta quest’anno mette in relazione le fotografie di Raffaella Toffolo con le poesie di Carlo Invernizzi; le opere di entrambi portano a riconsiderare in modo diverso i concetti di spazio e tempo “Oscuro intenso / senza spazio senza tempo”, la comune volontà è partire dall’ordinaria percezione delle cose per poter giungere a metafore universali. Lo sguardo è ciò che sta alla base di ogni visione possibile: la superficie dell’esistente è il punto di partenza da cui tutto nasce, tanto nei versi di Invernizzi “Secretizie lucinanti / vagule imprendibili”, quanto nelle immagini della Toffolo, si ha la possibilità di sondare l’“inaccessibile” alla sensibilità umana, il “vedere di là”, cosicché nella superficie stessa risieda la profondità dei fenomeni. È l’intuizione che sta alla base di una realtà percepita non solamente dagli occhi; guardare è un atto di scelta, ciò che serve oggi è saper introdurre un momento di pausa perché si possa guardare finalmente ciò che si vede; donde il senso delle opere fotografiche di Raffaella Toffolo “La giusta posizione” e “Goccia all’interno” delle quali un’immagine è riproposta secondo una visione che rivela inedite partiture scritte nell’ombra. Emerge qui l’“ansia incontenibile di illimite sguardo profondo inesauribile”. Ansia di infinito.
Morterone rappresenta “una soglia poetica”, un luogo di visioni impalpabili, “Secreto impenetrabile / l’ardente avvortico non traspare”; qui è dove l’istante diventa un tunnel temporale che mette in comunicazione l’oggi con il passato e con il domani: Paesaggio tempo, Paesaggio ritmo, Paesaggio silenzio, altrove, ovunque. L’evidente dissolvenza del confine “vista” da Invernizzi “Il margine non limita gli spazi”, si configura nella serie fotografica di Raffaella Toffolo dedicata ai dettagli delle strutture architettoniche iraniane tipicamente decorate.
Queste corrispondenze di luoghi - “Oblique trasparenze” - diventano esercizio della memoria, all’interno delle quali è possibile scorgere i diversi livelli dello spazio labirintico incessantemente riconfigurabile proposto dai due autori. Ciò che attuano è un’alterazione che modifica lo sguardo sul mondo e fonda nuove modalità di relazione e di contatto che sono in grado di ribaltare le prospettive abituali, rimettendo in gioco le possibilità, aprendo nuove traiettorie percorribili. Prendere coscienza delle opere di Invernizzi e della Toffolo, fare propria una certa insistenza dello sguardo, permette per un istante di guardare o percepire un movimento ignoto agli occhi del corpo; questa evocazione rappresenta il senso esistenziale della verità dell’arte, è l’arte a rivelare ogni volta il mondo a se stesso e a dischiuderne il senso.

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo contenente le immagini delle opere fotografiche di Raffaella Toffolo, le poesie di Carlo Invernizzi e testi di Angela Faravelli, Paola Fenini, Majid Rassekhi, Renato Rizzi, Maria Vailati, Vincenzo Vitiello, Italo Zannier.