Partita Doppia

Milano - 11/11/2015 : 20/02/2016

Per Jean Paul Sarte ogni scrittura, facendo appello all’intervento del lettore, riconosce l’esistenza di una libertà, la libertà di interpretare, di portare a compimento l’opera d’arte.

Informazioni

  • Luogo: STUDIO LOMBARD DCA
  • Indirizzo: viale Premuda 46 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 11/11/2015 - al 20/02/2016
  • Vernissage: 11/11/2015 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 su prenotazione
  • Telefono: +39 027788631

Comunicato stampa


Per Jean Paul Sarte ogni scrittura, facendo appello all’intervento del lettore, riconosce l’esistenza di una libertà, la libertà di interpretare, di portare a compimento l’opera d’arte. E lo stesso ha scritto Nicola Gardini in un suo saggio: La lacuna espande il senso. In letteratura il non detto apre gli occhi dell’interpretazione, obbliga l’anima a una continua azione per supplire ciò che il poeta non dice. La letteratura non consiste nelle parole scritte ma in quello che le parole scritte suggeriscono e presuppongono. La letteratura è il paradigma della vita

Come la letteratura, infatti, la vita si sostanzia di un continuo confronto tra vuoto e pieno, colmando i buchi dell’esperienza.
Nelle opere di Marina Alessi in mostra dal prossimo 11 novembre allo studio Lombard DCA nell’ambito della rassegna Modello Unico, questo confronto è evidente. Opere nate dall’incontro con altri artisti dal quale sono nati nove ritratti su fondo bianco. E proprio in quello spazio bianco, in quella volontaria lacuna dell’immagine, in quel non detto nasce l’incrocio, il gioco, l’interpretazione. Nasce un dialogo, così come già accaduto nella serie 44+1 di cui alcuni scatti saranno qui riproposti, tra le arti. Un dialogo vivo, che davvero colma i buchi dell’esperienza. Un dialogo che prosegue anche fuori dagli scatti stessi e si estende a tutta la mostra. Le opere di Marina Alessi, infatti, s’intrecceranno con quelle di Alberto Casiraghy, poeta, artista e finissimo editore, e ai suoi piccoli preziosi libretti in cui l’arte del dialogo è presente da oltre 30 anni: non sono solo parole e immagini messe su carta; sono oggetti vissuti perché ad ognuno di essi c’è un incontro particolare. Da me vengono persone strepitose, nascono amicizie. Ogni incontro è una storia, un ricordo. Potremmo parlare di antropologia dell’editoria.
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La mostra che si inaugura mercoledì 11 novembre, a partire dalle ore 19.00, ha sede nei luminosi ambienti dello Studio Lombard DCA, studio di commercialisti, ed è il quinto evento di un ciclo ironicamente e programmaticamente intitolato Modello Unico. Sotto la direzione artistica della fotografa Marina Alessi, anche protagonista di questa mostra, i soci dello studio milanese hanno voluto mischiare il proprio mondo con altri a prima vista lontani, convinti che dallo scambio e dalla bellezza, dagli incroci e dalla curiosità nascano le possibilità e perché “ciò che sembra distante, in realtà é solo un diverso modo di vedere le cose e ogni opera di un artista ne è una dichiarazione, ogni fotografia un bilancio di ciò che è stato e ognuno di noi, in fondo, ne è contribuente”.
Nel dialogo e nella sovrapposizione i messaggi si moltiplicano, si esplicitano. E noi che ci troviamo nel mezzo, spettatori fortunati, non possiamo che assorbire e rilasciare come spugne felici e grate.
È questo pensiero la base di questo e dei prossimi eventi di Modello Unico: far dialogare l’arte di artisti diversi, a volte complementari altre volte dissonanti, per origliarne i pensieri, per germogliarli. Dare voce nelle proprie stanze e nelle nostre menti a un dialogo artistico e, di conseguenza, politico.
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Marina Alessi con: Alberto Casiraghy
Chiara Belloni Opere e edizioni
Alberto Casiraghy
Laura Federici
Chiara Passigli
Lena Salvatori
Tommaso Santucci
Guido Scarabottolo
Zelda Sartori
Francesca Zoboli