Paride Moretti – The Horror Vacui

Firenze - 13/02/2013 : 26/03/2013

In un netto contrasto con le premesse del titolo, The Horror Vacui Show non presenta un allestimento ridondante e compresso, bensì si concentra su pochi pezzi, accomunati da riferimenti tematici e iconografici o soluzioni stilistiche che illustrano ambienti claustrofobici e innescano una riflessione sul vuoto.

Informazioni

  • Luogo: GANZO
  • Indirizzo: Via Dei Macci 85/R - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 13/02/2013 - al 26/03/2013
  • Vernissage: 13/02/2013 ore 18
  • Autori: Paride Moretti
  • Generi: arte contemporanea, personale, disegno e grafica
  • Orari: dalle 12 alle 23
  • Biglietti: Per visitare la mostra è necessari essere soci di Ganzo. Potete richiedere la tessera anche on line, visitando il sito

Comunicato stampa

L’associazione enograstronomica Ganzo Acli, inizia la programmazione annuale dei mercoledì dedicati all’AperiArt con la mostra The Horror Vacui Show, una raccolta di opere grafiche di Paride Moretti.
In un netto contrasto con le premesse del titolo, The Horror Vacui Show non presenta un allestimento ridondante e compresso, bensì si concentra su pochi pezzi, accomunati da riferimenti tematici e iconografici o soluzioni stilistiche che illustrano ambienti claustrofobici e innescano una riflessione sul vuoto. L’assenza di spazio è intesa come origine di sentimenti difficili e generatrice di mostri, come nella famosa incisione di Francisco de Goya

Il senso di vuoto è al tempo stesso causa di sentimenti non districabili con la logica ed effetto di relazioni esasperate che si avviano verso la rottura. La negazione della pienezza muove alla ricerca di significati; il vuoto corrisponde anche alla morte, che l’uomo tende a scongiurare riempiendo i suoi spazi di oggetti vani.

Dal 2006 Paride Moretti è parte del corpo accademico della School of Fine Arts della Florence University of the Arts. Ama la grafica ed è autore di tavole illustrate e libri d’artista per bambini. Un hobby che non manca di riflettersi sulle sue pratiche lavorative è il girovagare tra le bancarelle di libri usati, fuori catalogo e da collezione alla ricerca della curiosità editoriale e di pensieri e influenze fuori dal mainstream culturale.