Paolo Scotti – L’istante prima del giudizio universale

Roma - 25/10/2020 : 07/11/2020

Nuovo intervento di Paolo Scotti, “L’istante prima del giudizio universale”, complesso progetto di ricerca.

Informazioni

  • Luogo: STORIE CONTEMPORANEE
  • Indirizzo: Via Alessandro Poerio, 16/B 00152 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 25/10/2020 - al 07/11/2020
  • Vernissage: 25/10/2020 dalle 11.30 alle 13.30 dalle 16.00 alle 19.30
  • Autori: Paolo Scotti
  • Curatori: Anna Cochetti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da Lunedì a Sabato : dalle 16.30 alle 19.30 solo su appuntamento: 3397380691 *Ingressi contingentati a norme anti-Covid

Comunicato stampa

omenica 25 Ottobre 2020, alle ore 11.30, in occasione della quinta edizione di RAW Rome Art Week, 26-31 ottobre 2020, il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, nello spazio Studio Ricerca e Documentazione di Via Poerio 16/B ospita il nuovo intervento di Paolo Scotti, “L’istante prima del giudizio universale”, complesso progetto di ricerca in cui, come nota nel testo Stefano Borsi, “le intersezioni espressive dalla forte carica sperimentale” che fanno interagire scrittura, pittura e fotografia, esercitano attraverso la scelta e la rielaborazione di un soggetto - “la foto di scena” – una inquieta, sottile e infine drammatica meditazione intorno al senso del Teatro, come metafora della vita, anzi come Vita, tout court, perché “il vero teatro è nelle pieghe dell’anima” .

L’opera nasce nel punto in cui, come dichiara in nota Paolo Scotti, “entra in scena anche una macchina fotografica e tutto diventa un gioco di specchi”.
Nel punto in cui tutto assume la forma e la valenza di figura, fisica e meta-fisica, tra visione e scrittura, di un Labirinto dalle pareti di specchio, in cui – similmente al “Minotaurus. Eine Ballade” di Dürrenmatt - ognuno è il riflesso del proprio Minotauro.

La tela il “Labirinto” che apre il percorso - texture grafica di labirintici segni in cui testo e scrittura si saldano e si aggrovigliano in un indistricabile continuum – costituisce al tempo stesso il luogo, la mappa e il filo d’Arianna, che accompagna (ma non salva) l’Uomo nella ricerca di sé, nella violenta mutazione del suo quotidiano, quando lo specchio interiore riflette imprevisto il proprio Minotauro. Lungo questo percorso di un “pensiero labirintico” si articolano le immagini-teatro, immagini fotografiche “trattate, elaborate da una spiccata vocazione pittorica” (Stefano Borsi), dialetticamente messe in relazione con gli scatti originali.

Mercoledì 28 Ottobre 2020, nell’ambito degli Eventi organizzati per la manifestazione RAW Rome Art Week, verranno presentati i 6 Libri d’Artista, prodotti in copia unica e firmati, contenenti nuove immagini fotografiche realizzate attraverso rielaborazioni in negativo dagli originali. Il Libro d’Artista sarà corredato dei testi critici di Stefano Borsi e Anna Cochetti, e degli scritti dell’artista “L’istante prima del diluvio universale” e “È necessario perdersi”.

Paolo Scotti nasce a Roma nel 1952. È allievo dapprima di Giorgio Caproni, poi di Sigfrido Maovaz, Franco Pierluisi, Gabriella Colucci e Alessandro Tagliolini. Dopo il servizio militare si occupa per qualche anno di grafica pubblicitaria, cinema (attività che non ricorda volentieri) e fotografia - che in realtà non abbandonerà mai del tutto - per tornare alla scultura in qualità d’assistente di Alessandro Tagliolini.
Successivamente torna alla pittura e all’incisione anche a causa degli alti costi della scultura. Nel frattempo si forma sviluppando un interesse - forse maniacale - per la letteratura, la storia dell’arte, la storia, la filosofia e, non ultima, la musica
Ha esposto in varie città italiane e partecipato a manifestazioni artistiche: insomma tutti i riti prescritti.
Ritiene di avere dei debiti inestinguibili oltre che verso i maestri citati, anche verso Omero, Esiodo, Fidia, Socrate, Bernini, Dante, Piero della Francesca e Bach, Michelangelo e Beethoven, M. Proust, H. Cartier-Bresson e molti altri che sarebbe troppo lungo elencare.
Attualmente si dedica al vino, alla fotografia di teatro ed a riflessioni sulla propria e l’altrui stupidità.