Paolo Monti 37788 – $pazio Aureo

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA LATINA
Via Latina, 41, Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

lunedì, mercoledì e venerdì 15.30 – 20.00; martedì e giovedì 10.00 – 13.00; sabato e domenica chiuso

Artisti
Paolo Monti 37788
Curatori
Nora Iosia
Generi
arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Fondata a Roma nel 1985 e riaperta nel gennaio 2026, Galleria Latina inaugura una nuova fase della propria storia, con un programma espositivo in cui arte contemporanea e design si incontrano attraverso ricerca, sperimentazione e allestimenti in continua evoluzione. La galleria si rigenera come uno spazio aperto al confronto tra linguaggi, pratiche e generazioni diverse, mantenendo un legame con la propria identità e il proprio passato e, allo stesso tempo, sviluppando progetti del tutto nuovi.
In questo nuovo orizzonte si sviluppa $pazio Aureo, la mostra personale di Paolo Monti 37788, a cura di Nora Iosia e realizzata in collaborazione con I montirossi projects, in programma dal 22 ottobre al 22 novembre 2026.
Dopo il recente successo della antologica Money in Space — curata da Ada Lombardi presso il Padiglione 9B del Mattatoio di Roma — l’artista torna a esporre nella Capitale un ampio corpus della sua produzione trasformando attraverso i suoi lavori lo spazio della galleria in Via Latina in uno spazio altro. Il titolo della mostra, $pazio Aureo, sintetizza proprio l’incontro tra l’artista e la Galleria Latina da un punto di vista concettuale, semantico e topografico. La "S" barrata del simbolo del dollaro ($) si propone come un concentrato di decenni di decostruzione critica della materia finanziaria e monetaria; il richiamo "Aureo" gioca su un doppio significato: da un lato la vicinanza geografica con le imponenti Mura Aureliane che delimitano il paesaggio romano, dall'altro il simbolo chimico dell’oro (Au, dal latino Aurum), il metallo nobile attorno a cui l'umanità ha incardinato il concetto di ricchezza.
Il percorso espositivo propone due temi storici e attuali nell’opera di Monti — il Denaro e lo Spazio— declinandoli verso un'autentica alchimia del valore. Il Denaro, in primis il dollaro americano, viene alterato dall’artista, sbiancato, manipolato e dunque reso inoperoso. Tra i lavori presenti in mostra sette opere fotografiche stampate su pannelli in acciaio specchiante in cui il volto di George Washington diviene icona pop e specchio in un gioco di nuove identità libere dal peso del valore di scambio; il Dollaro di pace, opera in acciaio specchiante e plexiglass, in cui l’artista sottrae all’aquila le frecce e le sostituisce con rami di ulivo rendendo questa icona del potere e del denaro un simbolo di pace universale. In mostra anche una stele realizzata sempre a partire dalla materia denaro in carta, composta da fili di banconote ingabbiati tra due lastre di plexiglass a comporre una sorta di tessuto sospeso. Il denaro viene manipolato, alterato o trattato chimicamente dall’artista fino a perdere l'astrazione finanziaria e risorgere come materia viva, dispositivo relazionale e "medica-zione" percettiva.
Poi lo sguardo in mostra si alza fino a 700 km di altitudine e si viene condotti in orbita lungo il percorso della Galleria Orbitante, iniziato nel 2011 quando l’artista ha affidato al microsatellite EduSAT 37788 una sua opera, un dollaro sbiancato, realizzando così un contenitore d’arte che si è sollevato dal suolo terrestre e che in osservazione dallo spazio diventa per l’artista un vero e proprio “abbraccio intorno a Madre Terra” e omaggio allo Spazialismo Lucio Fontana e al Volo di Yves Klein. In mostra, immagini del pianeta riprese lungo l’orbita, tassonomie e materiali video documentano questa ricerca, nella quale la distanza dalla Terra diventa uno strumento per ripensarne la percezione. Il movimento orbitale dell’opera costruisce così una relazione tra terra, essere umano e cosmo, estendendo lo spazio dell’arte oltre i suoi tradizionali confini fisici.
Accompagna la mostra un testo critico di Riccardo Cecchini.

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BIOGRAFIA ARTISTA
Note Biografiche dell'Artista
Paolo Monti 37788, artista e architetto, vive e lavora tra Roma e l’orbita ID 37788. Nato a Velletri l’11 agosto 1958, condivide la data di nascita con l’omonimo maestro della fotografia Paolo Monti (1908-1982), nato esattamente cinquant'anni prima. A chiarimento di questa singolare coincidenza biografica, l'artista adotta l'ID satellitare 37788 come parte integrante del proprio nome. Dagli anni Ottanta opera al confine tra Arte e Scienza, riducendo la soglia tra visibile e invisibile e ponendo al centro la prospettiva sistemica di Gregory Bateson ed Ervin Laszlo. Esordisce nell'arte contemporanea nel 1992 con la celebre opera Dollar Image (1989) nella mostra Molteplici Culture a cura di Carolyn Christov Bakargiev e Ludovico Pratesi. Con il ciclo Flottage (1996), nel 2001 presenta la personale Vierdimensional² alla Galerie Empore di Costanza in Germania. Nel 2005 avvia il meta-progetto InfraTazebAu s'pace, raccogliendo su dollari sbiancati le firme lungo la Via della Seta. Nel 2006 una di queste banconote viene firmata dall'astronauta Paolo Nespoli per la missione Shuttle STS-120, fino ad arrivare al 17 agosto 2011 con il lancio in orbita L.E.O. a bordo del satellite EduSAT dell'Agenzia Spaziale Italiana. L'opera trasforma il satellite nel primo Museo Orbitante al mondo, tracciato in tempo reale dal N.O.R.A.D. con l'ID 37788 (www.paolomonti37788.it/edusat-norad-37788/). Nel 2022 il Museo Orbitante ha gemellato i satelliti LARES 1 e 2 a Colleferro Capitale Europea dello Spazio nella mostra-convegno Teleconnessioni di Pace. Costellazione a propulsione epistemologica di connettività, ricevendo tra gli altri il patrocinio del Segretariato Generale della Difesa/DNA.